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«L’industria della salute»
Sergio Sinigaglia su un libro importante (anzi: indispensabile) di Vittorio Agnoletto. La nascita, nel 1978, del Servizio Sanitario Nazionale con la legge 833, nell’interrompere il criticabile e selettivo sistema delle mutue, sancì che il diritto alla salute per tutti e tutte era un diritto basilare. Fu il frutto della nascita dei movimenti di allora, nel ciclo di lotte iniziato alla
October 22, 2026
La Bottega del Barbieri
Tasche vuote (1/4: Tasche vuote)
Trasmissione su lavoro-economia-sociale Prima parte sulle vertenze: chiusura dello stabilimento Birra del borgo; vertenza Leroy Merlin Notizie istituzionali: un excursus sui provvedimenti di governo e parlamento Approfondimento: la sanità come parte del salario sociale, elemento decisivo del welfare e politiche di finanziarizzazione in atto
October 4, 2026
Radio Onda Rossa
“Curarsi è un diritto non un privilegio”: il successo dello spettacolo e dell’iniziativa
AL TEATRO DELLA COOPERATIVA DI MILANO NELLA SERATA DI IERI, 14 SETTEMBRE, SI È SVOLTO L’EVENTO A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER IL RAFFORZAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, PER LA CUI PRESENTAZIONE AD OGGI SONO STATE RACCOLTE 354 MILA FIRME. Tantissime le testimonianze di attori, magistrati, sacerdoti, esponenti della cultura e della comunicazione, operatori/operatrici sanitari e rappresentanti di associazioni che hanno partecipato alla serata, in cui sono stati anche richiamati alcuni dei principali nodi della sanità pubblica lombarda: oltre otto miliardi di spesa corrente non messa in circolo nel servizio sanitario regionale, la carenza di personale,… le ‘deficienze’ in prevenzione e salute mentale. “In scena” non una pièce teatrale ma una maratona per la salute con esponenti della cultura e della comunicazione, operatori/operatrici sanitari e rappresentanti di associazioni, quali Francesco Maisto, Mauro Clerici, Renato Sarti, Massimo Cirri, Luca Mangoni, Gherardo Colombo, Margherita Napolitano, don Paolo Selmi, don Massimo Mapelli, Alice Pavan, Camilla Ponti, Maurizio Ambrosini, Cinzia Cena e Paolo Dell’Oca. Alla conduzione l’attore Silvano Piccardi. Sono 354˙000 le firme raccolte ad oggi per la proposta di legge di iniziativa popolare Disposizioni per rendere effettivo il diritto alla salute mediante il rafforzamento del SSN e la valorizzazione del personale promossa da una rete nazionale di oltre 100 associazioni e realtà sociali e depositata in Cassazione il 27 aprile 2026: è questo il dato straordinario rimbalzato ieri sera al Teatro della Cooperativa, per la serata speciale di sostegno con attori, magistrati, sacerdoti. Il diritto alla salute per tutti, sancito dall’art. 32 della Costituzione va salvaguardato dagli assalti di stampo “privatistico”, in atto da tempo: “Il rapido superamento della soglia minima di 50˙000 firme, prevista per legge, è la testimonianza di quanto sia sentito l’accesso sempre più difficile alle cure per ampi strati di popolazione e di quanto sia urgente l’intervento legislativo per la salvezza del SSN”, hanno sostenuto i rappresentanti del Comitato Promotore Lombardo – Vera Addamo, Vittorio Agnoletto, Massimo Cortesi, Andrea Villa, Catello Tramparulo e Marco Caldiroli. Ricordiamo che Comitato Promotore Lombardo è formato da CGIL, ACLI, ARCI, Medicina Democratica, UDU, Auser, Federconsumatori Lombardia, Libera. In particolare, il Comitato ha sottolineato i temi presenti nella proposta con effetti diretti sulla situazione regionale: la richiesta di incrementare il Fondo sanitario nazionale al 7,5% del PIL entro il 2030, oggi al 6,2%, è la base per il rilancio della sanità e in particolare di quella pubblica. Fra i tanti, un riferimento più che autorevole: la Corte dei Conti della Lombardia ha evidenziato, nell’esaminare il bilancio 2025, il paradosso della presenza «di oltre otto miliardi di spesa corrente non messa in circolo nel servizio sanitario regionale». Risorse disponibili ma non spese per dare gli strumenti e il personale per la sanità pubblica regionale, come per esempio nella prevenzione, su cui è priorità assoluta investire: nel primo semestre 2026 gli infortuni sono aumentati del +6,9% rispetto al primo semestre 2025, al di sopra della media nazionale, con purtroppo 75 morti in Lombardia, per rispettare lo standard nazionale, servirebbero oltre 1˙500 operatori tra tecnici della prevenzione e medici del lavoro. Oggi sono poco più 600! Se si interviene nell’emergenza, si arriva troppo tardi. Altro caso eclatante: alla salute mentale va circa il 3% del Fondo sanitario nazionale, ma in Lombardia solo il 2,8% del fondo sanitario regionale: mancano almeno 300 psichiatri e oltre 2˙000 operatori tra psicologi, infermieri, educatori e assistenti