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Contrasto ai respingimenti illegittimi: strategie legali e alleanze con la società civile
Il 16 aprile alle ore 14:30, online su zoom, ASGI presenta la Guida pratica sul contenzioso strategico avverso i respingimenti nel Mediterraneo e per il diritto d’ingresso, redatta con il sostegno della Fondazione Heinrich-Böll.  Il respingimento è uno degli strumenti cardine delle attuali politiche migratorie europee. Attraverso le politiche di esternalizzazione e i meccanismi di delega dei respingimenti, negli ultimi quindici anni si sono sviluppate pratiche volte a bloccare le persone in movimento e a trasferirne altrove la responsabilità, aggirando le garanzie poste a tutela dei diritti fondamentali. La Guida raccoglie le esperienze di contenzioso sviluppate nel corso degli ultimi anni, cercando di mettere a fuoco punti di forza e criticità e di raccontare l’evoluzione giurisprudenziale in materia. La presentazione sarà un’occasione di confronto tra le organizzazioni della società civile per facilitare la moltiplicazione di questo genere di contenzioso ed elaborare ulteriori strategie. Per partecipare è necessario iscriversi: Modulo di iscrizione – clicca qui
Milano, 15 aprile: “Noi non ci arruoliamo”, formazione sulle proposte di leva militare
NOI NON CI ARRUOLIAMO! FORMAZIONE SULLE PROPOSTE DI LEVA MILITARE: CONOSCERLE PER COMBATTERLE VERSO LO SCIOPERO DEL MONDO DELLA FORMAZIONE DEL 7 MAGGIO E LA MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LA LEVA DELL’8 MAGGIO. MERCOLEDÌ 15 APRILE, ORE 15:00 MILANO, SEDE USB DI VIA PADOVA 234 In tutta Europa e anche in Italia tornano pericolose proposte di reintroduzione della leva militare per preparare le giovani generazioni alla guerra che l’Occidente fomenta nel mondo. Le nuove proposte di leva sono insidiose, vengono infatti presentate come volontarie inizialmente, così da avvicinare i giovani all’idea della militarizzazione della società e preparare le popolazioni alla guerra, iniziando un processo che poi diventerà pervasivo e riguarderà tutti, checché ne dicano Crosetto e compagnia cantante. Da studenti, docenti e lavoratori del mondo della formazione, vediamo che scuole e università restano un terreno privilegiato che il governo Meloni, nel solco di quanto accaduto in altri paesi dell’UE, sta usando per normalizzare la tendenza alla guerra e arruolare ideologicamente e materialmente soprattutto i giovani, nel tentativo di rendere accettabili a fasce sempre più larghe della popolazione proposte guerrafondaie, come è quella sulla leva di Crosetto. PER COMBATTERE QUESTE NUOVE PROPOSTE BISOGNA CONOSCERLE E SMASCHERARLE, CONVOCHIAMO QUINDI UNA FORMAZIONE CON SERENA TUSINI DELL’OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ MERCOLEDÌ 15 APRILE NELLA SEDE USB DI VIA PADOVA 234 PER INIZIARE AD ORGANIZZARCI IN VISTA DELLE GIORNATE DI LOTTA DEL 7 E 8 MAGGIO! -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Training “More Correct Information, Less Discrimination”
E’ online dal 25 marzo 2026 il training “More Correct Information, Less Discrimination” realizzato nell’ambito di MILD, progetto europeo coordinato da Lunaria in collaborazione con l’associazione Carta di Roma, African Media Association in Malta, Antigone e Maldita.es. Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare le competenze del mondo del giornalismo e dell’attivismo nel monitorare e contrastare la disinformazione sulle persone migranti e razzializzate, attraverso ricerca, formazione e campagne di comunicazione. «In un periodo in cui il mondo dell’informazione è sfidato da un discorso polarizzante su temi rilevanti e complessi, come quello dell’immigrazione, è importante fermarsi e condividere gli strumenti per garantire un’informazione che sia corretta e non discriminatoria», scrivono le organizzazioni. Il corso di formazione online è rivolto a giornalisti e giornaliste, studenti e studentesse di giornalismo, comunicatori e comunicatrici del mondo dell’attivismo e content creator. L’obiettivo è quello di contribuire a migliorare la qualità dell’informazione e della comunicazione sulle persone razzializzate e sul tema della migrazione. Il percorso si compone di 5 moduli che, attraverso anche attività interattive, affrontano i vari aspetti dell’informazione e della comunicazione: * Modulo 1: Contrastare il linguaggio razzista e discriminatorio nei media * Modulo 2: Narrazioni sulla migrazione * Modulo 3: Il rischio di stigmatizzazione e razzializzazione attraverso immagini e video * Modulo 4: Alfabetizzazione mediatica * Modulo 5: Costruire nuove narrazioni e sviluppare la cooperazione Il corso è disponibile in quattro lingue – italiano, inglese, spagnolo e greco -, è totalmente gratuito e accessibile in un qualsiasi momento, per una fruizione che si adatti ai tempi e alle esigenze di ogni partecipante. Accedi al corso IL PROGETTO MILD MILD nasce in risposta all’urgente necessità di trasformare la pratica giornalistica sulla base dei principi dell’eguaglianza, del rigore informativo e della lotta contro ogni forma discriminazione. Il programma è progettato per fornire ai/alle professionisti/e della comunicazione strumenti concreti e quadri concettuali che consentano di costruire narrazioni più eque, accurate e rappresentative della società contemporanea. Attraverso cinque moduli specializzati, sono affrontate alcune delle sfide più urgenti con cui deve confrontarsi l’informazione mediatica sulle migrazioni. > Proviamo a mettere i nostri spazi al servizio di una narrazione protagonista, > più che reagire a una narrazione e a delle reazioni che non ci piacciono. > Proviamo a occupare lo spazio pubblico con un altro tipo di narrazione. > > Citazione di una delle persone intervistate durante la ricerca.
