Rifondazione Comunista con le lavoratrici e i lavoratori Startech
Le vicende dell’azienda Startech suscitano sconcerto e indignazione. La crisi
degli stipendi non pagati sembra per il momento rientrata e vi sono promesse di
un pagamento di quello di maggio con un aumento del 5%. Ma questa e altre
promesse verranno mantenute? Il piano industriale di sviluppo dell’azienda,
presentato come solido, ha subito mostrato clamorose falle, a cominciare dal
ritiro di importanti investitori. Dubitiamo di promesse che valgono poco se non
diventano impegni fattivi di rilancio.
Come denunciamo da anni, la nostra città e la nostra Regione (vedi il caso
Electrolux in cui una multinazionale svedese ha annunciato esuberi di 1700
dipendenti in tutta Italia, che interessano anche lo stabilimento di Porcia, nel
pordenonese) sta subendo l’impoverimento di tutte le sue principali attività
industriali. Il capitalismo mostra il suo volto più cupo e sfacciato. Chiediamo
una svolta nelle relazioni industriali e un ruolo chiaro delle istituzioni e del
mondo della politica per garantire al nostro Paese e alla nostra Regione/città
un futuro fondato sul lavoro produttivo.
Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori
Startech, che hanno mostrato grande capacità di mobilitazione dinanzi a questa
inattesa e pesante situazione.
Esprimiamo infine solidarietà e vicinanza alla FIOM-CGIL che è stata attaccata
in modo subdolo tentando di mostrarne la contiguità con il gesto isolato
(platealmente definito un “attentato terroristico”) di un uomo che si è rivelato
essere una persona in difficoltà, da sostenere e da aiutare, i cui gesti sono
invece indicativi di una condizione personale e collettiva di disagio e
incertezza.
Aver voluto trascinare nel fango la FIOM-CGIL, che fa un insostituibile lavoro
sindacale alla luce del sole, è stato sciocco e vile. Ma non ci sono riusciti, e
questo è importante.
Gianluca Paciucci
PRC-Federazione di Trieste
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea