TORINO: “NO AL LAVORO CHE UCCIDE. BASTA SOVRACCARICO DI LAVORO”. PRESIDIO AL TRIBUNALE DEI SI COBAS
Presidio con conferenza stampa questa mattina presso il Tribunale di Torino in
occasione del processo contro i responsabili della societa’ AF Logistics, che
svolge i trasporti nella piattaforma GS di Rivalta, per il suicidio di un
camionista. L’uomo di 58 anni si suicidò nel 2023 oppresso dai troppi carichi di
lavoro.
La denuncia, da parte di SI Cobas, è appunto legato ai “carichi di lavoro
crescenti e spesso estenuanti nel mondo degli autotrasporti”. “Aumenta la
pressione ad effettuare consegne in tempi ristretti – accollandosi anche i
rischi di sanzioni per la violazione dei riposi – e in punti di carico e scarico
pericolosi per la sicurezza”. “La maggior parte delle aziende sostiene che il
lavoro è discontinuo – dicono i sindacalisti di SÌ Cobas -, ma nei fatti non è
così. Ma questo porta a una forfettizzazione dello straordinario che però non è
adeguato al costo della vita. I lavoratori lavorano ore di lavoro gratis e nella
giornata di sabato, a seguito del rifiuto di un aumento da 5 euro giornalieri,
molti autisti si sono astenuti dal giorno di straordinario. La battaglia resta
aperta. Se gli orari si sono in parte ridotti, si è intensificato il carico con
molti punti di consegna”. “Il lavoro notturno non viene riconosciuto- proseguono
– ed è uno dei pochi lavori in cui questo riconoscimento non esiste. E poi è
sempre l’autista a dover pagare eventuali danni o problemi a terzi”. “Aumenta
quindi la stanchezza – concludono – l’esasperazione e la difficoltà economica,
rischiando non di rado di spingere in un angolo di disperazione e profonda
percezione di ingiustizia il lavoratore”.
Ci siamo collegati con il presidio -conferenza stampa con Fabio dei Si Cobas di
Torino Ascolta o scarica