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TORINO: “NO AL LAVORO CHE UCCIDE. BASTA SOVRACCARICO DI LAVORO”. PRESIDIO AL TRIBUNALE DEI SI COBAS
Presidio con conferenza stampa questa mattina presso il Tribunale di Torino in occasione del processo contro i responsabili della societa’ AF Logistics, che svolge i trasporti nella piattaforma GS di Rivalta, per il suicidio di un camionista. L’uomo di 58 anni si suicidò nel 2023 oppresso dai troppi carichi di lavoro. La denuncia, da parte di SI Cobas, è appunto legato ai “carichi di lavoro crescenti e spesso estenuanti nel mondo degli autotrasporti”.  “Aumenta la pressione ad effettuare consegne in tempi ristretti – accollandosi anche i rischi di sanzioni per la violazione dei riposi – e in punti di carico e scarico pericolosi per la sicurezza”. “La maggior parte delle aziende sostiene che il lavoro è discontinuo – dicono i sindacalisti di SÌ Cobas -, ma nei fatti non è così. Ma questo porta a una forfettizzazione dello straordinario che però non è adeguato al costo della vita. I lavoratori lavorano ore di lavoro gratis e nella giornata di sabato, a seguito del rifiuto di un aumento da 5 euro giornalieri, molti autisti si sono astenuti dal giorno di straordinario. La battaglia resta aperta. Se gli orari si sono in parte ridotti, si è intensificato il carico con molti punti di consegna”. “Il lavoro notturno non viene riconosciuto- proseguono – ed è uno dei pochi lavori in cui questo riconoscimento non esiste. E poi è sempre l’autista a dover pagare eventuali danni o problemi a terzi”. “Aumenta quindi la stanchezza – concludono – l’esasperazione e la difficoltà economica, rischiando non di rado di spingere in un angolo di disperazione e profonda percezione di ingiustizia il lavoratore”. Ci siamo collegati con il presidio -conferenza stampa con Fabio dei Si Cobas di Torino Ascolta o scarica  
April 20, 2026
Radio Onda d`Urto
ALESSANDRIA: “DIFENDIAMO IL DIRITTO DI SCIOPERO. SABATO 18 APRILE TUTTI IN PIAZZA CONTRO LA REPRESSIONE E DECRETI “SICUREZZA”
“Mentre il settore della logistica cresce senza sosta, con l’apertura di nuovi magazzini e poli logistici in tutta la provincia alessandrina, le istituzioni del territorio, più che interrogarsi sulle condizioni di lavoro in questi stabilimenti, sembrano oggi per lo più occupate a colpire e reprimere le lotte dei lavoratori che, proprio all’interno di questo settore, si stanno moltiplicando, rivendicando un lavoro stabile e sicuro e in generale migliori condizioni salariali e contrattuali. Il diffondersi di lotte e scioperi, come il rafforzamento delle organizzazioni del sindacalismo combattivo sul territorio viene vissuto da padroni, prefettura e questura come un vero e proprio pericolo. Nessuno deve disturbare il manovratore”. Cosi’ in un comunicato il Si Cobas che denuncia il gravissimo attacco repressivo che in questi giorni prefettura e questura di Alessandria stanno muovendo contro lavoratori, attivisti sindacali, solidali che avevano partecipato agli scioperi nelle ultime settimane presso il magazzino Arcese di Tortona, come in quelli della Coop di Serravalle, notificando aperture d’indagini, comminando fogli di via dal comune di Tortona ai sindacalisti del SI Cobas e sanzioni amministrative fino a 10.000 euro per gli organizzatori delle proteste. Si tratta della prima applicazione sul territorio italiano, in occasione di una vertenza sindacale, del recente, quanto famigerato, decreto “sicurezza” – d.l. 23 del 24 febbraio 2026, peraltro ancora in fase di conversione parlamentare – utilizzato in questa occasione contro uno sciopero di lavoratori, che viene colpito con queste pesanti ammende, perché avrebbe avuto l’ardire di organizzare un’iniziativa “artatamente non preavvisata, anche al fine di cagionare un elevato danno economico all’azienda indicata e guadagnare un maggior potere negoziale”. “Verrebbe da chiedersi: ma che altro dovrebbe fare uno sciopero, se non costruire un’iniziativa di lotta che prenda di sorpresa il padrone, che sia in grado di interrompere realmente l’attività lavorativa e produttiva, che possa costringerlo a sedersi a un tavolo per trattare?”. Queste le motivazioni della manifestazioni del 18 aprile “un corteo operaio e popolare che attraversi il centro della città, sfili proprio sotto quei palazzi che oggi, in complicità con gli interessi padronali, mettono in discussione il diritto di sciopero, l’agibilità politica e sindacale dei lavoratori e delle organizzazioni del sindacalismo conflittuale”. Appuntamento alle 15 in Piazza Matteotti. La presentazione con Mahmoud Si Cobas Torino Ascolta o scarica   
April 17, 2026
Radio Onda d`Urto
No alla repressione nel settore della logistica