sociali. In sintesi: in Lombardia mancano 1˙540 medici di medicina generale, 1˙921 medici specialisti stimati e 9˙300 infermieri (in Italia mancano 63˙000 infermieri). Le conseguenze sono purtroppo note: visite rinviate, reparti sotto pressione, pronto soccorsi pieni, cure sempre più lontane! Le proposte su maggiori diritti e risorse per il personale hanno la finalità di mantenere e valorizzare le professionalità più necessarie (infermieri, medici di medicina generale, tecnici della prevenzione) per dare concretezza alla medicina territoriale mentre in regione è stata assegnata la gestione di numerosi ospedali di comunità, pagati da tutti, ai privati (e prossimamente anche le case di comunità). I Direttori Generali non hanno un mandato di attuare prioritariamente la prevenzione primaria, funzione pubblica del SSN, ma principalmente di “far quadrare i conti”. Il diniego alla autonomia differenziata in sanità è netto come l’obiettivo di contenere l’invasione delle assicurazioni che finiscono per sovrapporsi ai Livelli Essenziali di Assistenza (in Lombardia con la “super-intramoenia”). Fra le priorità indicate: * rafforzare i servizi territoriali, con interventi quali un Programma straordinario nazionale di azione per la prevenzione degli infortuni, delle malattie professionali e per la tutela della salute nei luoghi di lavoro; * incrementare l’assistenza domiciliare per gli anziani, il diritto alla interruzione volontaria farmacologica, riduzione del danno dalle dipendenze, continuità assistenziale per le persone con cronicità. Per firmare questo è il link: https://www.salutediritto.it/     Medicina Democratica
September 15, 2026
Pressenza
CONTINUA IL DEFINANZIAMENTO DELLA SANITÀ PUBBLICA, L’ITALIA ULTIMA DEL G7 PER SPESA. INTERVISTA AL PRESIDENTE DI MEDICINA DEMOCRATICA
Salute pubblica in svendita. Grazie ai dati diffusi dalla Fondazione Gimbe emerge come in Italia la spesa sanitaria pubblica pro-capite – cioè quanti soldi lo stato mette per ospedali e salute pubblica – è scesa al 6,2% del Pil contro una media europea del 7,1%, in calo rispetto al 6,3% del 2024 e nettamente inferiore alla media OCSE. L’Italia inoltre è ultima nel G7 per spesa sanitaria in rapporto al Pil. “Una svendita che va avanti da oltre 15 anni“, sottolinea Marco Caldiroli, presidente di Medicina Democratica ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Le politiche di governo in Italia hanno strutturalmente indebolito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e compromesso l’esigibilità di un diritto fondamentale: nel solo 2025 sono 5,8 i milioni di italiani rinunciano a curarsi. Il commento di Marco Caldiroli, presidente di Medicina Democratica. Ascolta o scarica.
September 3, 2026
Radio Onda d`Urto
SALUZZO: MUORE OPERATRICE SOCIO-SANITARIA DURANTE UN TURNO SOLA CON 33 PAZIENTI.
Nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 maggio è morta un’operatrice socio-sanitaria durante il turno di servizio notturno presso la residenza RSA Tapparelli di Saluzzo. L’operatrice si stava occupando da sola di 33 pazienti anziani in condizione di fragilità. L’assenza di personale è uno dei tanti campanelli d’allarme delle condizioni di lavoro insostenibili in cui versano le strutture RSA, tra turni lunghi ed esaurienti, personale in sottonumero e contratti lacunosi. Denunciate dalle stesse lavoratrici anche le ricadute che le condizioni lavorative inadeguate hanno sulle persone prese in carico. Uno specchio dell’insufficiente investimento nel settore della sanità in Italia in particolare quando si parla di prevenzione. Già il 25 maggio era stata comunicata alla prefettura di Cuneo la richiesta da parte delle lavoratrici della struttura Tapparelli di conciliazione obbligatoria, in cui una delle richieste specifiche era proprio quella di non restare sole in turno notturno con 30 ospiti. Si annuncia che l’inascolto delle richieste porterà all’indizione di sciopero. Ne parliamo con Gian Luca del sidacato Cub sezione Cuneo:
La cura come campo di classe
di Mario Sommella (*)   Una parola contro i più fragili: la cura che si vorrebbe far pagare 1 – Il corpo non conosce burocrazia C’è un uomo in un letto. Ha l’Alzheimer, e da mesi non riconosce più i volti dei figli. Oppure è un giovane tetraplegico assistito a casa, il corpo immobile e la mente lucidissima. Oppure è una
Bologna, 8 maggio: «La tutela delle persone in sanità»
Incontro su rispetto del diritto alla salute (articolo 32 Costituzione) e legge 180/78. Tutore e amministratore di sostegno esterni al nucleo famigliare sono una risposta adeguata ai bisogni delle persone deboli ? Bologna 8 maggio dalle 14.00 nella Sala Anziani Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6 – Organizzato da «Diritti senza Barriere» Interventi di: Bruna Bellotti – Diritti Senza Barriere Andrea
