Tag - crisi idrica

Irpinia: Potere al Popolo con i Comitati a difesa dell’acqua pubblica
Potere al Popolo sostiene le rivendicazioni del Comitato “Uniamoci per l’Acqua”. Contro ogni ipotesi di privatizzazione di Alto Calore, per un servizio idrico integrato pubblico, efficiente e di qualità! Mercoledì 20 agosto, al Comune di Grottaminarda, si è tenuta una partecipata assemblea con più di 50 persone provenienti da diversi […] L'articolo Irpinia: Potere al Popolo con i Comitati a difesa dell’acqua pubblica su Contropiano.
August 23, 2025
Contropiano
Teheran sta diventando inabitabile per mancanza di acqua potabile?
> Oltre 40 città in tutto l’Iran, compresa Teheran, stanno affrontando > razionamenti idrici costanti e interruzioni prolungate dell’approvvigionamento > di acqua potabile. In alcune zone, le famiglie e le imprese subiscono > interruzioni quotidiane di diverse ore, mentre le autorità si affrettano ad > adottare misure di emergenza.  Le cause della crisi risiedono in una combinazione di fattori quali una prolungata siccità e la drastica diminuzione delle precipitazioni, temperature in forte aumento, un eccessivo sfruttamento delle falde acquifere e anni di gestione inefficiente, soprattutto nel settore agricolo. Sebbene siano stati avviati grandi progetti di trasferimento idrico e campagne di sensibilizzazione sul risparmio d’acqua, il problema ha dimensioni nazionali e colpisce sia i centri urbani che le comunità rurali. Il presidente Masud Pezeshkian ha riconosciuto la portata della cattiva gestione che ha contribuito alla crisi, sostenendo che ora sono necessari dei cambiamenti radicali per il futuro della nazione. Ha anche fatto riferimento al peggioramento della crisi idrica per sollevare nuovamente la questione del trasferimento della capitale del Paese, affermando che mantenere Teheran come capitale non è più possibile. Teheran vista dallo spazio (wikipedia) L’Iran è entrato nel suo quinto anno consecutivo di siccità, con precipitazioni in calo di oltre il 50% in diverse province, tra cui Sistan-Baluchistan, Hormozgan, Bushehr e Khuzestan. Il prolungato periodo di siccità ha messo a dura prova le riserve idriche: secondo gli ultimi dati, i bacini che alimentano le dighe di Teheran sono ora al 14% della loro capacità totale. Lo scorso anno il governo di Pezeshkian ha lanciato un’idea ambiziosa: trasferire la capitale della nazione sulla costa del Makran, sulle rive del Mar di Oman. Ha persino nominato il capo della sua campagna elettorale, Ali Abdolalizadeh, inviato speciale per lo sviluppo dell’economia marittima. Tuttavia, a seguito di critiche diffuse, il piano è stato silenziosamente accantonato. Gli analisti avvertono che la regione del Makran rimane sottosviluppata, con vaste aree ancora prive persino delle condutture idriche di base. Azam Bahrami, esperta di risorse idriche e ambiente di origine iraniana, afferma che le pratiche agricole in Iran devono cambiare nell’ambito di riforme più ampie volte a garantire un uso efficiente dell’acqua. Ha dichiarato a Radio Farda che l’agricoltura consumo fino al 90% dell’acqua disponibile. I funzionari responsabili delle risorse idriche dichiarano che quasi la metà delle province iraniane è ora ufficialmente in condizioni di stress idrico e che le attuali forniture non sono sufficienti a soddisfare la domanda. Il fattore decisivo è la classe dirigente, perché sono le autorità che investono, introducono nuove tecnologie, monitorano i progressi e rafforzano la società per aiutarla a sopportare i cambiamenti climatici e la siccità a lungo termine, ha detto Bahrami a Radio Farda. -------------------------------------------------------------------------------- Di Kian Sharifi per RFE/RL Radio Farda -------------------------------------------------------------------------------- Traduzione dall’inglese di Stella Maris Dante. Revisione di Thomas Schmid. Rédaction Montréal
August 13, 2025
Pressenza