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Cacciato dal tour di Sheeran, Macklemore ne fa uno suo: nasce il Free Palestine Tour
Il 25 e il 26 settembre avrebbe dovuto suonare al Gillette Stadium di Foxborough, in Massachusetts, l'impianto del miliardario Robert Kraft. Secondo il rapper di Seattle, è stato proprio Kraft a convincere altri proprietari di stadi a sbarrargli la strada dopo il «Free Palestine» gridato al MetLife Stadium. Nel frattempo Macklemore ha annunciato sui social un tour tutto suo, con una battuta: «Il mio calendario si è un po' liberato». Si chiama Free Palestine Tour e parte dall'Europa: 3Arena di Dublino il 26 ottobre, Accor Arena di Parigi il 29, OVO Arena Wembley di Londra il 30. La prevendita a... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post Cacciato dal tour di Sheeran, Macklemore ne fa uno suo: nasce il Free Palestine Tour appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 28, 2026
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Puglia: 229 tartarughe neonate raggiungono il mare grazie all’aiuto dei volontari
Il volontario più giovane si chiama Marco: a nove anni, per non perdersi il momento della schiusa, è rimasto sveglio fino alle quattro del mattino. Il più anziano, Pasquale, ne ha settantacinque. In mezzo, oltre settanta persone tra residenti e turisti, affiancate dai volontari del WWF, che quest’estate si sono date il cambio accanto ai nidi di Caretta caretta sparsi lungo la costa adriatica, da Ostuni fino a Casalabate. Il bilancio lo ha diffuso il Consorzio di gestione di Torre Guaceto, l’ente autorizzato dal ministero dell’Ambiente alla tutela delle tartarughe marine: 229 piccole sono arrivate al mare. I numeri della stagione raccontano il resto del lavoro portato avanti con dieci gli eventi monitorati: cinque nidi andati a buon fine, quattro tentativi di deposizione interrotti, uno con uova non fecondate. Il primo nido è stato trovato il 30 giugno, l’ultimo il 15 agosto. Dal 13 agosto al 21 settembre la sorveglianza non si è mai fermata, a turni di tre o quattro ore, notti comprese. Tra chi li ha coperti c’è anche una famiglia arrivata dalla Repubblica Ceca per una normale vacanza al mare, che ha finito per stravolgere i propri piani e allungare il soggiorno. Appena due anni fa, nel 2024, la riserva festeggiava il suo primo nido documentato, con 102 nascite. Nel 2025 i nidi seguiti dal Consorzio sono stati cinque, quest’anno sei. E questo mentre nel resto del Paese la stagione è stata avara: alla prima settimana di agosto il progetto europeo LIFE Turtlenest, coordinato da Legambiente, contava circa 280 nidi, meno della metà dei seicento censiti nello stesso periodo del 2025. Niente di allarmante, spiegano i ricercatori: dopo una stagione riproduttiva le femmine impiegano di norma due o tre anni per tornare a deporre. Il perché della crescita locale? Al Consorzio non si sbilanciano perché per saperlo, racconta il direttore Alessandro Ciccolella, bisognerebbe guardare alle nidificazioni in tutto il Mediterraneo. Le piccole, che per istinto seguono la luce, sarebbero morte sotto i lampioni pubblici e le insegne dei lidi se il Consorzio non ne avesse chiesto lo spegnimento. I Comuni di Ostuni e Brindisi hanno dovuto firmare ordinanze per vietare l’accesso ai siti, e Brindisi ha sostituito la pulizia meccanica del litorale con quella manuale, come il Consorzio Rosa Marina sulle sue spiagge. È anche per questo che, già lo scorso anno, Legambiente indicava come priorità una tutela legale stabile per le spiagge dove la specie ha cominciato a deporre. The post Puglia: 229 tartarughe neonate raggiungono il mare grazie all’aiuto dei volontari appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 25, 2026
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La musica per aiutare il cervello a recuperare dallo stress
Infilarsi le cuffie dopo una giornata stancante fa molto di più che distrarre la mente. Un recente studio ha dimostrato che ascoltare musica subito dopo uno sforzo o un evento stressante accelera il ripristino dell'equilibrio dell'organismo. Il merito è della capacità della musica di modificare la comunicazione tra le aree cerebrali che elaborano i suoni e quelle che regolano lo stress, stabilizzando i parametri fisiologici e migliorando l'umore in tempi rapidi.  L'esperimento dell’Institute of Psychology della Chinese Academy of Sciences ha coinvolto 120 giovani adulti sani, sottoposti a un t... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post La musica per aiutare il cervello a recuperare dallo stress appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 24, 2026
