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PALESTINA: NON SI FERMANO LE VIOLENZE DI ESERCITO E COLONI ISRAELIANI. ALMENO QUATTRO MORTI E DECINE DI FERITI IN UN GIORNO
Esercito israeliano e coloni scatenati in Palestina. A Beit Imrin, nella Cisgiordania Occupata settentrionale, diverse abitazioni palestinesi sono state incendiate, causando otto feriti. Un rapproto del West Bank Protection Consortium denuncia come i soldati e coloni israeliani starebbero utilizzando violenze sessuali e molestie per spingere i palestinesi ad abbandonare le loro case in Cisgiordania. Nella mattinata, decine di coloni hanno preso d’assalto la moschea di Al-Aqsa, sotto la stretta protezione delle forze israeliane, che contemporaneamente hanno intensificato posti di blocco, chiusure stradali e restrizioni all’accesso alla moschea, ma solo per i palestinesi. Tra questi, alcuni dipendenti dei servizi della Spianata sono stati arrestati dopo aver protestato. Tutto ciò avviene poche ore dopo i massacri di ieri, che hanno ucciso almeno persone: tra le vittime, il 16enne Muhammad al-Ja’bari, investito da un veicolo di un colono a Hebron mentre andava a scuola in bicicletta. Il veicolo apparteneva alla scorta di un ministro israeliano residente in un insediamento abusivo e illegale. Altri due palestinesi sono stati uccisi e cinque feriti da colpi d’arma da fuoco sparati dai coloni ad al-Mughayyir, a est di Ramallah: lo studente quattordicenne Aws Hamdi al-Naasan e il 32enne Marzouq Abu Naim. Infine, un morto anche a Jenin, il 49enne Raja’ Fadl Bitawi. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuto Fabian Odeh, nostro collaboratore. Ascolta o scarica.
April 22, 2026
Radio Onda d`Urto
PALESTINA: APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E ALLA PRESENZA SUL TERRITORIO DELL’INTERNATIONAL SOLIDARIETY MOVEMENT
Non si ferma l’aggressione israeliana in Palestina: nella Striscia di Gaza prosegue il genocidio e la devastazione sistematica, mentre nella Cisgiordania Occupata continuano le politiche di espansione coloniale. Si registrano violenze quotidiane da parte dell’esercito di occupazione e di coloni, con la distruzione di raccolti e demolizioni di abitazioni. Nel frattempo, il complesso della moschea di Al-Aqsa resta chiuso e militarizzato da oltre un mese, ufficialmente per motivi di sicurezza legati al conflitto regionale. Secondo il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, nuovi piani urbanistici come il progetto “Shami Neighborhood” mirano a rafforzare il controllo israeliano su Gerusalemme. Ed è in questo contesto che dalla Cisgiordania occupata arriva un nuovo appello alla comunità internazionale: presenza, ascolto e solidarietà concreta. A rilanciarlo sono attiviste e attivisti palestinesi insieme all’International Solidarity Movement (ISM), rete di volontari internazionali che affianca le comunità locali nei territori occupati. L’ISM ha lanciato una sessione informativa online (http://bit.ly/4uZGarf) prevista per il 16 aprile (ore 20 italiane), con l’obiettivo di condividere testimonianze dirette e spiegare le modalità di partecipazione al movimento. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Linda, dell’International Soldarity Movement. Ascolta o scarica.
April 2, 2026
Radio Onda d`Urto
Negli ultimi due anni, quasi 40 mila attacchi ai palestinesi in Cisgiordania
Mentre nella Striscia continua il genocidio dei gazawi, Israele ha intensificato le sue violenze e violazioni anche verso i palestinesi della Cisgiordania. Quasi approfittando dell’attenzione concentrata su Gaza, coloni e IDF hanno portato avanti un’ondata di attacchi nella West Bank che serve ugualmente alla pulizia etnica: furto di terre e […] L'articolo Negli ultimi due anni, quasi 40 mila attacchi ai palestinesi in Cisgiordania su Contropiano.
October 8, 2025
Contropiano