
Rifondazione Comunista con le lavoratrici e i lavoratori Startech
Pressenza - Tuesday, May 19, 2026Le vicende dell’azienda Startech suscitano sconcerto e indignazione. La crisi degli stipendi non pagati sembra per il momento rientrata e vi sono promesse di un pagamento di quello di maggio con un aumento del 5%. Ma questa e altre promesse verranno mantenute? Il piano industriale di sviluppo dell’azienda, presentato come solido, ha subito mostrato clamorose falle, a cominciare dal ritiro di importanti investitori. Dubitiamo di promesse che valgono poco se non diventano impegni fattivi di rilancio.
Come denunciamo da anni, la nostra città e la nostra Regione (vedi il caso Electrolux in cui una multinazionale svedese ha annunciato esuberi di 1700 dipendenti in tutta Italia, che interessano anche lo stabilimento di Porcia, nel pordenonese) sta subendo l’impoverimento di tutte le sue principali attività industriali. Il capitalismo mostra il suo volto più cupo e sfacciato. Chiediamo una svolta nelle relazioni industriali e un ruolo chiaro delle istituzioni e del mondo della politica per garantire al nostro Paese e alla nostra Regione/città un futuro fondato sul lavoro produttivo.
Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori Startech, che hanno mostrato grande capacità di mobilitazione dinanzi a questa inattesa e pesante situazione.
Esprimiamo infine solidarietà e vicinanza alla FIOM-CGIL che è stata attaccata in modo subdolo tentando di mostrarne la contiguità con il gesto isolato (platealmente definito un “attentato terroristico”) di un uomo che si è rivelato essere una persona in difficoltà, da sostenere e da aiutare, i cui gesti sono invece indicativi di una condizione personale e collettiva di disagio e incertezza.
Aver voluto trascinare nel fango la FIOM-CGIL, che fa un insostituibile lavoro sindacale alla luce del sole, è stato sciocco e vile. Ma non ci sono riusciti, e questo è importante.
Gianluca Paciucci
PRC-Federazione di Trieste