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L’Ungheria vieta l’uso di animali selvatici nei circhi
Dal 1° gennaio 2027 elefanti, grandi felini, primati e numerose altre specie selvatiche non potranno più essere esibiti nei circhi ungheresi. La nuova normativa vieterà di acquisire, allevare, detenere, addestrare o utilizzare negli spettacoli un ampio elenco di animali e si applicherà anche agli esemplari nati da incroci, fino alla quarta generazione. Il governo ungherese ha motivato la decisione sia con la tutela del loro benessere sia con la sicurezza del pubblico. Per giraffe, ippopotami, orsi, foche, rinoceronti e moltissimi altri, il divieto significa soprattutto uscire da una forma di s... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post L’Ungheria vieta l’uso di animali selvatici nei circhi appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 23, 2026
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A Torino i corsi post parto saranno dedicati anche ai neopapà
Quando nasce un bambino, gran parte dell’assistenza e dell’attenzione si concentra comprensibilmente sulla madre e sul neonato. Anche il padre, però, entra in una fase completamente nuova della propria vita. Nell’area di Torino, l’ASL TO5 ha quindi attivato il “Gruppo papà”, uno spazio rivolto ai padri con bambini da zero a 18 mesi, dove confrontarsi liberamente su difficoltà, paure ed emozioni della genitorialità, senza che l’esperienza paterna venga letta soltanto attraverso quella della madre.  Diventare padre comporta un adattamento che può essere profondo anche se l’uomo non attraversa fi... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post A Torino i corsi post parto saranno dedicati anche ai neopapà appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 22, 2026
L'INDIPENDENTE
La famosa Oxford Street diventa pedonale: Londra punta sugli alberi
Da inizio settembre sono in corso i lavori preparatori per eliminare il traffico dal tratto centrale della celebre via dello shopping britannica, tra Orchard Street e Great Portland Street. Il cantiere, avviato il 2 settembre ed esteso fino a Oxford Circus, segna l'inizio concreto della trasformazione di Oxford Street voluta dal sindaco di Londra Sadiq Khan, che punta a restituire ai pedoni una delle vie dello shopping più conosciute al mondo. L'apertura vera e propria dello spazio libero dal traffico è attesa, secondo le stime più recenti di Transport for London, nella seconda metà di ottobre... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post La famosa Oxford Street diventa pedonale: Londra punta sugli alberi appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 21, 2026
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Imparare una nuova abilità lascia cambiamenti visibili nel cervello
Quando impariamo qualcosa di nuovo, il cervello cambia anche nella sua struttura microscopica. Un gruppo internazionale di ricercatori ha distinto due risposte diverse all’apprendimento: una temporanea, che compare subito dopo l’esercizio e rientra entro 24 ore, e una più persistente, nelle aree coinvolte nell’abilità acquisita. Applicato all’invecchiamento o alle malattie neurologiche, lo stesso metodo potrebbe aiutare a capire se un cambiamento visto alla risonanza riflette un normale adattamento oppure un processo patologico, come neuroinfiammazione o neurodegenerazione. Che il cervello cam... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post Imparare una nuova abilità lascia cambiamenti visibili nel cervello appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 18, 2026
L'INDIPENDENTE
A Reggio Emilia nasce un’area protetta di oltre 5mila ettari
Tra il torrente Rodano e il complesso monumentale del Mauriziano, boschi ripariali, fontanili e campi coltivati della pianura reggiana sono diventati, da questa settimana, un unico paesaggio tutelato. Nasce così il Paesaggio naturale e seminaturale protetto "Terre e Acque dell'Ariosto", nel Comune di Reggio Emilia: 5.200 ettari che, dopo il via libera della Giunta regionale dell'Emilia-Romagna e il parere della Commissione assembleare competente, l'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale ha appena istituito come settima area di questo tipo in tutta la Regione. Il nuovo ... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post A Reggio Emilia nasce un’area protetta di oltre 5mila ettari appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 17, 2026
