
AMENDOLARA: SABATO MANIFESTAZIONE NAZIONALE. MARCO OMIZZOLO “CANCELLARE DEFINITIVAMENTE LA BOSSI-FINI”
Radio Onda d`Urto - Friday, June 5, 2026
Restano in carcere i 2 caporali pakistani accusati di aver bruciato vivi 4 braccianti afghani ad Amendolara – nella piana di Sibari, in Calabria -. Oggi iniziate le autopsie sui corpi dei 4 lavoratori, tutti tra i 19 e i 29 anni. Nelle parole dell’unico sopravvissuto si parla di vessazioni quotidiane, violenze, schiavismo e del tentativo di ribellarsi, finito nel sangue e nel fuoco. La Procura di Catanzaro intanto indaga sulla rete che controlla e sfrutta i braccianti costringendoli a orari e condizioni di lavoro da schiavi, il tutto per consentire gli affari lucrosissimi di grandi aziende italiane e di tutta la filiera della GdO. Contro un sistema malato di caporalato e sfruttamento sabato corteo nazionale ad Amendolara, con Cgil e Flai; ci saranno con uno spezzone sociale anche diverse realtà di movimento, della Calabria in particolare ma non solo.
Lo sfruttamento del padronato, ora ribattezzato “caporalato”, tocca tutta Italia. Sono 235 mila le persone migranti ed italiani che sono vittime di forme anche molto gravi di sfruttamento lavorativo, umiliati nella loro dignità umana.
Secondo Marco Omizzolo, sociologo e autore di saggi e ricerche nazionali ed internazionali sullo sfruttamento del lavoro in agricoltura dei lavoratori stranieri la prima cosa da fare è quella di “cancellare definitivamente la Bossi-Fini, di cancellare per sempre le logiche che stanno dietro ai decreti sicurezza, al decreto flussi, ai decreti Cutro”. Inoltre serve “aprire una grande procura nazionale contro il padronato, il caporalato, la tratta, lo sfruttamento e gli incidenti sul lavoro che abbia competenze nazionali, una capacità di investigare il fenomeno nella sua reale dimensione e di intervenire concretamente”.
Marco Omizzolo ai nostri microfoni Ascolta o scarica