
Esperti all’ONU: gli USA stanno cercando di trasformare Cuba in una «Gaza silenziosa»
L'INDIPENDENTE - Tuesday, August 11, 2026Le ultime sanzioni risalgono al 6 agosto scorso e prendono di mira entità statali, imprese militari e individui del ministero delle Forze Armate cubano. Sono le più recenti di una serie di provvedimenti attraverso i quali il governo statunitense sta cercando di piegare l’isola caraibica, dove la situazione per la popolazione sta diventando ormai insostenibile, tra interruzioni di energia elettrica sempre più frequenti e mancanza di generi alimentari e di prima necessità. La situazione è grave al punto di aver spinto un gruppo di esperti indipendenti di diritti umani, convocati dall’ONU, a parlare di una «Gaza silenziosa». «Le conseguenze umanitarie si stanno già trasformando in una crisi in piena regola», hanno affermato, sottolineando che in questo modo si mettono a repentaglio «i diritti alla salute, alla vita, all’alimentazione e allo sviluppo».
Il «regime cubano» ha trasformato Cuba in una «base operativa per una vasta gamma di avversari stranieri intenti a condurre operazioni contro gli Stati Uniti», riporta il documento del Dipartimento di Stato americano, che giustifica in questo modo le misure adottate in questi mesi, volte a strangolare L’Avana e piegarla a Washington. Lo scorso 20 luglio, il Dipartimento ha inoltre pubblicato un documento, dal titolo Cuba: la capitale del Comunismo del 21° secolo, nel quale si elencano una serie di motivazioni per le quali l’isola costituirebbe un pericolo per gli USA. Ad oggi, essa si trova inoltre inserita nella lista degli organismi che, secondo Washington, appoggiano il terrorismo. Una strategia che per il presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, è funzionale al pretesto di mantenere le sanzioni unilaterali, cercando di provocare «l’esplosione sociale» e la divisione della popolazione. Dal canto loro, gli esperti convocati dall’ONU hanno dichiarato che, all’interno del documento pubblicato dal Dipartimento di Stato, non vi è alcuna prova concreta di alcuna minaccia proveniente da L’Avana.
E a farne le spese è, in primo luogo, la popolazione stessa. Il paragone con Gaza era stato fatto in prima battuta da quattro rappresentanti del Congresso USA, recatisi in visita sull’isola il mese scorso, che hanno visto con i propri occhi le conseguenze delle sanzioni. Da gennaio, infatti, Washington ha stretto la propria presa sul Paese, bloccando i rifornimenti di carburante dal Venezuela, per poi estendere la morsa ad altri settori chiave. L’effetto, in questi mesi, è stato un progressivo aumento dei blackout, che hanno lasciato senza corrente elettrica non solo le abitazioni, ma anche gli ospedali e altre infrastrutture di fondamentale importanza per la popolazione, mettendo a repentaglio la vita di migliaia di malati, donne incinte e neonati. Le carenze di medicinali e di beni di prima necessità causati dai blackout «compromettono l’assistenza sanitaria e lasciano gli ospedali a corto di medicinali e con una capacità limitata di curare i malati di cancro», riportano le Nazioni Unite.
Il governo cubano non è comunque rimasto a guardare, ma ha cercato di varare dei piani di resistenza per far fronte alla tenaglia USA – dando priorità ai rifornimenti di carburante disponibile ai settori idrici e sanitari, installando impianti di energia rinnovabile e impostando programmi di diversificazione e decentralizzazione dell’approvvigionamento di combustibile, facilitando le importazioni da parte delle aziende presenti sull’isola. Tuttavia, la situazione si fa sempre più grave, in particolare per donne, bambini, anziani e agricoltori delle zone rurali, sottolineano gli esperti ONU.
Le agenzie delle Nazioni Unite hanno già riscontrato come nell’isola l’insicurezza alimentare sia in costante crescita: «il cibo non deve mai essere usato come strumento di pressione politica», affermano gli esperti convocati dall’ONU, aggiungendo che «misure che privano consapevolmente una popolazione dei mezzi di sussistenza minano le garanzie più fondamentali del diritto alla vita e intaccano il nucleo stesso della dignità umana».
The post Esperti all’ONU: gli USA stanno cercando di trasformare Cuba in una «Gaza silenziosa» appeared first on L'INDIPENDENTE.