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Startech: Speculazioni sulla pelle di lavoratori e lavoratrici. È necessario difendere i posti di lavoro!
La vicenda della Startech di Trieste palesa nuovamente l’insostenibilità di un modello economico predatorio che disarticola e ridimensiona il tessuto industriale del Paese, calpestando i diritti di lavoratori e lavoratrici e scaricando i costi del proprio fallimento sulla collettività. Dopo il passaggio di consegne da Flextronics, l’ennesima girandola di investitori e fondi speculativi ha venduto promesse di rilancio per poi rivelarsi una scatola vuota basata sull’incertezza e sul profitto per pochi. La conseguenza diretta di questa gestione scellerata la stanno scontando le oltre 300 famiglie triestine che da mesi vivono con stipendi pagati a singhiozzo, contributi a rischio e il proprio futuro appeso a un filo. Non possiamo più accettare che uno stabilimento cruciale per il nostro territorio sia in balia di pochi attenti solo al proprio profitto.   Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici in assemblea permanente e in presidio. La loro lotta non è solo per il salario, ma per la dignità del lavoro e per la difesa dell’apparato produttivo pubblico. È una lotta contro l’arroganza di una proprietà che abbandona il tavolo delle trattative e, quindi, lascia il territorio alla progressiva desertificazione industriale.   Chiediamo con forza l’intervento diretto dello Stato e delle Istituzioni Locali per difendere l’occupazione. Se il privato fallisce, deve subentrare la gestione pubblica. Si valuti l’ingresso di capitale pubblico per la reindustrializzazione del sito. È inoltre necessario ottenere la garanzia integrale dei salari e la copertura degli ammortizzatori sociali, affinché nessuno e nessuna rimanga senza salario.    Saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della Startech fino a quando non sarà garantita la piena tutela occupazionale. Giù le mani dal futuro di Trieste!   Partito della Rifondazione Comunista Trieste  Giovani Comunisti/e Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
October 4, 2026
Pressenza
Rifondazione Comunista con le lavoratrici e i lavoratori Startech
Le vicende dell’azienda Startech suscitano sconcerto e indignazione. La crisi degli stipendi non pagati sembra per il momento rientrata e vi sono promesse di un pagamento di quello di maggio con un aumento del 5%. Ma questa e altre promesse verranno mantenute? Il piano industriale di sviluppo dell’azienda, presentato come solido, ha subito mostrato clamorose falle, a cominciare dal ritiro di importanti investitori. Dubitiamo di promesse che valgono poco se non diventano impegni fattivi di rilancio.  Come denunciamo da anni, la nostra città e la nostra Regione (vedi il caso Electrolux in cui una multinazionale svedese ha annunciato esuberi di 1700 dipendenti in tutta Italia, che interessano anche lo stabilimento di Porcia, nel pordenonese) sta subendo l’impoverimento di tutte le sue principali attività industriali. Il capitalismo mostra il suo volto più cupo e sfacciato. Chiediamo una svolta nelle relazioni industriali e un ruolo chiaro delle istituzioni e del mondo della politica per garantire al nostro Paese e alla nostra Regione/città un futuro fondato sul lavoro produttivo.  Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori Startech, che hanno mostrato grande capacità di mobilitazione dinanzi a questa inattesa e pesante situazione. Esprimiamo infine solidarietà e vicinanza alla FIOM-CGIL che è stata attaccata in modo subdolo tentando di mostrarne la contiguità con il gesto isolato (platealmente definito un “attentato terroristico”) di un uomo che si è rivelato essere una persona in difficoltà, da sostenere e da aiutare, i cui gesti sono invece indicativi di una condizione personale e collettiva di disagio e incertezza. Aver voluto trascinare nel fango la FIOM-CGIL, che fa un insostituibile lavoro sindacale alla luce del sole, è stato sciocco e vile. Ma non ci sono riusciti, e questo è importante. Gianluca Paciucci PRC-Federazione di Trieste Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
May 19, 2026
Pressenza