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Food delivery, il caporalato digitale come incubatore di sfruttamento strutturale. Una vittoria ci salverà? – di Angelo Junior Avelli
La società italiana Foodinho srl, meglio nota come Glovo Italia, il 10 febbraio è finita sotto controllo giudiziario, con un decreto d’urgenza della Procura di Milano, coordinata dal PM Paolo Storari, lo stesso delle inchieste sullo stadio “Doppia Curva” e delle inchieste sui livelli salariali non dignitosi e sul caporalato digitale che hanno interessato [...]
March 7, 2026
Effimera
Dopo Glovo, anche Deliveroo commissariata per caporalato. Il 28 rider in piazza
L’inchiesta della Procura di Milano ha squarciato il velo sull’ipocrisia del food delivery: dopo il provvedimento contro Glovo, anche Deliveroo Italy è stata posta sotto amministrazione giudiziaria per caporalato. Le indagini confermano ciò che l’USB denuncia da anni: migliaia di lavoratori sono stati sistematicamente sfruttati con paghe da fame — […] L'articolo Dopo Glovo, anche Deliveroo commissariata per caporalato. Il 28 rider in piazza su Contropiano.
February 27, 2026
Contropiano
Dal caporalato nei campi al caporalato metropolitano: il lavoro sfruttato cambia forma, non sostanza
Abbiamo partecipato giovedì 19 febbraio al Tavolo nazionale sul caporalato, portando per la prima volta la necessità di estendere il ragionamento sul caporalato ad altri settori, a partire da quello dei rider e del lavoro tramite piattaforme digitali. Dopo aver denunciato la grave dissipazione di risorse pubbliche legate ai fondi del […] L'articolo Dal caporalato nei campi al caporalato metropolitano: il lavoro sfruttato cambia forma, non sostanza su Contropiano.
February 22, 2026
Contropiano
Meloni-Ue: più bianchi e meno diritti
Articoli di Maurizio Alfano, Andrea Ceredani, Marco Bellandi Giuffrida e della redazione Diogene. A seguire un podcast di Lunaria.   La profilazione razziale. La militarizzazione delle politiche migratorie. di Maurizio Alfano I fenomeni migratori in Europa, come in Italia, sempre più rappresentati come una minaccia per autoctoni e vecchi residenti, sono attraversati, da alcuni anni, da un’analisi politico-istituzionale che non
February 19, 2026
La Bottega del Barbieri
Puntata del 10/02/2026@0
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’ altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro intervistato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del 27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026. I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi, cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro l’orologio dei diritti di parecchi anni. Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia: lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino. Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo conseguentemente il commissariamento di Glovo. La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle piattaforme. Buon ascolto
February 11, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 10/02/2026@1
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’ altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro intervistato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del 27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026. I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi, cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro l’orologio dei diritti di parecchi anni. Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia: lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino. Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo conseguentemente il commissariamento di Glovo. La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle piattaforme. Buon ascolto
February 11, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 10/02/2026@2
Il primo argomento della puntata è stato quello delle mobilitazioni di lavoratrici e lavoratori dei grandi alberghi milanesi, ne abbiamo parlato in collegamento telefonico con Mattia Scolari del sindacato Cub Milano. Infatti per il 6 febbraio, nel giorno di inaugurazione dei giochi olimpici invernali, era stato lanciato un presidio davanti alla sede di Federalberghi per denunciare il costante peggioramento delle condizioni di chi opera in questo settore, presidio che nonostante il divieto posto dalla questura per non turbare le celebrazioni per il passaggio della fiamma olimpica, ha avuto luogo comunque, seppure in un’ altra sede. La mobilitazione è parte di un percorso di lotta portato avanti dall’ unione di lavoratori ma anche di sigle sindacali, che rivelano l’enorme disparità tra i guadagni di chi lavora negli alberghi e di chi li gestisce, ma svelando anche un meccanismo di vero e proprio lavoro a cottimo! si parla infatti di pagamenti erogati in base alle camere d’albergo pulite. Di questo e delle tante contraddizioni portate dalla costante turistificazione delle città e di conseguenza anche dei lavori a disposizione, abbiamo parlato con il nostro intervistato. