Anna Maria Selini a EireneFest Casale Monferrato: “Siamo a un bivio”

Pressenza - Thursday, June 4, 2026

L’incontro con l’autrice di “Caro Vik ti scrivo” ha inaugurato il programma “Un libro o due al mese per parlare di pace” incluso nella rassegna di Festival del libro per la pace e la nonviolenza.

Rispondendo alle domande di Filippo Garrone e del pubblico, Anna Maria Selini ha spiegato:

Negli incontri con loro, ho notato che i giovani non sanno chi era, cosa faceva e perché è stato ucciso Vittorio Vik Arrigoni. Invece i ragazzi sanno cosa significhino le sue parole “Restiamo umani”, che pronunciano con la sua stessa convinzione e fiducia.

Di recente è stato riattivato il suo blog Guerrilla Radio, così sono stati recuperati e rimessi online molte sue testimonianze degli anni dal 2004 al 2011, cioè lunga parte del periodo che lui trascorse in Israele e, in particolare, nei territori palestinesi, soprattutto nella Striscia di Gaza, dove per la prima volta arrivò a bordo di una barca come quelle in cui oggi naviga la Global Sumud Flotilla.

Vittorio Arrigoni si recò in Palestina quando si sentì pronto.

Prima aveva fatto molte esperienze di cooperazione in tanti altri paesi del mondo, ma allora Gerusalemme, la Cisgiordania e specialmente Gaza erano i luoghi dove si concentravano molti problemi cruciali e collimavano tante questioni nodali, perciò lui ci andò dopo essersi preparato ad affrontare quella situazione tanto complessa.

Tuttora sono molto attuali le sue analisi di quella realtà, che allora lui definì “la più grande di tutte le ingiustizie” e osservava con tanta preoccupazione.

Io, che con lui mi confrontavo spesso e non sempre condividendo ogni sua opinione, ho avuto molte remore a usare la parola genocidio, che invece Vittorio Arrigoni non aveva paura di dire e per questo venne ingiustamente accusato di anti-semititismo.

Ma, come lui aveva capito ormai già tanti anni fa, adesso è palese e inconfutabile: ciò che la popolazione palestinese subisce quotidianamente pone tutti di fronte a un bivio, perché ognuno può rimanere indifferente oppure, come lui diceva, ‘restare umano’.

Redazione Piemonte Orientale