Lettera aperta al presidente della Conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga

Per il ritiro di ogni autonomia differenziata - Friday, February 27, 2026

Illustrissimo Presidente,
abbiamo ragione di ritenere che domani – in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni – si porranno
le basi per un ulteriore passaggio verso il trasferimento di funzioni, per ora alle 4 Regioni attualmente
richiedenti (Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto), ex art. 116 3° c. Cost.
La materia è già stata esaminata criticamente in Conferenza Stato-Regioni del 5 febbraio scorso, ove
sono state messe bene in luce le principali incongruenze, nonché le difformità rispetto al dictat della
sentenza 192/24 della Corte Costituzionale, contenute nel DDL delega 1623/24: – mancato rispetto di
diversi principi costituzionali, tra cui quello di leale collaborazione tra “livelli” dello Stato; – i LEP,
di competenza statale, vanno ad incidere su materie di competenza concorrente la cui attuazione grava
sulle regioni; – nessuna previsione (meglio, esclusione) di specifico finanziamento in caso di
trasferimento di funzioni.
Per essere espliciti: la sentenza 192/2024 della Corte costituzionale metteva in risalto la necessità di
attribuire un ruolo centrale al Parlamento nella definizione e approvazione delle Intese. La procedura
che il Governo sta attualmente seguendo è, al contrario, quella di emarginare il Parlamento,
lasciandolo escluso da ogni decisione, se non interlocutoria, fino al momento dell’approvazione delle
Intese con legge c.d. rafforzata.
L’attenzione nei confronti del rispetto dei fondamentali diritti costituzionali – su tutti, l’unità della
Repubblica e l’uguaglianza dei diritti – deve essere massima anche e soprattutto in sede di Conferenza
Unificata e di Conferenza Stato-Regioni. In nome di tutto ciò, chiediamo che, nell’imminente
seduta, si esaminino nuovamente i profili di incongruenza e incostituzionalità che, a nostro
avviso, caratterizzano il percorso intrapreso per addivenire alle richieste di trasferimento di
ulteriori funzioni e condizioni di autonomia da parte delle Regioni su ricordate.
Ci auguriamo che questa nostra richiesta possa essere inoltrata ai membri della Conferenza.
Rimaniamo fiduciosi nella Sua sensibilità istituzionale

Marina Boscaino per
Esecutivo dei Comitati per il Ritiro di ogni autonomia differenziata, l’unità della Repubblica,
l’uguaglianza dei diritti e