Verso un fronte unitario per la Palestina: dalla denuncia all’azione
GIORNATA E ASSEMBLEA NAZIONALE PER LA PALESTINA A ROMA IL 21 MARZO
UN APPELLO URGENTE A TUTTE LE FORZE SOLIDALI CON LA PALESTINA
Il momento storico di guerra globale e l’avanzata del progetto coloniale
sionista rappresentano il punto di rottura di una strategia bellica, che oggi si
materializza nell’aggressione contro l’Iran, avallata dalle politiche
occidentali interne sempre più autoritarie e repressive, e dagli interessi del
complesso economico e finanziario. Il genocidio a Gaza, il colonialismo
d’insediamento in Cisgiordania – come in tutta la Palestina storica occupata –
la repressione dei prigionieri palestinesi e la pulizia etnica del popolo
palestinese sono parte integrante di una più ampia strategia imperialista.
Il sionismo – questione che si estende ben oltre i confini di Israele – si
attesta come ideologia coloniale che pervade le dinamiche globali e interne,
permeando le nostre geografie, istituzioni e leggi.
EMBARGO E SANZIONI: LE NOSTRE RICHIESTE E ACCUSE AL GOVERNO. PROFILI DI
COMPLICITÀ: ARMAMENTI, INTERESSI, SILENZIO E REPRESSIONE
La complicità italiana si manifesta attivamente attraverso armamenti forniti
all’esercito israeliano, supporto logistico e diplomatico, propaganda mediatica
e deriva repressiva che passa dai Decreti Sicurezza al “DDL Antisemitismo”
approvato al Senato, che trasforma la solidarietà per i popoli in un atto di
odio razziale.
Il profilo di complicità del governo italiano va oltre Gaza: è la stessa logica
che ci vede partecipare a guerre imperialiste in teatri globali, servire gli
interessi delle lobby e sottrarci alla nostra responsabilità storica di fronte
alle oppressioni. Decidiamo di continuare il dialogo tra le nostre rispettive
organizzazioni e di agire in modo coordinato per:
denunciare le responsabilità politiche e le complicità istituzionali del governo
italiano e delle parti coinvolte negli interessi di guerra e di occupazione in
Palestina;
sostenere l’azione della giustizia internazionale contro i crimini di guerra e
l’apartheid, affinchè vengano condannati tutti i responsabili delle violazioni
del diritto;
liberare i prigionieri politici palestinesi e affermare il diritto alla
resistenza, all’autodeterminazione e al ritorno;
Intensificare la pressione politica contro Israele e i suoi alleati, sostenendo
l’embargo militare e commerciale, l’interruzione dei rapporti diplomatici tra
ambasciate, le campagne di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni.
Mobilitare l’opinione pubblica italiana per incidere sul dibattito nazionale e
internazionale, creare controinformazione e contrastare la propaganda.
Global Movement to Gaza