Verso un fronte unitario per la Palestina: dalla denuncia all’azione

Pressenza - Friday, March 13, 2026

Giornata e assemblea nazionale per la Palestina a Roma il 21 marzo

un appello urgente a tutte le forze solidali con la Palestina

Il momento storico di guerra globale e l’avanzata del progetto coloniale sionista rappresentano il punto di rottura di una strategia bellica, che oggi si materializza nell’aggressione contro l’Iran, avallata dalle politiche occidentali interne sempre più autoritarie e repressive, e dagli interessi del complesso economico e finanziario. Il genocidio a Gaza, il colonialismo d’insediamento in Cisgiordania – come in tutta la Palestina storica occupata – la repressione dei prigionieri palestinesi e la pulizia etnica del popolo palestinese sono parte integrante di una più ampia strategia imperialista.

Il sionismo – questione che si estende ben oltre i confini di Israele – si attesta come ideologia coloniale che pervade le dinamiche globali e interne, permeando le nostre geografie, istituzioni e leggi.

Embargo e sanzioni: le nostre richieste e accuse al governo. Profili di complicità: armamenti, interessi, silenzio e repressione

La complicità italiana si manifesta attivamente attraverso armamenti forniti all’esercito israeliano, supporto logistico e diplomatico, propaganda mediatica e deriva repressiva che passa dai Decreti Sicurezza al “DDL Antisemitismo” approvato al Senato, che trasforma la solidarietà per i popoli in un atto di odio razziale.

Il profilo di complicità del governo italiano va oltre Gaza: è la stessa logica che ci vede partecipare a guerre imperialiste in teatri globali, servire gli interessi delle lobby e sottrarci alla nostra responsabilità storica di fronte alle oppressioni. Decidiamo di continuare il dialogo tra le nostre rispettive organizzazioni e di agire in modo coordinato per:

denunciare le responsabilità politiche e le complicità istituzionali del governo italiano e delle parti coinvolte negli interessi di guerra e di occupazione in Palestina;

sostenere l’azione della giustizia internazionale contro i crimini di guerra e l’apartheid, affinchè vengano condannati tutti i responsabili delle violazioni del diritto;

liberare i prigionieri politici palestinesi e affermare il diritto alla resistenza, all’autodeterminazione e al ritorno;

Intensificare la pressione politica contro Israele e i suoi alleati, sostenendo l’embargo militare e commerciale, l’interruzione dei rapporti diplomatici tra ambasciate, le campagne di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni.

Mobilitare l’opinione pubblica italiana per incidere sul dibattito nazionale e internazionale, creare controinformazione e contrastare la propaganda.

Global Movement to Gaza