
PALESTINA: COLONI INCENDIANO DUE MOSCHEE. CRESCE LA VIOLENZA CONTRO I SIMBOLI RELIGIOSI E IDENTITARI PALESTINESI
Radio Onda d`Urto - Wednesday, June 17, 2026
Nella notte tra martedì e mercoledì alcuni coloni israeliani hanno incendiato due moschee nei villaggi di Jaljulia e Mazra’a al-Nubani, a nord di Ramallah, e hanno imbrattato i muri di una di esse con slogan razzisti e incitanti all’odio. “Sono arrivati di notte”, ci ha raccontato Fabian Odeh, italo palestinese che collabora con Radio Onda d’Urto e ha ricostruito la vicenda guardando la stampa araba, “hanno dato fuoco alle moschee e hanno lasciato delle scritte sulle pareti che incitavano altri coloni a compiere atti simili, con messaggi espliciti come “dar fuoco alle moschee”. All’interno di una delle moschee c’era anche l’imam con la sua famiglia, fortunatamente sono riusciti a salvarsi.
Le moschee diventano sempre di più un obiettivo dei coloni, secondo Odeh, “mentre prima venivano prese di mira le attività economiche e le case. Questo rappresenta un’escalation nella violenza che mira a colpire i simboli religiosi e identitari della comunità”.
L’esercito e e i coloni ormai vanno a pari passo nell’aggredire la popolazione palestinese. “Tutto questo è possibile perché il governo israeliano sostiene i coloni in tutte le forme, dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista della sicurezza. I coloni sono armati per volere dei ministri Ben Gvir e Smotrich. Entrambi sono stessi dei coloni e hanno come idoli i coloni più aggressivi, più criminali, più violenti”.
“Ci possiamo sicuramente aspettare un’intensificazione dell’aggressione contro i palestinesi nel prossimo perido”, secondo Odeh. “Ad oggi ci sono tantissime situazioni che restano ancora irrisolte: il numero di rifugiati palestinesi che sono già stati evacuati dalle principali città come Jenin e dai campi profughi, che fanno fatica e non possono ancora tornare. Io credo che il prossimo futuro sarà abbastanza critico e bisognerà dare molta attenzione a quel che sta succedendo in Cordania perché Israele è capacissimo, come ha sempre fatto, di approfittare dei momenti dove l’opinione pubblica e l’attenzione pubblica sono rivolte altrove per commettere crimini di guerra e pulizia etnica sotto la copertura del silenzio”.
L’intervista completa con Fabian Odeh, italo palestinese che collabora con Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica