Un rapper francese a Cuba: “Raccontare ciò che ho visto, ciò che ho provato, ciò che ho capito”

Pressenza - Wednesday, September 16, 2026

Un rapper francese parte per Cuba per dedicarsi alla boxe. Scopre un’isola che non corrisponde del tutto all’immagine che se ne era fatto. Ci torna, stringe legami, cambia gradualmente il suo punto di vista e poi trasforma questa esperienza in un libro e in un album musicale EP. La Isla Rota è il racconto di questa trasformazione. 

“Un’isola che avevo scoperto come un viaggiatore. Che avevo amato come un appassionato. Che avevo compreso gradualmente attraverso i suoi abitanti. E che alla fine avrei cercato di raccontare con parole mie.”

Ferapth è un rapper francese originario della Seine-et-Marne, in Île-de-France. Il suo universo si inserisce nella tradizione boom bap, hardcore, street ed egotrip, con un modo di scrivere alimentato da esperienza, viaggi e incontri.

Con La Isla Rota, Ferapth amplia il proprio campo espressivo: il rap diventa il prolungamento di un racconto di viaggio e di un percorso letterario. L’obiettivo è quello di costruire un universo coerente in cui musica, testo, immagine ed esperienza personale si completino a vicenda.

Il libro: il racconto dietro la musica

La Isla Rota è un racconto autobiografico e di viaggio di 265 pagine, attualmente in fase di revisione. Comprende 9 capitoli, un’introduzione e una conclusione.

Il libro racconta il percorso di un uomo che parte per Cuba per dedicarsi alla boxe, ne torna profondamente segnato, vi fa ritorno, stringe legami e scopre una realtà lontana dalla semplice esperienza turistica. Il racconto spiega poi come questa esperienza si trasformi in materiale artistico.

Perché un rapper francese sente il bisogno di scrivere di Cuba?

“Non voglio raccontare una Cuba idealizzata. Non voglio raccontare un popolo perfetto. Voglio raccontare ciò che ho visto, ciò che ho provato, ciò che ho capito.”

Il racconto si sofferma in particolare sugli incontri che hanno permesso a Ferapth di capire progressivamente una realtà cubana meno visibile dai circuiti turistici. L’obiettivo non è fornire una verità definitiva su Cuba, ma mostrare un cambiamento di prospettiva: quello di un francese che arriva con i propri preconcetti e riparte con più domande, più affetto, più umanità. “Cuba era diventata molto più di una destinazione. Era diventata una parte della mia storia.”

Edizione del libro: il progetto è attualmente concepito come un’autopubblicazione, con una riflessione parallela sulle opportunità offerte dall’editoria tradizionale.

Ecco il primo videoclip di una serie di canzoni dedicate a questa esperienza trasformativa per il rapper.

Traduzione dal francese di Gaia Da Rè. Revisione di Thomas Schmid.

Pressenza IPA