“This pact kills!”: ciclo di formazione gratuito sul nuovo Patto UE su migrazione e asilo
Spazio Stria, Open Gates, Mediterranea Padova e Clinica Popolare Azadî organizzano un ciclo di formazione gratuito sul nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo. “Il Patto – scrivono le associazioni – rafforza un sistema di controllo, selezione, detenzione e rimpatrio ai danni delle persone migranti. Crediamo che conoscerne i contenuti sia una condizione fondamentale per rafforzare una rete plurale capace di opporsi alle violazioni dei diritti e dei principi di giustizia, uguaglianza e libertà che esso comporta”. Il ciclo formativo è strutturato con un evento inaugurale e successivi quattro incontri informativi: sarà uno spazio aperto per approfondire le implicazioni giuridiche, sociali e politiche di questa svolta normativa. Venerdì alle 10 aprile alle ore 18:30 si terrà l’evento iniziale ad accesso libero senza bisogno di iscrizione. La contestazione transnazionale del Patto europeo sulle migrazioni Ne parliamo con: * Ilaria Salis (Parlamento Europeo) * Laura Marmorale (Mediterranea Saving Humans) * Maurizio Veglio (ASGI) * Stefano Bleggi (Melting Pot) * Omid Firouzi Tabar (Università Ca’ Foscari) -------------------------------------------------------------------------------- IL CICLO DI FORMAZIONE – CALENDARIO Tutti gli incontri si svolgono presso lo Spazio Stria in Piazza Gasperotto, con possibilità di seguire online via Zoom. L’iscrizione è obbligatoria. mercoledì 22 aprile – Introduzione al Patto europeo + Regolamento Screening/Eurodac Con: Marco Ferrero (avvocato, Cadus), Lucia Gennari (avvocata, Asgi), Francesco Ferri (esperto, Action Aid) mercoledì 29 aprile – Regolamento Procedure e Paesi “sicuri” Con: Giovanni Barbariol (avvocato Asgi), Francesca Venturin (avvocata, Giuristi Democratici), Martina Tazzioli (Università di Bologna) mercoledì 6 maggio – Direttiva accoglienza, MSNA e vulnerabilità Con: Chiara Pernechele (avvocata, Comitato Diritti Umani Padova), Chiara Roverso (avvocata, Cadus), Enrico Gargiulo (Università di Bologna) mercoledì 13 maggio – Regolamento rimpatri Con: Martina Ramacciotti (avvocata, Asgi), Giulia Fabini (Università di Bologna), Alessio Giordano (giornalista, Altreconomia) La formazione è gratuita e aperta a tutte e tutti. Dopo l’evento inaugurale del 10 aprile, ad accesso libero, seguiranno 4 incontri a cui è possibile partecipare compilando il form di iscrizione. Form di iscrizione
D’istruzione pubblica e di pensiero desiderante
Come gruppo di discussione formato da docenti impegnati nella critica della scuola azienda, vorremmo prendere parte al dibattito aperto dal film D’istruzione pubblica. Non possiamo certo dire di essere a conoscenza di tutti gli attacchi che il film ha subito, ma, dopo averlo visto, ci sembra che molti di essi […] L'articolo D’istruzione pubblica e di pensiero desiderante su Contropiano.
