Delegazione del Global Sumud Convoy ancora trattenuta in Libia

Pressenza - Monday, June 1, 2026

LA DELEGAZIONE DEL GLOBAL SUMUD CONVOY ANCORA TRATTENUTA IN LIBIA. DOPO UNA SETTIMANA NESSUNA RISPOSTA CONCRETA DALLE ISTITUZIONI. PRESIDI IN TUTTA ITALIA E APPUNTAMENTO MERCOLEDÌ 3 GIUGNO DALLE 11 ALLA FARNESINA PER CHIEDERE PRESSIONE URGENTE PER IL RILASCIO IMMEDIATO DEI DIECI ATTIVISTI TRATTENUTI.

L’appello urgente: “Ogni tentativo di raggiungere Gaza viene bloccato con violenza strutturale. Esigiamo chiarezza ed efficacia istituzionale per il rilascio e per il passaggio sicuro”.

1 Giugno 2026, Roma

La delegazione del Global Sumud Land Convoy, composto da dieci attivisti tra cui i due italiani Domenico Centrone e Leonarda “Dina” Alberizia, è ancora trattenuta in Libia orientale dopo aver tentato di negoziare un passaggio sicuro. Erano parte della mobilitazione internazionale diretta a Gaza per rompere l’assedio, aprire un corridoio umanitario e sostenere la popolazione palestinese. Ad oggi hanno ricevuto una sola visita consolare, nonostante le numerose richieste avanzate da famiglie, avvocati e reti solidali, e non dispongono ancora di un’effettiva assistenza legale.

Abbiamo aspettato perché ci era stato garantito che i nostri compagni stessero bene e che i ritardi fossero legati alle festività dell’Eid, concluse il 30 maggio. Continuiamo a ricevere soltanto rassicurazioni ufficiose e nessuna informazione concreta. Quello che ci è stato rappresentato come un fermo sembrerebbe configurarsi a tutti gli effetti come un sequestro.

Non siamo più disposti ad aspettare. Chiediamo informazioni immediate e verificabili sulle condizioni dei dieci attivisti, sui presunti capi d’accusa e sulle iniziative che il Governo italiano sta mettendo in campo per ottenerne il rilascio.

UNA DELEGAZIONE PACIFICA CATTURATA MENTRE NEGOZIAVA IL PASSAGGIO

Domenico, Dina e le altre 8 persone facevano parte di una delegazione internazionale incaricata di negoziare il passaggio sicuro del convoglio attraverso le aree di crisi libiche. La loro cattura è avvenuta in circostanze ancora da chiarire e al momento non si conoscono le eventuali accuse mosse nei loro confronti.

Ieri è stata reiterata la richiesta di rappresentanza diplomatica effettiva e assistenza legale consolare per le 10 persone trattenute in Libia.

La missione umanitaria che il Convoglio ha portato avanti e ha provato ad attuare è tutelata dalla Convenzione di Ginevra.

Ancora una volta viene negato il diritto internazionale che garantisce il passaggio sicuro per convogli di natura umanitaria. C’è un movimento civile che sta dimostrando di voler in tutti i modi raggiungere Gaza e la Palestina: le istituzioni e i governi non compiono nessuna azione di tutela per garantire la libertà di movimento. Quanto accaduto ed accade è lo specchio di uno sgretolamento generalizzato del diritto nel Mediterraneo, con l’attuazione di dinamiche che ormai siamo abituati a ritrovare nei vari scenari di conflitto, che violano costantemente il diritto internazionale e umanitario: blocco navale, detenzioni arbitrarie, criminalizzazione dell’aiuto umanitario.

Chiediamo con urgenza che i governi – italiano e internazionali – si attivino per:

  • garantire la rappresentanza diplomatica effettiva e l’assistenza legale consolare per le 10 persone trattenute in Libia;
  • ottenere il chiarimento, entro 48 ore, in merito agli eventuali capi di accusa, le condizioni di detenzione;
  • destinare tutte le risorse governative, diplomatiche necessarie ad ottenere rilascio;
  • tutelare e proteggere le missioni umanitarie e la libertà di movimento conseguente, come indicato dal diritto internazionale e dalla convenzione di Ginevra, i cittadini che a tali missioni partecipano e quindi di ristabilire l’apertura dei valichi e la fine di ogni complicità con lo stato di israele;

I governi non possono trarre profitto dal genocidio e dalle violazioni del diritto, ma devono ristabilirlo e proteggerlo.

PRESIDI ATTIVI IN TUTTA ITALIA E MERCOLEDÌ 3 GIUGNO CONFERENZA STAMPA ALLA FARNESINA

Global Sumud Italia ha indetto una mobilitazione nazionale in tutti i territori. Sono previsti presidi urgenti davanti alle Prefetture in diverse città italiane. Alla Farnesina è previsto un presidio con una conferenza stampa a partire dalle ore 11:00, per chiedere conto al governo dell’assenza di azioni efficaci.

“Abbiamo aspettato una settimana. Vogliamo informazioni chiare, vogliamo la data e l’ora in cui i nostri compagni torneranno. Chiediamo l’attivazione immediata di tutte le risorse necessarie. Non un minuto di silenzio, ma un minuto di azione”.

Global Sumud Flotilla