Coordinamento Nazionale No NATO: Alla retorica bellicista del 2 Giugno rispondiamo con la mobilitazione per attuare l’articolo 11 della costituzioneIl 2 giugno di 80 anni fa i cittadini italiani, donne, per la prima volta, e
uomini, votarono per l’ordinamento della Repubblica ed elessero i membri della
Assemblea Costituente.
Così, mentre i governi si industriavano a collocare l’Italia sul fronte
occidentale della futura guerra fredda, l’Assemblea, avendo vissuto spesso in
prima persona le politiche guerrafondaie fasciste e la lotta al nazifascismo, di
fronte allo scenario internazionale che andava delineandosi, scriveva l’articolo
11 della Costituzione, articolo che dichiara esplicitamente: “l’Italia ripudia
la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Vogliamo specificare il senso profondo di quest’articolo, che certo non
contempla la fornitura continuata di armi all’Ucraina ed il sabotaggio delle
trattative di pace dei diretti interessati, ucraini e russi, come accaduto a
Istanbul nel2022, né contempla l’uso delle basi militari italiane come strumento
per spiare e tracciare gli obiettivi da colpire o per trasbordare armamento
statunitense e né permette alle aziende italiane di vendere e produrre armi o
pezzi di armi che poi vengono direttamente utilizzate sui campi i battaglia o
negli attacchi ai civili. Nella guerra contro la Repubblica Islamica dell’Iran,
nel genocidio in Palestina, nel conflitto ucraino è all’opera una stessa
matrice: gli imperialisti USA e sionisti vogliono alimentare la Terza guerra
mondiale, al loro carro c’è il governo Meloni e il sistema di padroni della
guerra del nostro paese che l’articolo 11 della nostra Costituzione ci impone
non solo di non seguire, ma bensì di contrastare.
L’applicazione sostanziale dell’articolo 11, attraverso il ripudio alla guerra,
implica l’uscita dell’Italia dalla Nato e oggi è possibile attuare misure
concrete che vanno in questa direzione. Nel contesto attuale è più importante
che mai sostenerle pubblicamente e perseguirle:
– ritiro de contingenti italiani all’estero: nessun soldato, arma e denaro per
le guerre promosse e sostenute da USA, sionisti e UE;
– taglio dei finanziamenti per l’industria bellica e sua progressiva
riconversione al civile, recupero delle aziende in crisi per produrre ciò che è
realmente necessario;
– applicazione della legislazione italiana ai militari stranieri in servizio in
Italia: basta con l’impunità;
– chiusura dei poligoni militari sul suolo dello Stato italiano e bonifica dei
territori inquinati, interdizione all’uso delle installazioni militari su suolo
italiano agli eserciti stranieri;
– desecretazione degli accordi segreti, a partire da quelli firmati nel 1954 tra
USA e Italia sull’uso delle basi militari;
– riconoscimento come vittime di guerra di tutti i civili e i militari italiani
morti a causa delle attività della Nato;
– smilitarizzazione delle scuole e delle università, rifiuto di qualsiasi forma
di leva militare obbligatoria
– abolizione dei decreti sicurezza contro le libertà democratiche, vere e
proprie misure di guerra contro chi oggi lotta per la pace e contro lo sviluppo
della Terza guerra mondiale
Valorizziamo le iniziative dal basso in queste direzioni, promuoviamo attività
di ricerca e informazione, attiviamoci nelle proteste in corso in tutta Italia.
Altro che Festa della Repubblica della guerra: lotta per attuare fino in fondo
l’articolo 11 della Costituzione!
Mail: coordinamentonazionalenonato@proton.me
Fb: Coordinamento Nazionale No Nato
Redazione Romagna