
A Mimmo Lucano il primo premio del festival “Palpitare di nessi”
Pressenza - Sunday, June 28, 2026
Il festival della legalità e della disobbedienza, nel nome di Danilo Dolci, premia il 4 volte Sindaco di Riace, consacrato “capatosta” e “o’ curdo” dai suoi esegeti: Mimmo Lucano ha portato a casa la targa del premio che il Centro Culturale Danilo Dolci di Trappeto (PA) ha assegnato quest’anno per la prima volta all’insegna del coraggio e della fermezza ideale.
Amato da generazioni di giovani e meno giovani per la sua coerenza cristallina, profeta del pensiero radicale di sinistra in grado di coniugare la fede comunista con i principi del Cristianesimo più intransigente, Lucano è da sempre il bersaglio preferito degli esponenti della destra più conservatrice, spaventati dal dilagare del “modello Riace” che avrebbe potuto aprire le porte ad uno sviluppo del nostro Mezzogiorno a trazione extracomunitaria.
Ed è proprio questo mix di francescanesimo intriso di socialismo internazionalista che ha spaventato i neocons di casa nostra, spingendoli a perseguitarlo con metodi maccartisti che hanno generato una reazione popolare travolgente che ha portato il Mimmo calabrese fino a Bruxelles, in carrozza.
Lo ricordava ieri sera proprio lui, ringraziando Daniela Dolci per questo premio inaspettato, citando i suoi padri spirituali Bregantini, Bianchi e Alex Zanotelli. Alla domanda ormai scontata “Perché fai tanta paura?” lui ha risposto citando il mix esplosivo di cui è stato portatore, ispirato dal desiderio di rinascita dei centri interni, poveri e spopolati, e dal seme di rinascita contenuto nel Vangelo e nella teologia della Liberazione. Una strategia che ha prodotto uno sviluppo locale che non si è fermato neppure davanti all’odio razziale sostenuto dai nazionalismi europei e dai neofascismi.
Oggi Riace arranca tra l’isolamento politico del suo leader perseguitato e il dilagare della destra più becera e atlantista degli ultimi 80 anni, ma il teorema di Lucano non cambia : “battere la destra con il voto e la pratica di una nuova umanità rivoluzionaria” . E a fargli cornice ci sono stati gli applausi per “Il volo”, proiettato ad inizio serata, che Wim Wenders gli dedicò nel 2008 e che ancora oggi riverbera delle parole del maestro berlinese: “Bravo Mimmo! Hai saputo intuire il nostro futuro…”.
E queste affermazioni, benché foriere di una lunga e crudele persecuzione, suonano oggi profetiche nella terra di Danilo Dolci e Peppino Impastato, il martire siciliano vissuto e ucciso a due passi da Trappeto. Finché avremo persone come Mimmo è lecito sperare.