Martedì 7 aprile 2026 sit-in a piazza del Gesù a Roma per la salvaguardia del diritto di sciopero nel settore della logistica. A seguire il comunicato del SI-Cobas.   𝗩𝗢𝗚𝗟𝗜𝗢𝗡𝗢 𝗩𝗜𝗘𝗧𝗔𝗥𝗖𝗜 𝗜𝗟 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗖𝗜𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗢𝗚𝗜𝗦𝗧𝗜𝗖𝗔.   L’11 marzo la Commissione di Garanzia ha deliberato che gli scioperi nel settore della logistica dovranno sottostare alla Legge 146/1990 sui servizi pubblici essenziali.    Nonostante gli scioperi nella logistica non interessino merci il cui approvvigionamento costituisce un servizio pubblico essenziale, la proclamazione dello sciopero dovrà rispettare un preavviso di almeno 10 giorni e le procedure di raffreddamento verso l’azienda.   𝗟’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 è 𝗮𝘁𝘁𝗮𝗰𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗶𝗼𝗽𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗽𝗲𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗶𝗺𝗲 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮‌ 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝗶𝗮.   Questo provvedimento è un enorme favore ai padroni della logistica.    Solo gli scioperi hanno permesso ai lavoratori di contrastare le condizioni di sfruttamento, caporalato e salari di fame, a cui i padroni sognano di poter tornare.    Così la delibera si inserisce a pieno titolo nel contesto dei 7 decreti sicurezza adottati dal Governo Meloni, decisi a reprimere ogni tipo di lotta che possa mettere in discussione l’economia di guerra e la tendenza alla guerra promossi dalla borghesia nella crescente competizione tra potenze capitaliste.    Non a caso, si attacca un settore che si è rivelato un punto di riferimento centrale per l’opposizione alla guerra e alla complicità del governo italiano nel genocidio del popolo palestinese.   𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼, 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱𝗶‌ 𝟳 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟬:𝟬𝟬 𝘀𝗮𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗳𝘂𝗼𝗿𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗮𝗿𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮, 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗺𝗽𝗮 𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗮 𝗰𝘂𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗶𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗶 𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁à 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗶.    Fermiamo la Commissione di Garanzia e l’attacco generale contro le lotte e il diritto di sciopero!
April 7, 2026
Radio Onda Rossa
Milano, 27 marzo 2026: w lo sciopero dei trasporti
comunicato di «Rete nazionale lavoro sicuro» e SI Cobas Lo sciopero dei trasporti indetto a Milano per il 27 marzo 2026 ha il nostro, modesto, ma pieno sostegno! Si sono verificati molti eventi nelle ultime settimane a Milano (uno di questi con esiti mortali) che necessitavano di una riflessione e di una risposta decisa. L’organizzazione del lavoro nei trasporti pubblici
Logistica come servizio essenziale. Una minaccia contro le lotte del settore
Una nuova stretta sul diritto di sciopero colpisce il settore della logistica. Con una recente delibera, la Commissione di Garanzia ha esteso le limitazioni previste dalla legge 146/1990 all’intera filiera, equiparandola di fatto ai servizi pubblici essenziali. Questo significa più vincoli, obblighi di preavviso in caso di scioperi e margini di azione ridotti per lavoratrici e lavoratori, organizzati e non, lungo tutta la catena, dai magazzini alla distribuzione. Una scelta politica che arriva dopo anni di significative mobilitazioni in uno dei settori più attivi sul piano del conflitto sociale, in cui negli ultimi anni scioperi e blocchi hanno portato alla luce condizioni diffuse di sfruttamento, precarietà e illegalità e ottenuto miglioramenti concreti su salari e diritti. Secondo i sindacati di base che da anni organizzano i lavoratori e le lavoratrici nel settore si tratta infatti di un tentativo di svuotare l’efficacia dello strumento-sciopero proprio dove aveva inciso di più e tutelare così la continuità dei profitti. Di fronte a questa stretta, annunciano nuove mobilitazioni. Ne abbiamo parlato con Eddi del sindacato SI COBAS:
March 21, 2026
Radio Blackout - Info
Puntata del 25/11/2025@1
