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Presidio a Firenze per i morti di Amendolara : le Foto
Questo pomeriggio davanti alla Prefettura di Firenze, cosi come  incontemporanea in varie piazze nazionali , convocato dalla CGIL , si è tenuto un folto presidio composto da molti fiorentini e  partecipato da altrettanti giovani lavoratori provenienti dal  continente indiano per denunciare il regime di violenza  e sfruttamnto che ha portato alla morte ad Amendolara nella provincia di Cosenza  quattro  giovani lavoratori estracomunitari. Amin Fazal ,Ullah Ismat, Safi  tutti afghani e Waseem pakistano, braccianti agricoli, sono stati barbaramente bruciati vivi all’interno di un furgone  da caporali loro conterranei. Una tragedia scaturita all’interno dei rapporti di oppressione  ricatto e vessazione che sono costretti a subire i moltissimi braccianti stranieri costretti ad un lavoro senza alternative al limite della schiavitù, nelle campagne del sud ma non solo. Per coloro che partiti con la speranza e un sogno  di una vita migliore  trovano invece qui  unicamente feroce sfruttamento, è stata richiesta una vita e un lavoro dignitosa che deve essere garantita dalla istituzioni.  Davanti a targedie come questa  che vanno ripetendosi , sembra che non ci siano risposte se non vuoti impegni ad un maggiore controllo del territorio. foto di Cesare Dagliana lavoratori extracomunitari per la tragedidi di Amendolara Presidio fi morti Amendolara cgil Presidio fi morti Amendolara cgil Presidio fi morti Amendolara cgil Presidio fi morti Amendolara cgil Presidio fi morti Amendolara cgil Presidio fi morti Amendolara cgil Presidio fi morti Amendolara cgil Presidio fi morti Amendolara cgil Redazione Toscana
June 6, 2026
Pressenza
BRESCIA: INCONTRO DELLE ASSOCIAZIONI PAKISTANE PER ESPRIMERE CORDOGLIO ALLE VITTIME DI AMENDOLARA. “NO A VIOLENZA, SFRUTTAMENTO, ODIO E DISCRIMINAZIONE”
La Comunità Pakistana in Italia, insieme alle associazioni e organizzazioni pakistane presenti sul territorio di Brescia ha organizzato questo pomeriggio un incontro pubblico presso il Ristorante Royal Taj di via Vittorio Emanuele II a Roncadelle (BS). L’incontro è stato convocato a seguito del tragico episodio verificatosi ad Amendolara. La comunità pakistana ha voluto esprimere il proprio profondo cordoglio e la propria vicinanza alle famiglie delle vittime, condannando con fermezza ogni forma di violenza, odio, discriminazione e sfruttamento. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi di grande rilevanza sociale, tra cui la sicurezza dei lavoratori migranti, la tutela della dignità umana, il contrasto allo sfruttamento e la necessità di fare piena luce sulle responsabilità di quanto accaduto, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine. Sono anche state condivise proposte e iniziative volte a prevenire il ripetersi di simili tragedie e a rafforzare la tutela dei diritti fondamentali di tutte le persone. All’incontro era presente Francesco della nostra Redazione. Sentiamo il suo resoconto Ascolta o scarica  Lettura della risoluzione approvata dai partecipanti all’incontro Ascolta o scarica  Intervento del consigliere Mehmood Ascolta o scarica  Faisal Sahi Associazione Pakistana Sport Club Ascolta o scarica  Domande e risposte con la stampa presente all’incontro Ascolta o scarica 
June 6, 2026
Radio Onda d`Urto
Contro lo sfruttamento lavorativo sono necessarie le lotte e le alleanze sociali – di Gennaro Avallone
Sappiamo tutto Sappiamo tutto su sfruttamento lavorativo, caporalato e sistemi generalizzati di intermediazione. Sappiamo tutto sulle filiere agricole, sul modo in cui funzionano e sui meccanismi di potere che le governano. Sappiamo anche come si produce l'irregolarità tanto salariale e contributiva (con il lavoro grigio e nero) quanto quella amministrativa (ad esempio, con le [...]
