Anna Maria Selini a EireneFest Casale Monferrato: “Siamo a un bivio”
L’incontro con l’autrice di “Caro Vik ti scrivo” ha inaugurato il programma “Un
libro o due al mese per parlare di pace” incluso nella rassegna di Festival del
libro per la pace e la nonviolenza.
Rispondendo alle domande di Filippo Garrone e del pubblico, Anna Maria Selini ha
spiegato:
> Negli incontri con loro, ho notato che i giovani non sanno chi era, cosa
> faceva e perché è stato ucciso Vittorio Vik Arrigoni. Invece i ragazzi sanno
> cosa significhino le sue parole “Restiamo umani”, che pronunciano con la sua
> stessa convinzione e fiducia.
>
> Di recente è stato riattivato il suo blog Guerrilla Radio, così sono stati
> recuperati e rimessi online molte sue testimonianze degli anni dal 2004 al
> 2011, cioè lunga parte del periodo che lui trascorse in Israele e, in
> particolare, nei territori palestinesi, soprattutto nella Striscia di Gaza,
> dove per la prima volta arrivò a bordo di una barca come quelle in cui oggi
> naviga la Global Sumud Flotilla.
> Vittorio Arrigoni si recò in Palestina quando si sentì pronto.
> Prima aveva fatto molte esperienze di cooperazione in tanti altri paesi del
> mondo, ma allora Gerusalemme, la Cisgiordania e specialmente Gaza erano i
> luoghi dove si concentravano molti problemi cruciali e collimavano tante
> questioni nodali, perciò lui ci andò dopo essersi preparato ad affrontare
> quella situazione tanto complessa.
> Tuttora sono molto attuali le sue analisi di quella realtà, che allora lui
> definì “la più grande di tutte le ingiustizie” e osservava con tanta
> preoccupazione.
> Io, che con lui mi confrontavo spesso e non sempre condividendo ogni sua
> opinione, ho avuto molte remore a usare la parola genocidio, che invece
> Vittorio Arrigoni non aveva paura di dire e per questo venne ingiustamente
> accusato di anti-semititismo.
> Ma, come lui aveva capito ormai già tanti anni fa, adesso è palese e
> inconfutabile: ciò che la popolazione palestinese subisce quotidianamente pone
> tutti di fronte a un bivio, perché ognuno può rimanere indifferente oppure,
> come lui diceva, ‘restare umano’.
Redazione Piemonte Orientale