XI Congresso Nazionale di Medicina Democratica
A 50 anni dalla  sua costituzione si tiene a Milano, con il patrocinio del Municipio 9 e del Comune di Milano, l’XI Congresso Nazionale di Medicina Democratica. All’Auditorium Teresa Sarti Strada tre giorni di dibattito nel segno del diritto alla salute, del rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, della sicurezza nei luoghi di lavoro e  della tutela dell’ambiente. Previsti interventi di personalità di rilievo nazionale e internazionale    Milano, 13 aprile 2026. Sarà la città di Milano ad ospitare l’XI Congresso nazionale di Medicina Democratica, dal 17 al 19 aprile all’Auditorium Teresa Sarti Strada, Viale Cà Granda 19, con il patrocinio del Municipio 9: “50 anni di Medicina Democratica con G. A. Maccacaro e L. Mara. XI CONGRESSO tra economia di guerra e intelligenza artificiale. La prevenzione primaria è diritto alla salute”, questi i temi ispiratori delle due giornate di dibattito pubblico del 17 e 18, e della terza, il 19, riservata ai soci.  “Veniamo dalla giornata straordinaria di mobilitazione di sabato 11 aprile per l’affermazione del diritto alla salute e il rilancio della sanità pubblica lombarda, a cui abbiamo dato un contributo determinante di elaborazione e partecipazione: la drammatica situazione in Lombardia, con le sue tanto declamate eccellenze, è il segno del disastro del servizio sanitario pubblico procurato dalle scelte che si sono succedute da parte di tutti i governi degli ultimi 30 anni e delle conseguenti sempre più gravi difficoltà di accesso per le persone a servizi sanitari indispensabili. Non possiamo più attendere: il nostro Congresso sarà occasione di confronto aperto su salute, sanità, diritto, lavoro, ambiente e cittadinanza, di riflessione e proposte concrete per il recupero dei fondamenti alla base della legge 833, che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale nel 1978, oggi messi a repentaglio dal peso crescente delle privatizzazioni e del sistematico depotenziamento del SSN”, ha dichiarato Marco Caldiroli, presidente nazionale uscente. Tante le personalità di rilievo nazionale e internazionale che interverranno nelle giornate del 17 e 18, divise nelle sessioni del mattino e del pomeriggio, 9-12:30 e 14-18:30. In particolare dopo l’apertura dei lavori congressuali, venerdì 17, ore 9:00, con i saluti istituzionali di Anita Pirovano, presidente Municipio 9 del Comune di Milano, è prevista la relazione di Marco Caldiroli, l’intervento di Vittorio Agnoletto, su La Lombardia SiCura, e l’intervento di Silvio Garattini, scienziato di prestigio internazionale, mentre nel pomeriggio è previsto fra gli altri l’intervento di Felice Casson sui diritti delle vittime: Medicina Democratica è da decenni impegnata come parte civile in numerosi procedimenti penali legati alle condizioni di lavoro e/o ambientali, da Casale Monferrato per il processo Eternit, al processo per la strage di Viareggio, a quello per l’avvelenamento da PFAS a Vicenza, per citarne alcuni. Tanti gli interventi di altre realtà associative e di rappresentanti di esperienze cruciali in materia di disastri ambientali e/o problematiche legate alle condizioni di lavoro, con le ripercussioni sulla salute e sulla vita di tutti/e, quali ad esempio l’inquinamento causato dalle Fonderie Pisano e la mancata bonifica di Bagnoli in Campania, la vicenda dei PFAS in Veneto, il caso inceneritore in Val Bormida (Liguria), o ancora l’estenuante lotta per il rilancio delle attività e la salvaguardia dei posti di lavoro come alla GKN di campi Bisenzio in Toscana. Il Congresso si celebra ad appena 20 giorni dall’inaugurazione della nuova sede nazionale di via Carlo Imbonati 23, dove si svolgerà l’assemblea conclusiva dei soci  domenica 19. Medicina Democratica
April 13, 2026
Pressenza
CURAMI – PRIMA DI TUTTO LA SALUTE: “RIPARTIAMO DALLA SALUTE MENTALE PER RICOSTRUIRE IL SSN UNIVERSALISTICO”
La trasmissione di sabato 20 dicembre ospita Angelo Barbato del Dipartimento politiche per la salute Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e Carla Ferrari, psichiatra del direttivo Forum salute mentale. Questa puntata è intitolata “Ripartiamo dalla salute mentale per ricostruire il SSN universalistico”. Conducono Donatella Albini e Antonino Cimino.  “Curami. Prima di tutto la salute” è una trasmissione di Radio Onda d’Urto in onda il sabato mattina su Radio Onda d’Urto, dalle 12.00 alle 12.30, di Donatella Albini, medica del centro studi e informazione sulla medicina di genere, già delegata alla sanità del Comune di Brescia, e di Antonino Cimino, medico e referente di Medicina Democratica – Movimento di lotta per la salute – di Brescia. La trasmissione viene replicata il mercoledì alle ore 12.30. La puntata di sabato 20 dicembre. Ascolta o scarica
December 20, 2025
Radio Onda d`Urto