June 6, 2026
Effimera
AMENDOLARA: CONTRO CAPORALATO E SFRUTTAMENTO OGGI MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Contro caporalato e sfruttamento oggi corteo nazionale ad Amendolara organizzato da Cgil e Flai; ci sarà anche uno spezzone sociale e di movimento. Lo Slai Cobas per il sindacato di classe di Taranto partecipa alla manifestazione con partenza alla stazione di servizio dove è avvenuta la strage dei braccianti alle ore 16. “Quanti altri morti ci devono essere nelle campagne perché questa cosa diventi materia di uno sciopero generale, diventi materia di manifestazioni, di proteste anche violente nei confronti dei padroni sfruttatori e, naturalmente, del sistema economico, politico, militare, criminale, che lo mantiene. Tutto questo avviene ogni estate, ogni giorno, si condisce sempre più di sfruttamento e di razzismo, un razzismo diffuso, un razzismo istituzionale, la cui matrice è il governo, lo Stato, le istituzioni. E’ da questo che bisogna partire per non ripetere l’eterna giaculatoria. Ovunque i migranti vengono sfruttati e schiavizzati, sia alla costruzione del nuovo Consolato a Milano degli Stati Uniti, sia nelle campagne della Calabria, della Puglia e della Basilicata” scrive lo Slai Cobas in un comunicato. Le considerazioni di Margherita dello Slai Cobas di Taranto Ascolta o scarica   
June 6, 2026
Radio Onda d`Urto
AMENDOLARA: SABATO MANIFESTAZIONE NAZIONALE. MARCO OMIZZOLO “CANCELLARE DEFINITIVAMENTE LA BOSSI-FINI”
Restano in carcere i 2 caporali pakistani accusati di aver bruciato vivi 4 braccianti afghani ad Amendolara – nella piana di Sibari, in Calabria -. Oggi iniziate le autopsie sui corpi dei 4 lavoratori, tutti tra i 19 e i 29 anni. Nelle parole dell’unico sopravvissuto si parla di vessazioni quotidiane, violenze, schiavismo e del tentativo di ribellarsi, finito nel sangue e nel fuoco. La Procura di Catanzaro intanto indaga sulla rete che controlla e sfrutta i braccianti costringendoli a orari e condizioni di lavoro da schiavi, il tutto per consentire gli affari lucrosissimi di grandi aziende italiane e di tutta la filiera della GdO. Contro un sistema malato di caporalato e sfruttamento sabato corteo nazionale ad Amendolara, con Cgil e Flai; ci saranno con uno spezzone sociale anche diverse realtà di movimento, della Calabria in particolare ma non solo. Lo sfruttamento del padronato, ora ribattezzato “caporalato”, tocca tutta Italia. Sono 235 mila le persone migranti ed italiani che sono vittime di forme anche molto gravi di sfruttamento lavorativo, umiliati nella loro dignità umana. Secondo Marco Omizzolo, sociologo e autore di saggi e ricerche nazionali ed internazionali sullo sfruttamento del lavoro in agricoltura dei lavoratori stranieri la prima cosa da fare è quella di “cancellare definitivamente la Bossi-Fini, di cancellare per sempre le logiche che stanno dietro ai decreti sicurezza, al decreto flussi, ai decreti Cutro”. Inoltre serve “aprire una grande procura nazionale contro il padronato, il caporalato, la tratta, lo sfruttamento e gli incidenti sul lavoro che abbia competenze nazionali, una capacità di investigare il fenomeno nella sua reale dimensione e di intervenire concretamente”. Marco Omizzolo ai nostri microfoni Ascolta o scarica 
June 5, 2026
Radio Onda d`Urto
Amendolara, 6 giugno: Potere al Popolo aderisce alla manifestazione
Sabato 6 giugno saremo ad Amendolara, insieme ad USB Calabria e di tutte le realtà che hanno risposto alla chiamata. Saremo in corteo perché crediamo che la presenza fisica nei luoghi dove si consuma l’ingiustizia abbia un significato che nessun comunicato, per quanto necessario, può sostituire. La Calabria non può […] L'articolo Amendolara, 6 giugno: Potere al Popolo aderisce alla manifestazione su Contropiano.
