
La costruzione della pace: dalla maieutica reciproca di Danilo Dolci ai ‘Peace Circle’
Pressenza - Monday, September 21, 2026Il tema della Giornata Internazionale della Pace di oggi è “Investire nella pace per tutti: ovunque, ogni giorno”. Dalle Nazioni Unite viene proposto sollecitando a metterlo in pratica concretamente in tanti modi, in particolare organizzando incontri di dialogo intergenerazionale e comunicando le esperienze sui social media, per l’occasione apponendo ai post l’hashtag #InvestInPeace.
Il segretario generale dell’ONU, António Guterres, incita ad appellarsi ai leader mondiali, chiedendo loro di “investire in un futuro di pace per tutti” e, parallelamente, esorta ad agire, a intervenire, ciascuno nei propri ambiti, ispirandosi al “coraggio di coloro che si battono per la pace nei quartieri, nelle scuole e nelle comunità”.
Nella pagina dedicata allo ‘spirito’ del 21 settembre di quest’anno è precisato che a mettere in pratica tale impegno quotidiano e a mostrare il valore delle attività svolte in occasione della Giornata Internazionale della Pace sono le adesioni alla campagna Fai sentire la tua voce e, in particolare, le iniziative in cui viene organizzato un Cerchio di Pace.
Nella presentazione all’incontro con Giuseppe Barone e Amico Dolci e svolto a Casale Monferrato settimana scorsa, il 17 settembre, nell’ambito del programma Un libro o due al mese per parlare di pace incluso nella rassegna EireneFest, un’organizzatrice dell’iniziativa ha evidenziato l’attualità del metodo, soprattutto pedagogico e didattico ma non solo, anche dell’interazione sociale, della maieutica reciproca.
«Si tratta di un’esperienza di dialogo in cerchio, dove non c’è un maestro che sale in cattedra ma sono le persone stesse a confrontarsi e a far nascere le idee dal basso – ha osservato Monica Simioni – Una testimonianza forte su come l’ascolto, il pensiero critico e la partecipazione attiva siano le vere chiavi per lo sviluppo della consapevolezza e per l’emancipazione umana».
Un’esperienza che il giorno seguente ha coinvolto Amico Dolci e Giuseppe Barone insieme agli studenti del Liceo delle Scienze Umane di Casale Monferrato, che in un cerchio hanno dialogato sulla differenza tra ‘comunicare‘ e ‘trasmettere‘ informazioni, testimonianze o idee, e nei laboratori coordinati da Ettore Macchieraldo pomeriggio di sabato al Liceo A. Gramsci di Ivrea e la mattina successiva al CISV di Albiano nell’ambito della rassegna LA PACIFICA INVASIONE: TANTI MODI PER VOLERE LA PACE – Dal 17 al 20 settembre in Piemonte sulla ‘via maestra’ di Danilo Dolci.
Nel dialogo in cui i partecipanti all’incontro di giovedì a Casale Monferrato hanno condiviso con Amico Dolci e Giuseppe Barone alcune memorie, opinioni e proposte suggestionate dalla visione del docufilm, l’attenzione si è focalizzata anche sulla risposta di una bambina che, interpellata a esprimersi sull’insegnamento di Danilo Dolci, ha spiegato perché lei lo reputi un ‘maestro esemplare‘: «Ha combattuto contro la mafia, che però non è riuscito a sconfiggere. Ma ci ha provato».
