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GRANADA: NO PASARÁN! CONTESTAZIONE FASCISTA AL LEADER VOX
Da Granada ci arriva la testimonianza diretta di due compagne che denunciano i gravi episodi di violenza avvenuti il 16 aprile scorso, in occasione di un evento elettorale organizzato dal partito di estrema destra Vox, con la presenza del leader Santiago Abascal. Le compagne hanno segnalato che il servizio di sicurezza privato di Abascal ha aggredito le manifestanti utilizzando manganelli telescopici (extendibles), intervenendo sotto la protezione delle forze dell’ordine. Questo si inserisce in un quadro più ampio di legittimazione dell’estrema destra, che avviene anche attraverso i media, che i giorni successivi l’accaduto hanno criminalizzato la risposta antifascista e contribuito a una narrazione distorta degli eventi. A seguito della mobilitazione, alcune di loro riferiscono di essere state esposte e attaccate sui social network, e hanno espresso timore per la propria sicurezza anche nella vita quotidiana. La presenza di Abascal a Granada si deve alla strategia di Vox di rafforzare il proprio radicamento territoriale, in particolare nel sud del paese. Il partito, oggi terza forza politica in Spagna, fa parte della galassia dell’estrema destra europea e promuove una linea nazionalista e centralista, con una retorica polarizzante, posizioni antifemministe e proposte come la cosiddetta “remigrazione”. In questo quadro, il contesto politico appare fortemente influenzato dall’avvicinarsi delle prossime elezioni regionali in Andalusia, previste entro il 2026. Le compagne rilanciano inoltre una chiamata a salir a la calle, invitando a proseguire la mobilitazione contro l’avanzata fascista.
April 22, 2026
Radio Blackout - Info
Usb: stipendi milionari ai manager, spiccioli ai lavoratori. Adesso basta!
Un esame degli stipendi ultra milionari dei vertici della società pubbliche come Eni, Terna ed Enel, rivela una realtà impietosa e vergognosa : l’AD di Terna per soli tre anni di lavoro pretende una buonuscita di 7,3 milioni di euro, avendo percepito in quei tre anni di lavoro uno stipendio […] L'articolo Usb: stipendi milionari ai manager, spiccioli ai lavoratori. Adesso basta! su Contropiano.
April 22, 2026
Contropiano
Solidarietà Palestinese: mobilitazioni e boicottaggi in corso a Bergamo contro Israele
Il 1° aprile si sono dati appuntamento, a Bergamo, attivisti contro la guerra, ricercatori e studenti per contestare, ancora una volta, l’utilizzo da parte di Israele di materiali prodotti nel territorio bergamasco, per riaffermare la necessità di interrompere qualsivoglia accordo commerciale tra Italia ed Israele. Prosegue il boicottaggio attivo delle comunità locali, di realtà organizzate e no a sostegno delle istanze palestinesi per denunciare la complicità con Israele di stati ed imprese. La protesta di Bergamo, reiterata in altre città italiane, nasce contro l’uso, nei territori occupati e colonizzati da Israele, di gru provenienti dalla azienda Fassi Group che nel settore vanta una lunga tradizione accompagnata dalla realizzazione di prodotti tecnologicamente avanzati. I macchinari, prodotti in Italia, sono impiegati nella demolizione delle case palestinesi, utilizzati per la distruzione e confisca di edifici in Cisgiordania, per quel processo di annessione di aree palestinesi destinate al colonialismo da insediamento. Questo e molto altro si evince da un corposo dossier recentemente pubblicato: Clicca qui per leggere il dossier. La denuncia degli attivisti riguarda anche un’altra azienda locale, la Battaggion che, stando a quanto scrive il settimanale Altraeconomia (clicca qui per leggere l’articolo), produce macchine impastatrici “impiegate per la produzione di esplosivi”.   E gli attivisti locali anche a questa impresa, nata nel 1919, dedicano un ulteriore studio (clicca qui per leggere il dossier). Le mobilitazioni in corso nel territorio lombardo mirano direttamente a denunciare accordi e collaborazioni commerciali tra Italia e Israele costruendo documenti analitici dedicati alle esportazioni provenienti da aziende locali. La fine di ogni rapporto commerciale con paesi, come Israele, responsabili di orribili crimini, il boicottaggio attivo e le denunce della società civile (tra cui anche l’Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle università) rientrano nella campagna attiva di rifiuto della guerra e di ogni complicità con la stessa. E arrivano intanto notizie dalla Campagna Spazi Liberi dall’Apartheid Israeliana (SPLAI), con oltre 500 spazi protagonisti del rifiuto di ogni complicità con il genocidio e la pulizia etnica di Israele in atto contro i palestinesi e con il suo regime di colonialismo, occupazione e apartheid. Si tratta di un gruppo di collettivi, realtà variegate tra le quali bar, ristoranti, artisti, librerie, liberi professionisti e molti circoli ARCI che prendono una posizione netta. Una grandissima e variegata ondata di solidarietà dal basso, di resistenza in risposta anche agli attacchi che hanno subito i gestori della Taverna a Santa Chiara, ingiustamente accusati di antisemitismo dopo aver risposto alle provocazioni di due turisti israeliani che difendevano il genocidio del loro paese a Gaza. Il 19 luglio 2024 perfino la Corte Internazionale di Giustizia ha confermato la discriminazione sistemica e sistematica dei palestinesi rispetto agli ebrei israeliani. La stessa conferma la condanna di Israele per avere attuato politiche di apartheid portando avanti la occupazione militare della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est. Facendo seguito all’appello delle realtà di Bergamo, l’Osservatorio invita associazioni, sindacati, movimenti, attività produttive e commerciali, centri sociali e culturali, squadre di sport popolare e altri spazi a continuare con questa azione di boicottaggio contro la quale vanno orchestrando una campagna discriminatoria e denigratoria del tutto inaccettabile alla luce della quotidiana realtà Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle università --------------------------------------------------------------------------------
Non si sgombera un'idea
Ci dicono che abbiamo molto da perdere. Noi rispondiamo che abbiamo ancora tanto da realizzare! E’ necessario parlare di "noi". Un noi collettivo e cittadino che tra piazze e strade, relazioni decennali e nuove generazioni, tra quartieri distanti km e milioni di persone, costituisce una comunità vitale e un’intelligenza collettiva potentissima. Si parla dell'assemblea di mercoledì 25 marzo ad Acrobax, di sabato 28 marzo e dell'iniziativa di domenica 29 marzo per "Acrobax città aperta".