June 4, 2026
Contropiano
Furundulla 323 – Siamo tutti caporali…
…nasciamo umani, poi pian piano ci de-gradiamo di Benigno Moi Assodato che le vignette non vanno spiegate… ma sono un sasso buttato come spunto di riflessione, per ogni vignetta almeno un link (forse) ——————————- more ———————– Caporali, siamo tutti caporali! In Bottega  Strage-amendolara-mafie-pakistane-e-omerta-italiane/ Cuba, que linda es Cuba   Crisi sanitaria a Cuba: un appello alle istituzioni italiane fedaiisf.it/medici-cubani-in-calabria-ma-a-cuba-la-sanita-e-al-collasso/ La
STRAGE DEI BRACCIANTI BRUCIATI VIVI, INDAGINI SU MOVENTE E MANDANTI. SABATO MANIFESTAZIONE NAZIONALE AD AMENDOLARA (CS)
Lavoro e sfruttamento capitalista. I 4 lavoratori migranti di origine afghana e pachistana bruciati vivi ad Amendolara, nella piana di Sibari, in Calabria, potrebbero essere state vittime di una guerra per il controllo dei campi. Sarebbe, questa, una delle piste seguite dalla Procura di Catanzaro. Per Giovanni Mininni, segretario generale della Flai Cgil, intervistato ai microfoni di Radio Onda d’Urto: “molte persone che sono morte bruciate avevano un contratto regolare, avevano il permesso di soggiorno, eppure si interfacciavano con il caporale, non avevano mai conosciuto l’impresa nella quale sono andati a lavorare e quindi questo significa che c’era tutta una costruzione anche con dei colletti bianchi, una costruzione paravento che però, essendo accaduto il fattaccio, adesso si sta cominciando a svelare”. “Noi stiamo indagando e approfondendo questo tema, perché appena avremo chiara la situazione agiremo come abbiamo sempre fatto in questi anni con una precisa denuncia alla Procura, perché i fatti devono essere indagati fino in fondo e bisogna risalire a chi sono i veri mandanti, i veri colpevoli di questa ulteriore strage, che però non possiamo più tollerare nel nostro Paese”, sottolinea Mininni, che ricorda come la Cgil abbia lanciato una manifestazione nazionale per sabato 6 giugno, con partenza dalla stazione di servizio di Amendolara in cui è avvenuto l’eccidio dei lavoratori e arrivo in paese. Per i quattro omicidi sono in carcere due cittadini pachistani. Le indagini puntano alla rete di caporali che controlla e sfrutta i braccianti costringendoli a orari e condizioni di lavoro da schiavi. Sono sotto protezione, invece, i due braccianti sopravvissuti alla strage. L’intervista compleata a Giovanni Mininni, segretario generale della Flai Cgil. Ascolta o scarica.
June 4, 2026
Radio Onda d`Urto
“Brucia, schiavo, brucia”. Da Steccato di Cutro ad Amendolara
Un centinaio di chilometri e tre anni separano Amendolara da Steccato di Cutro. Due stragi apparentemente diverse ma figlie dello stesso sfruttamento delle migrazioni. Allora gli scafisti, oggi i caporali. Migranti anch’essi, terminali ultimi di organizzazioni criminali sovranazionali in cui italiani ed extracomunitari vanno a braccetto, al servizio di datori […] L'articolo “Brucia, schiavo, brucia”. Da Steccato di Cutro ad Amendolara su Contropiano.
June 3, 2026
Contropiano
Strage Amendolara: mafie pakistane e omertà italiane
articoli di Franco Astengo e Giulio Cavalli LA RETORICA NAZIONALISTA E LA TRAGEDIA DI AMENDOLARA di Franco Astengo Nessuno proprio nessuno ha pensato non di interrompere ma di chiedere di interrompere il festival di retorica nazionalista che ha ammantato le celebrazioni degli 80 anni del 2 giugno. Nessuno ha chiesto di fermarsi un attimo a causa della tragedia di Amendolara,