
GIOCO D’AZZARDO: NEL 2025 INCASSI RECORD PER LO STATO. FONDI E GRUPPI CRIMINALI SPECULANO SULLA POVERTÀ
Radio Onda d`Urto - Monday, April 27, 2026Il 2025 è stato l’anno record del gioco d’azzardo: in dodici mesi lo Stato italiano ha incassato 164,6 miliardi di euro, oltre sette miliardi di euro in più rispetto al 2024. In termini percentuali, si tratta di un incremento del 4,55%. A questo si aggiunge una spesa netta dei giocatori, cioè la differenza tra giocate e vincite, pari a 15 miliardi di euro. In sostanza, chi vive in Italia si gioca circa il 7,1 per cento del PIL nazionale: una quota paragonabile alla spesa pubblica per la sanità e quasi doppia rispetto a quella per l’istruzione.
Davanti a un volume d’affari che aumenta in modo vertiginoso, si potrebbe pensare a un incremento proporzionale dei proventi per lo Stato: la realtà è l’esatto opposto. Malgrado il boom della raccolta, le entrate erariali nel 2025 si sono fermate a 11,4 miliardi di euro, registrando una flessione dello 0,74% rispetto al 2024. Uno scenario che solleva interrogativi sulla gestione del comparto. Così si fanno prosperare fondi speculativi e gruppi criminali.
Mentre i salari perdono potere d’acquisto e una parte sempre più ampia della popolazione scivola verso la soglia di povertà, il gioco d’azzardo rappresenta un’illusione di riscatto che finisce, in realtà, per divorare i risparmi delle famiglie più povere.
Nella trasmissione vi proponiamo gli interventi di Mauro Croce, psicologo, psicoterapeuta e criminologo, Don Paolo Gasperini, referente di Libera, e Filippo Torrigiani, autore dei libri “Giochi e scommesse: il labirinto dell’azzardo” e “Gioco sporco, sporco gioco. L’azzardo secondo le mafie”, consulente della Commissione parlamentare antimafia. Ascolta o scarica