March 26, 2026
Radio Onda Rossa
Bongiorno Epstein http://storieinmovimento.org/2026/02/26/bongiorno-epstein/?pk_campaign=feed&pk_kwd=bongiorno-epstein #CentroDonnaLisa #mobilitazioni #femminismo #consenso #stupro #Blog
Bongiorno Epstein
Nei giorni di mobilitazione contro il Ddl Bongiorno abbiamo chiesto a una attivista del Centro Donna Lisa di scriverne per noi. L'articolo Bongiorno Epstein sembra essere il primo su StorieInMovimento.org.
February 26, 2026
StorieInMovimento.org
SIRIA: GLI U.S.A ESCONO DALLA PORTA MENTRE L’ISIS SI RIAFFACCIA
Nella Siria in cui Al Shaara ha stabilito il suo controllo anche nella regione del Nord-Est tornano ad agire le forze dell’Isis. L’organizzazione fondamentalista è infatti stata sconfitta territorialmente nel 2019, ma ha conservato cellule dormienti nel territorio, a cui si sono uniti i miliziani fuggiti nel mese scorso dal campo di prigionia di Al Hol, dopo che le forze curde (SDF) si sono ritirate e il controllo è passato alle autorità di Damasco. In un messaggio audio, diffuso sabato 21 Febbraio sera, il portavoce dell’Isis, Abu Hudhayfa al Ansari, ha annunciato l’avvio di una «nuova fase di operazioni» e ha definito Al Sharaa il leader di un «regime apostata» e un «cane da guardia» della coalizione globale, promettendo che il suo destino non sarà diverso da quello di Assad. Contestualmente è ormai ufficiale il ritiro degli Stati Uniti dalla Siria che prevedono la smobilitazione delle basi militari nel paese entro un mese: da lunedì i soldati americani si sono ritirati dalle basi di Qasrak, Al Shaddadi e Rmelan.  Dietro all’abbandono militare del paese da parte statunitense c’è la visita alla Casa Bianca di Al Shaara a Novembre 2025, data in cui quest’ultimo aveva promesso l’ingresso della Siria nella coalizione anti-Isis. Non dimentichiamo che l’attività di Ahmad al Shaara , prima di insediarsi al governo di Damasco, arrivava proprio dalle frange dello stato islamico: sotto il nome di Abu Muhammad Al-Jawlani, al Shaara fa ingresso nelle fila del network salafita-jihadista locale e dando vita a una formazione satellite, denominata “Fronte di soccorso del Levante” (Jabhat al-Nusra li-Ahli al-Shām, Jan), unificata poi da al-Baghdadi nel 2013 nello “Stato islamico dell’Iraq e del Levante”, mossa che portò al-Jawlani a riaffermare la propria fedeltà ad al-Qa‘ida, primo passo di un percorso che avrebbe condotto al-Nusra a trasformarsi in una formazione pienamente autonoma e indipendente. Resta di fatto che l’apparente uscita di scena statunitense lascia intravedere ancora una volta degli interessi più complessi sul Medio Oriente, di cui la Siria è uno nodo strategico. A fare da sfondo, che tanto sfondo non è, a questi giochi di potere c’è un sempre crescente malcontento da parte della popolazione che ha visto un aumento di mobilitazioni sul lavoro, sui servizi, sul caro vita, sulla terra e sui diritti sociali. Queste potranno sul tavolo rivendicazioni solo in superficie di carattere economico, ma che lasciano intravedere, come sottolinea Lorenzo Trombetta sul Manifesto, l’approfondirsi della politicizzazione delle condizioni materiali di vita. Ne parliamo con Marco Magnano, giornalista di base a Damasco:
February 26, 2026
Radio Blackout