L'INDIPENDENTE
Grazia presidenziale in Guinea Equatoriale per l’ingegnere italiano Fulgencio Esono
Dopo quasi otto anni trascorsi nel carcere di Black Beach, a Malabo, un professionista di origine equatoguineana ma residente a Pisa da quasi quattro decenni, dove nel 2003 si era laureato in ingegneria civile, è tornato libero. A renderlo noto è Amnesty International Italia, che ne seguiva il caso fin dal principio: il presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, ha firmato il decreto presidenziale numero 96 con cui ha concesso la grazia a Fulgencio Obiang Esono, ingegnere nato in Guinea Equatoriale nel 1970 e cittadino italiano dal 2013. La sua storia comincia nel settembre 2018, quando Esono parte da Roma per il Togo insieme all’amico Francisco Micha, invitato da un’azienda francese per motivi di lavoro. Arrivati a Lomé, i due diventano irrintracciabili: secondo la ricostruzione di Amnesty, vengono prelevati illegalmente dai servizi segreti equatoguineani e trasferiti in Guinea Equatoriale, dove ricompaiono nel carcere di Black Beach, tra i più duri al mondo. L’anno successivo Esono viene processato a Bata insieme ad altri cento imputati per un presunto coinvolgimento nel tentato colpo di Stato del dicembre 2017 contro Obiang Nguema: secondo i suoi legali, in quei giorni si trovava in Italia, come dimostrerebbero i timbri sul passaporto. Il tribunale lo condanna comunque a cinquantotto anni di reclusione. Per anni la famiglia non riceve notizie certe sulle sue condizioni, mentre le richieste della diplomazia italiana per una visita consolare incontrano ostacoli continui. Il caso arriva in Parlamento: nel febbraio 2023 la senatrice pisana Ylenia Zambito presenta un’interrogazione al ministro degli Esteri, e il Consiglio comunale di Pisa dedica una seduta alla vicenda. «Un traguardo umano e diplomatico straordinario», ha commentato la senatrice, salutando l’atto come la dimostrazione di quanto conti il lavoro diplomatico per tutelare i cittadini italiani all’estero. Amnesty International adotta intanto Esono come prigioniero di coscienza, inserendo il suo processo tra quelli ritenuti iniqui e denunciando le condizioni della detenzione. La svolta arriva il 24 agosto scorso, in coincidenza con il quarantasettesimo anniversario del colpo di Stato che portò Obiang Nguema al potere. Il decreto è stato consegnato il 27 agosto all’ambasciatrice italiana e al rappresentante della Nunziatura apostolica, in un incontro in cui il ministero degli Esteri equatoguineano ha collegato il gesto anche alla visita compiuta da papa Leone XIV nel Paese lo scorso aprile. Resta però da chiarire la sorte del compagno di viaggio Francisco Micha, di cui le cronache più recenti non parlano, e soprattutto quella delle centinaia di altri prigionieri che continuano a scontare pene comminate al termine di processi segnati da gravi irregolarità, spesso senza che le famiglie sappiano se siano ancora vivi. The post Grazia presidenziale in Guinea Equatoriale per l’ingegnere italiano Fulgencio Esono appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 16, 2026
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Uno dei pappagalli più rari al mondo torna sopra i 300 esemplari dopo 75 anni
In Nuova Zelanda il kākāpō, uno dei pappagalli più rari al mondo, ha concluso una stagione riproduttiva da record: il 1° settembre 90 giovani nati nel 2026 sono stati aggiunti alla popolazione ufficiale, portandola a 325 esemplari. Secondo il Department of Conservation neozelandese (DOC), potrebbero essere trascorsi circa 75 anni dall’ultima volta in cui la specie superava quota 300.  Il kākāpō è un animale molto diverso dai pappagalli a cui siamo abituati. Vive soltanto in Nuova Zelanda, è notturno e incapace di volare, ha un piumaggio verde screziato, un volto che ricorda quello di un gufo e... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post Uno dei pappagalli più rari al mondo torna sopra i 300 esemplari dopo 75 anni appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 15, 2026
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