April 3, 2026
Contropiano
Formazione degli ITS e militarizzazione: analisi della situazione a Torino
Sono un’insegnante di un istituto superiore di Torino le cui classi quinte sono state recentemente coinvolte dal consueto incontro con i formatori degli ITS (gli Istituti Tecnologici Superiori o ITS Academy, istituiti con la legge 99/2022). Le perplessità relative all’opportunità dell’ingresso di questi soggetti all’interno delle scuole sono di varia natura, a partire dalla strategia comunicativa dei formatori, che tendono a svilire il lavoro delle e dei docenti (soprattutto liceali), esprimendo posizioni dichiaratamente antintellettualistiche nel sottolineare quanto le tipiche lezioni che si svolgono nelle nostre aule siano tendenzialmente noiose e inutili sia perchè spesso frontali, sia perché è prevalente un approccio teorico e non pratico, troppo ancorato alle conoscenze e troppo poco attento alle competenze (per questo dibattito l’ovvio rimando è al recente e dibattutissimo documentario D’istruzione pubblica di Federico Greco e Mirko Melchiorre). Fatta questa premessa, da cui è chiarissima la matrice ideologica da cui gli ITS sono nati, dobbiamo però tornare al tema della militarizzazione delle scuole e dunque sottolineare come l’offerta formativa proposta comprenda, tra le diverse «aree tecnologiche considerate strategiche nell’ambito delle politiche di sviluppo industriale e tecnologico e di riconversione ecologica» (https://www.mim.gov.it/web/guest/cosa-sono), anche il settore della meccatronica e dell’aerospazio, che oggi come non mai è fondamentale per la sperimentazione e implementazione di nuove tecnologie legate indirettamente o direttamente all’industria bellica. L’aerospazio d’altronde, soprattutto in una città come Torino, in cui questo settore è cresciuto in maniera esponenziale anche a seguito del declino dell’automotive, rappresenta oggi uno degli ambiti produttivi in cui risultano centrali gli interessi di grandi aziende come Leonardo e Thales Alenia Space, di cui troviamo importanti esponenti proprio nel Comitato tecnico-scientifico degli ITS. Al netto di intrecci già ampiamente dimostrati e studiati e limitandoci all’ambito scolastico, ciò che qui denunciamo è che per “militarizzazione” non si intende soltanto il pur gravissimo ingresso di personale in divisa nelle aule scolastiche e universitarie, ma anche la penetrazione a 360 gradi degli interessi e della propaganda dell’industria bellica tra le e gli student3, che in un momento decisivo e potenzialmente fragile della loro esistenza vengono esposti a un messaggio seducente, che nel caso degli ITS fa balenare loro la possibilità di ottenere in tempi relativamente brevi un titolo di studio per il quale non sono previsti oneri (i corsi sono gratuiti) e spendibile in breve tempo sul mercato del lavoro. La militarizzazione della scuola penetra nelle nostre aule anche attraverso il canto delle sirene/pescecani di guerra che oggi “regalano” formazione in cambio di un impiego sicuro, in un ambito del quale ci facciamo carico di segnalare, come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, le gravissime implicazioni etiche e politiche. Il volantino consegnato alle e agli student3 e qui riprodotto rappresenta in modo più che evidente la strategia seduttiva messa in campo dalla propaganda bellica: vi compare infatti una bella e giovane donna sotto il cui sguardo compare la scritta “abbiamo una luce diversa negli occhi”. Nostro è dunque il compito, oggi più che mai imprescindibile, di svelare l’intreccio tra un settore produttivo apparentemente innocente e una guerra che di settimana in settimana si estende a macchia d’olio con la complicità del nostro governo. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
La militarizzazione dei luoghi di formazione passa anche dal nome delle scuole: il caso di Castelnuovo Berardenga (SI)
PUBBLICHIAMO VOLENTIERI UN CONTRIBUTO CRITICO GIUNTO ALLA MAIL DELL’OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ (OSSERVATORIONOMILI@GMAIL.COM) DALL’ASSOCIAZIONE “IL MURO E LA CREPA” CHE ANALIZZA IL FENOMENO CELEBRATIVO E RETORICO DELL’INTITOLAZIONE DELLE SCUOLE A EROI MILITARI E GUERRAFONDAI. COGLIAMO L’OCCASIONE PER INVITARE LE CITTADINE E I CITTADINI A INVIARCI SEGNALAZIONI E CONTRIBUTI COME QUESTO E APPROFITTIAMO PER RINGRAZIARE TUTTE E TUTTI COLORE CHE CI SOSTENGONO, ANCHE ECONOMICAMENTE, NELLE NOSTRE LOTTE NONVIOLENTE, PACIFISTE E ANTIMILITARISTE. La necessità di trasformare le scuole italiane in comunità di pace è estremamente attuale, vista la crescente pervasività della propaganda bellicista all’interno dei luoghi di formazione. Per rendere effettivo questo importante obiettivo è necessario insegnare a gestire i conflitti