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti delegato della CUB e della redazione del blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa sulla conferenza stampa del 26/11/2025: “Ferrovieri contro la guerra, Coordinamento Antimilitarista Livornese, Cub Pisa danno appuntamento alle realtà contro la guerra e la militarizzazione dei territori, ai sindacati promotori dello sciopero generale del 28 Novembre per una conferenza stampa che si terrà Mercoledi’ 26\11 alle ore 15 in piazza della Stazione di Pisa (davanti alla fontana). Nella occasione parleremo di quanto sta avvenendo sulla linea ferroviaria Pisa-Livorno e in merito al potenziamento della base militare di Camp Darby per il trasporto di armi e munizioni anche a seguito della discussione avvenuta in Consiglio comunale a Pisa lo scorso 13 Novembre con la interpellanza di Diritti in Comune.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Lorenzo Giustolisi dell’esecutivo nazionale confederale USB sullo sciopero generale del 28/11/2025: “Lo sciopero generale del 28 novembre sarà un’importante giornata di lotta contro la finanziaria di guerra del Governo Meloni: in decine di città in tutto il Paese si stanno preparando le mobilitazioni contro i tagli e le politiche del riarmo, per la fine dei rapporti con lo stato israeliano e del genocidio in Palestina, per i salari e le pensioni” A Torino l’appuntamento è alle ore 10 Piazza XVIII Dicembre Federico ci ha ricordato anche l’impegno che l’USB sta cercando di portare per far confluire tutte le realtà sindacali e politiche alla manifestazione nazionale a Roma che partirà da Porta San Paolo alle ore 14:00 il 29/11/2025 e che: Hai diritto di scioperare! Il 28 Novembre 2025 è stato proclamato Sciopero Generale da USB – Unione Sindacale di Base. Nessun obbligo di preavviso. Nessuna sanzione possibile. Sciopero legittimo ai sensi della L.146/90. Qualsiasi provvedimento disciplinare è nullo. Se lavori nei servizi essenziali (sanità, porti, aeroporti, stazioni, scuola) contatta il delegatə sul posto di lavoro per avere tutte le informazioni. Difendi i tuoi diritti, sciopera con noi! Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato nuovamente quello dello sciopero generale. Abbiamo voluto sentire il punto di vista del SiCobas, intervistando Fabio, esponente della sezione torinese del sindacato di base, per farci illustrare le principali motivazioni per intraprendere questo doppio appuntamento nel fine settimana del 28 e 29 novembre di sciopero e mobilitazioni. Infatti oltre alla piazza nazionale a Roma, si terrà anche un appuntamento a Milano sabato 29 in risposta all’ ultima finanziaria del governo Meloni, in solidarietà alla alla resistenza palestinese contro la corsa al riarmo e l’economia di guerra. Obbligatorio è stato anche il passaggio sulla paradigmatica vicenda che ha visto protagonista l’Imam di Torino Mohamed Shahin e l’iniziativa di una mobilitazione permanente per chiedere la sua liberazione. Buon ascolto
November 27, 2025
Radio Blackout - Podcast
Puntata del 25/11/2025@0
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti delegato della CUB e della redazione del blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa sulla conferenza stampa del 26/11/2025: “Ferrovieri contro la guerra, Coordinamento Antimilitarista Livornese, Cub Pisa danno appuntamento alle realtà contro la guerra e la militarizzazione dei territori, ai sindacati promotori dello sciopero generale del 28 Novembre per una conferenza stampa che si terrà Mercoledi’ 26\11 alle ore 15 in piazza della Stazione di Pisa (davanti alla fontana). Nella occasione parleremo di quanto sta avvenendo sulla linea ferroviaria Pisa-Livorno e in merito al potenziamento della base militare di Camp Darby per il trasporto di armi e munizioni anche a seguito della discussione avvenuta in Consiglio comunale a Pisa lo scorso 13 Novembre con la interpellanza di Diritti in Comune.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Lorenzo Giustolisi dell’esecutivo nazionale confederale USB sullo sciopero generale del 28/11/2025: “Lo sciopero generale del 28 novembre sarà un’importante giornata di lotta contro la finanziaria di guerra del Governo Meloni: in decine di città in tutto il Paese si stanno preparando le mobilitazioni contro i tagli e le politiche del riarmo, per la fine dei rapporti con lo stato israeliano e del genocidio in Palestina, per i salari e le pensioni” A Torino l’appuntamento è alle ore 10 Piazza XVIII Dicembre Federico ci ha ricordato anche l’impegno che l’USB sta cercando di portare per far confluire tutte le realtà sindacali e politiche alla manifestazione nazionale a Roma che partirà da Porta San Paolo alle ore 14:00 il 29/11/2025 e che: Hai diritto di scioperare! Il 28 Novembre 2025 è stato proclamato Sciopero Generale da USB – Unione Sindacale di Base. Nessun obbligo di preavviso. Nessuna sanzione possibile. Sciopero legittimo ai sensi della L.146/90. Qualsiasi provvedimento disciplinare è nullo. Se lavori nei servizi essenziali (sanità, porti, aeroporti, stazioni, scuola) contatta il delegatə sul posto di lavoro per avere tutte le informazioni. Difendi i tuoi diritti, sciopera con noi! Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato nuovamente quello dello sciopero generale. Abbiamo voluto sentire il punto di vista del SiCobas, intervistando Fabio, esponente della sezione torinese del sindacato di base, per farci illustrare le principali motivazioni per intraprendere questo doppio appuntamento nel fine settimana del 28 e 29 novembre di sciopero e mobilitazioni. Infatti oltre alla piazza nazionale a Roma, si terrà anche un appuntamento a Milano sabato 29 in risposta all’ ultima finanziaria del governo Meloni, in solidarietà alla alla resistenza palestinese contro la corsa al riarmo e l’economia di guerra. Obbligatorio è stato anche il passaggio sulla paradigmatica vicenda che ha visto protagonista l’Imam di Torino Mohamed Shahin e l’iniziativa di una mobilitazione permanente per chiedere la sua liberazione. Buon ascolto
November 27, 2025
Radio Blackout - Podcast
Puntata del 25/11/2025@2
Il primo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Federico Giusti delegato della CUB e della redazione del blog delegati-lavoratori-indipendenti-Pisa sulla conferenza stampa del 26/11/2025: “Ferrovieri contro la guerra, Coordinamento Antimilitarista Livornese, Cub Pisa danno appuntamento alle realtà contro la guerra e la militarizzazione dei territori, ai sindacati promotori dello sciopero generale del 28 Novembre per una conferenza stampa che si terrà Mercoledi’ 26\11 alle ore 15 in piazza della Stazione di Pisa (davanti alla fontana). Nella occasione parleremo di quanto sta avvenendo sulla linea ferroviaria Pisa-Livorno e in merito al potenziamento della base militare di Camp Darby per il trasporto di armi e munizioni anche a seguito della discussione avvenuta in Consiglio comunale a Pisa lo scorso 13 Novembre con la interpellanza di Diritti in Comune.” Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- Il secondo approfondimento della puntata lo abbiamo fatto in compagnia di Lorenzo Giustolisi dell’esecutivo nazionale confederale USB sullo sciopero generale del 28/11/2025: “Lo sciopero generale del 28 novembre sarà un’importante giornata di lotta contro la finanziaria di guerra del Governo Meloni: in decine di città in tutto il Paese si stanno preparando le mobilitazioni contro i tagli e le politiche del riarmo, per la fine dei rapporti con lo stato israeliano e del genocidio in Palestina, per i salari e le pensioni” A Torino l’appuntamento è alle ore 10 Piazza XVIII Dicembre Federico ci ha ricordato anche l’impegno che l’USB sta cercando di portare per far confluire tutte le realtà sindacali e politiche alla manifestazione nazionale a Roma che partirà da Porta San Paolo alle ore 14:00 il 29/11/2025 e che: Hai diritto di scioperare! Il 28 Novembre 2025 è stato proclamato Sciopero Generale da USB – Unione Sindacale di Base. Nessun obbligo di preavviso. Nessuna sanzione possibile. Sciopero legittimo ai sensi della L.146/90. Qualsiasi provvedimento disciplinare è nullo. Se lavori nei servizi essenziali (sanità, porti, aeroporti, stazioni, scuola) contatta il delegatə sul posto di lavoro per avere tutte le informazioni. Difendi i tuoi diritti, sciopera con noi! Buon ascolto -------------------------------------------------------------------------------- Il terzo argomento della serata è stato nuovamente quello dello sciopero generale. Abbiamo voluto sentire il punto di vista del SiCobas, intervistando Fabio, esponente della sezione torinese del sindacato di base, per farci illustrare le principali motivazioni per intraprendere questo doppio appuntamento nel fine settimana del 28 e 29 novembre di sciopero e mobilitazioni. Infatti oltre alla piazza nazionale a Roma, si terrà anche un appuntamento a Milano sabato 29 in risposta all’ ultima finanziaria del governo Meloni, in solidarietà alla alla resistenza palestinese contro la corsa al riarmo e l’economia di guerra. Obbligatorio è stato anche il passaggio sulla paradigmatica vicenda che ha visto protagonista l’Imam di Torino Mohamed Shahin e l’iniziativa di una mobilitazione permanente per chiedere la sua liberazione. Buon ascolto
November 27, 2025
Radio Blackout - Podcast
Bologna: Conad licenzia 67 facchini, il sindacato ed i lavoratori rispondono con la lotta
Il magazzino Conad di Anzola Emilia, uno dei principali hub logistici per la grande distribuzione, ha recentemente annunciato la chiusura del sito. Con una PEC inviata senza preavviso, 67 lavoratori sono stati licenziati dall’oggi al domani. Nonostante i risultati finanziari di Conad siano in crescita – nel 2024, il fatturato complessivo dell’impresa cooperativa ha raggiunto […]