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di un capotreno dell’Assemblea Nazionale PdM/PdB (personale di macchina/personale di bordo) sul prossimo sciopero dei macchinisti e capotreno dalle 21.00 del 27/02/2026 alle 20.59 del 28/02/2026. I temi caldi sono salute, sicurezza e giusta retribuzione: gli incidenti sul lavoro non danno tregua, le aggressioni al personale durante le ore di lavoro e non da ultimo gli aumenti salariali inesistenti. Durante l’intervista è stato sottolineato come la turnazione, la reperibilità e gli stessi orari lavorativi, cambiati da gli ultimi rinnovi contrattuali, hanno fatto tornare indietro l’orologio dei diritti di parecchi anni. Nel ricordare che l’assemblea PDM PDB “Siamo il gruppo auto-organizzato di Macchinisti e Capitreno delle FSI che rivendica un giusto rinnovo del CCNL e difendiamo la retrocessione dei nostri diritti” si rilancia alla partecipazione del prossimo sciopero che ha avuto il primo stop dalla commissione di garanzia: lo sciopero era stato organizzato e proclamato per il 20 gennaio 2026. Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato quello delle ultime vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il colosso Glovo, Lo abbiamo trattato in compagnia di un ex rider attivo nel collettivo Colpo di Torino. Non è la prima volta che queste piattaforme del food delivery finiscono alla sbarra in Italia, questa volta il PM Storari di Milano ha accusato l’azienda di caporalato e di sfruttamento del lavoro, e di avere creato un sistema di intimidazione e ricatto agita dall’algoritmo utilizzato dai riders, disponendo conseguentemente il commissariamento di Glovo. La vicenda ha sollevato un dibattito pubblico in cui c’è chi di base invoca la regolarizzazione di questi lavoratori, con contratti subordinati e che soprattutto dispongano di tutele per la salvaguardia e prevenzione della loro salute. Contenuti questi, anticipati da vincoli di adattamento a standard europei in materia di contratti di lavoro, proprio per i lavoratori delle piattaforme. Buon ascolto
February 11, 2026
Radio Blackout - Info
MILANO: SALARI SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ E CAPORALATO, CONTROLLO GIUDIZIARIO PER FOODINHO-GLOVO
“2 euro e 50 lordi a consegna, quando prima del Covid la media era di 5 euro”, in un perido nel quale l’inflazione è aumentata considerevolmente. Contro gli stipendi da fame di Foodinho srl, la Procura del capoluogo lombardo ha disposto in via d’urgenza il controllo giudiziario per “caporalato e salari sotto la soglia di povertà”. La società di consegne a domicilio appartenente al colosso spagnolo Glovo, sarebbe dunque reponsabile di sfruttamento del lavoro. Foodinho-Glovo, che in Italia lavora con 40 mila rider, corrisponde “le tariffe più basse del settore”. Lo spagnolo Pierre Miquel Oscar, amministratore di Foodinho, risulta quindi indagato per caporalato perché accusato di imporre una retribuzione “in alcuni casi inferiore fino al 77% rispetto alla soglia di povertà e inferiore fino al 81% rispetto alla contrattazione collettiva”. L’approfondimento con Angelo Junior Avelli di Deliverance Milano. Ascolta o scarica
February 9, 2026
Radio Onda d`Urto
Eurispes sullo sfruttamento degli immigrati
di Giovanni Caprio (*). Con link al rapporto. Studio Eurispes: lo sfruttamento dei migranti in Italia prende nuove forme foto di Fabrizio Maffioletti Caporalato, prostituzione, accattonaggio e persino sfruttamento digitale: sono i quattro volti del rapporto tra immigrazione e criminalità organizzata in Italia descritti nello studio “Immigrazione e criminalità organizzata: le strategie dei sodalizi italiani”, realizzato dall’Eurispes e coordinato da
January 10, 2026
La Bottega del Barbieri
Studio Eurispes: lo sfruttamento dei migranti in Italia prende nuove forme
Caporalato, prostituzione, accattonaggio e persino sfruttamento digitale: sono i quattro volti del rapporto tra immigrazione e criminalità organizzata in Italia descritti nello studio “Immigrazione e criminalità organizzata: le strategie dei sodalizi italiani”, realizzato dall’Eurispes e coordinato da Emanuele Oddi. L’indagine, che copre il periodo 2019-2024, utilizza un metodo di ricerca innovativo: sono stati combinati strumenti digitali di raccolta dati online con un’attenta analisi qualitativa dei casi di studio. Attraverso un sistema automatizzato di ricerca e selezione di notizie da fonti aperte (open source), sono stati identificati e verificati oltre trenta episodi (casi campione) in cui lo sfruttamento dei migranti è direttamente riconducibile a reti criminali organizzate italiane e straniere. Si tratta di una metodologia replicabile che potrebbe essere impiegata in futuro per ulteriori analisi, scandagliando forme di sfruttamento di altri settori del mercato del lavoro con alto tasso di presenza di migranti. L’analisi e il reperimento digitale delle informazioni hanno reso possibile individuare tendenze e collegamenti che nella maggior parte dei casi sfuggono o non vengono osservati attraverso una lettura multidimensionale: il caporalato agricolo e quello digitale, la