I peruviani protestano contro i risultati a favore di Fujimori

Pressenza - Saturday, June 13, 2026

L’ascesa di Keiko Fujimori negli ultimi risultati elettorali, durante lo spoglio dei voti dell’ONPE che è arrivato al 98,325%, ha provocato una manifestazione di massa della popolazione che è scesa in strada per protestare contro quella che considerano una “frode elettorale” orchestrata in anticipo, e che spiegherebbe perché l’ascesa della candidata non sia dovuta solo ai voti dall’estero.

In mattinata, il candidato Roberto Sánchez ha invitato alla calma e ha proposto alla sua avversaria Keiko Fujimori di unire gli sforzi a favore della democrazia, fatto che è stato interpretato dalla popolazione come un messaggio molto “tiepido” dato il “rischio di frode” che “non rispetterebbe la volontà popolare”.

Secondo i risultati dell’ONPE, Sánchez ha ottenuto la vittoria sulla sua avversaria in 16 regioni del Paese (con percentuali comprese tra il 51% e l’85%), mentre Fujimori l’ha ottenuta in 9 regioni (tra il 51% e il 65%) oltre al voto dall’estero (63,4%). Il processo di conteggio presenta oltre 1630 verbali osservati i cui voti non sono stati incorporati nel conteggio ufficiale, il che potrebbe avvantaggiare la candidata. Nel frattempo, la Giuria Speciale di Lima ha respinto la richiesta di Juntos por el Perú di annullare 1751 seggi elettorali in Perù e negli Stati Uniti per mancato pagamento della tassa elettorale che superava i 2 milioni di soles.

Generazione Z: Rispetto della volontà del popolo

Diversi collettivi, tra cui Generazione Z Perù, hanno indetto per domani, sabato 13 giugno, una “mobilitazione cittadina in difesa del voto popolare e del voto dei nostri fratelli delle zone rurali”.

«Non possiamo più rimanere in silenzio. In passato è stata ignorata la voce dei cittadini su questioni come il sistema bicamerale; oggi vediamo con preoccupazione che si cerca nuovamente di ignorare il grido del popolo. Questa non è una lotta né di destra né di sinistra. È una lotta per il rispetto della volontà del popolo peruviano. Il voto dei nostri fratelli delle regioni vale quanto il voto di Lima. Tutti i peruviani valiamo lo stesso e meritiamo che la nostra decisione sia rispettata. Basta con la corruzione. Basta con gli abusi. Basta voltare le spalle al popolo. Invitiamo tutti i cittadini che credono nella democrazia e nel rispetto del voto popolare a farsi sentire”, indicavano nei volantini.

Le forze armate si mobilitano

Durante la giornata, mezzi di comunicazione alternativi come Noticias Live hanno riferito che a Ica (a sud di Lima) “sono iniziate le intimidazioni e la repressione nel quartiere Chino – Ica, dove sono stati inviati militari in vista di possibili blocchi. Non è ancora ufficiale, ma hanno già iniziato a intimidire la popolazione. «Vogliono dominarci a colpi di proiettile se protestiamo», sono state le parole di un padre di famiglia», ha indicato il media.

ANP: Sanzioni contro le marce

Da parte sua, l’Associazione Nazionale dei Giornalisti (ANP) ha informato che il sindaco di Lima, Renzo Reggiardo (Rinnovamento Popolare), ha annunciato sanzioni contro le marce nel centro storico. “Applicheremo la legge”, ha detto il sindaco; il che potrebbe surriscaldare ancora di più la situazione sociale.

Hildebrandt si pronuncia

Il famoso giornalista César Hildebrandt, sul suo account TikTok “Hildebrandt en sus 13”, si è pronunciato riguardo alla questione della frode sottolineando che “la frode ha preceduto le elezioni.  La frode è avvenuta prima, quando la coalizione corrotta che ci governa ha tessuto la sua ragnatela e ha snaturato la riforma elettorale, adattandola ai propri appetiti”.

«È una frode che chi ha perso le elezioni del 2021 abbia finito per governare dal Congresso. È una frode che il fujimorismo, che dopo il primo turno detiene la maggioranza congressuale del 2026, pretenda di entrare a palazzo per assicurarsi di fatto un governo dittatoriale come quello di Alberto Fujimori. È una frode il fatto che abbiamo un Senato che bloccherà qualsiasi riforma sostanziale nel caso in cui qualcuno la proponga», ha indicato nel suo editoriale settimanale.

Mentre prosegue lo spoglio dell’ONPE, il clima sociale continua a surriscaldarsi e le posizioni delle autorità alimentano la polarizzazione…

 

Redacción Perú