prostituzione e l’accattonaggio nascondono meccanismi comuni di controllo e profitto. Il report fa emergere i meccanismi attraverso i quali i sodalizi criminali hanno imparato a sfruttare i vuoti normativi e burocratici del sistema migratorio, proponendosi come intermediari occulti tra datori di lavoro e migranti in condizioni di vulnerabilità. Ne risulta un sistema sommerso, ma diffuso, che intreccia economia legale e illegale. Capire come cambiano le strategie criminali è il primo passo per contrastarle. L’auspicio è quello di rafforzare il coordinamento tra Istituzioni, Forze dell’ordine e centri di ricerca, per costruire un monitoraggio costante basato su dati reali e anticipare le evoluzioni del fenomeno. Uno dei fenomeni che viene affrontato nello studio dell’Eurispes à quello del caporalato, anche in ragione delle drammatiche vicende di cronaca occorse negli ultimi anni. “In Italia, si legge nel Rapporto, si stima che siano circa 230.000 i lavoratori irregolari del settore agricolo vittime di sfruttamento da parte di imprenditori e caporali. Nel solo 2023, i casi denunciati di caporalato sono stati oltre 2.000. Numeri che descrivono un fenomeno criminale esteso a livello nazionale e le cui stime, per la natura stessa del fenomeno, sono verosimilmente ancora al ribasso. Per caporalato si intende l’intermediazione illecita organizzata e finalizzata allo sfruttamento di cittadini stranieri mantenuti in condizione di soggezione continuativa. L’intermediazione illecita avviene quindi tra il lavoratore e i datori di lavoro, frequentemente italiani.” Ma il caporalato nato e sviluppatosi nel settore agricolo non è a questo limitato. Tale pratica si sta affermando sempre di più anche nel comparto edile. Un settore che ha già particolarmente sollecitato l’attenzione delle mafie a fini di riciclaggio che presenta un ambiente favorevole alle attività dei caporali: elevati tassi di irregolarità e una notevole mole di manodopera straniera a basso costo. Un insieme di elementi che espone potenzialmente anche i lavoratori più fragili del settore edile a dinamiche di sfruttamento tramite caporali. Parallelamente a queste forme criminali, definibili classiche, si va sviluppando una forma di caporalato digitale, a danno dei lavoratori stranieri impegnati nel settore del food delivery. Lo sfruttamento avviene nell’economia reale, senza lasciare di fatto traccia nell’economia di piattaforma. Anche a causa dei vuoti normativi presenti in Italia riguardo al lavoro dei riders, è concreto il rischio della riproposizione dei pattern nocivi già osservati nel caporalato agricolo o edile. “Anche nel caporalato digitale, si sottolinea nello studio dell’EURISPES, sono presenti intermediari che avvicinano le vittime soggiogandole tramite la promessa di un lavoro. Ottenuta la disponibilità del rider, le reti criminali che gestiscono il sistema illegale forniscono le credenziali per il regolare accesso alle principali piattaforme di food delivery, ignare di tale fenomeno. In cambio della possibilità di lavorare tramite le credenziali fornite, altrimenti complesse da ottenere, l’organizzazione criminale trattiene la maggior parte del compenso maturato dal rider nel corso delle sue giornate lavorative. A rendere maggiormente stringente il controllo dei caporali è la completa tracciabilità degli spostamenti del lavoratore tramite applicazioni e  dispositivi digitali.”  Lo studio considera anche l’accattonaggio, una pratica storicamente nota, ma ancora poco studiata con riferimento alle sue connessioni con i sodalizi criminali. In particolare, l’accattonaggio forzato, e non quello volontario, risulta essere frutto di un controllo diretto delle reti criminali a danno delle vittime. È definito come la pratica di chi vive effettuando forzosamente la questua lungo le strade o in generale nei luoghi pubblici. Ad oggi, circa il 24,1% dei fenomeni di accattonaggio forzato sono individuati in strada, il 15% nei luoghi di flussi, il 14,3% sui mezzi pubblici, il 7,5% nei pressi di ristoranti e bar, il 6% in altri luoghi. Se in una prima fase la maggior parte delle vittime proveniva dall’Europa dell’Est, oggi il quadro dei migranti soggetti ad accattonaggio forzato è maggiormente complesso, con vittime che provengono anche dalla Nigeria e dal Corno d’Africa. Anche la prostituzione illegale è ritenuta tra i traffici illegali più redditizi. È una tratta globale che prevede diversi momenti di sfruttamento: nel paese di origine, nel corso della tratta e nel paese di destinazione. Compartecipano a questo sfruttamento molteplici reti criminali transnazionali di stampo mafioso e locali. Con specifico riferimento all’Italia, oggi la prostituzione interessa principalmente le donne straniere, in particolar modo nigeriane, albanesi e cinesi. Qui lo studio dell’Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali – EURISPES: https://eurispes.eu/wp-content/uploads/2025/12/2025_eurispes_immigrazione-e-criminalita-organizzata-le-strategie-dei-sodalizi-italiani.pdf.    Giovanni Caprio
January 4, 2026
Pressenza