attraverso la nonviolenza e la valorizzazione della dignità umana, contrapponendosi alla cultura della guerra, educare a riconoscere e rifiutare la narrazione bellica (propaganda di guerra) che cerca di normalizzare il conflitto. In poche parole rendere a tutti gli effetti la scuola una comunità educante, basata su dialogo e ricerca, che insegna a decostruire la logica “amico-nemico”. Dato che la scuola non deve essere un terreno di conquista per l’indottrinamento militare, ma il luogo in cui si formano cittadini e cittadine capaci di costruire un futuro di pace, è necessario rendere credibili e coerenti tutti gli sforzi fatti in tal senso prestando attenzione anche agli elementi simbolici e altamente significativi. Ad esempio, può una comunità di pace essere dedicata a militari, guerrafondai, razzisti o altri personaggi di pessimo esempio per gli studenti e le studentesse? Possono gli alunni e le alunne di una scuola credere fino in fondo di essere parte di una comunità per la pace se il proprio istituto scolastico è ufficialmente intitolato a qualcuno che durante la propria vita ha promosso valori opposti a quelli che vengono promossi dalla comunità educante? Ce lo stiamo domandando a Castelnuovo Berardenga dove l’Istituto comprensivo è intitolato ad un personaggio controverso come Giovanni Papini e la scuola primaria ad un tenente dell’esercito italiano, tale Elia Mazzei. Giovanni Papini, scrittore, poeta e saggista è stato direttore della rivista «Lacerba» organo di propaganda dell’interventismo nazionalista e imperialista nel periodo che precedette lo scoppio della Prima guerra mondiale. Nell’articolo “Amiamo la guerra!”, pubblicato all’indomani dell’inizio del conflitto, l’ideologia malthusiana viene assunta da Papini per sostenere la guerra esaltata come «sola igiene del mondo» in nome di un virilismo allora di moda. Tra le varie affermazioni di Papini a proposito della guerra, crediamo possano bastare, a titolo di esempio, le seguenti: "Ci voleva, alla fine, un caldo bagno di sangue nero dopo tanti umidicci e tiepidumi di latte materno e di lacrime fraterne. Ci voleva una bella innaffiatura di sangue”. “È finita la siesta della vigliaccheria, della diplomazia, della ipocrisia e della pacioseria”. “Siamo troppi. La guerra è un’operazione maltusiana. Fa il vuoto perché si respiri meglio”. “Amiamo la guerra ed assaporiamola da buongustai finché dura. La guerra è spaventosa – e appunto perché spaventosa […] dobbiamo amarla con tutto il nostro cuore di maschi". Naturalmente, dopo la fine del primo conflitto mondiale, il buon Papini non si lasciò sfuggire il treno del fascismo, che sostenne attivamente vedendovi un potenziale strumento di rinnovamento culturale. Nota anche la stima nei confronti del Duce, definito “Amico della poesia e dei poeti”. Per quanto riguarda Elia Mazzei, c’è molto meno da dire, se non che è stato un ufficiale del Regio Esercito Italiano, parte del corpo di spedizione nella campagna coloniale italiana per la conquista dell’Etiopia (1895-1896). Mazzei, era, come si evince dai carteggi con la famiglia, un convinto sostenitore dell’impresa colonialista e un razzista, il cui unico merito per ricevere come dedica postuma una scuola primaria è stato quello di essere nato proprio a Castelnuovo Berardenga. SONO QUESTI NOMI A CUI INTITOLARE LE SCUOLE IN CUI DOVREBBERO ESSERE FORMATE ED EDUCATE ALLA PACE LE NUOVE GENERAZIONI? Noi crediamo che un cambio del nome dell’istituto comprensivo “G. Papini” e della scuola primaria “E. Mazzei” in favore di personaggi che nella propria vita si sono spesi per la pace e la tutela dell’infanzia, sia un obiettivo simbolico ma propedeutico all’attivazione efficace e coerente di progetti di educazione alla pace e di contrasto alla propaganda di guerra. Tale obiettivo dovrà essere promosso attraverso una campagna capillare di sensibilizzazione e coinvolgimento della comunità scolastica e di tutta la cittadinanza, attraverso raccolte firme, assemblee pubbliche e pressione sulle autorità locali competenti. di Associazione “Il Muro e La Crepa” -------------------------------------------------------------------------------- SE COME ASSOCIAZIONI O SINGOLI VOLETE SOSTENERCI ECONOMICAMENTE POTETE FARLO DONANDO SU QUESTO IBAN: IT06Z0501803400000020000668 OPPURE QUI: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Roma, 2 marzo: Dalla disciplina al pensiero critico: una giornata di formazione sull’ecosistema scuola
LUNEDÌ, 2 MARZO 2026, ORE 9.30-18:00 ROMA, CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE, VIA DELLA LUNGARA, 19 Il 2 marzo 2026, nell’ambito di Feminism9, Fiera dell’editoria delle donne, si terrà a Roma la giornata di formazione dedicata al tema “Ecologia dei corpi. Pratiche di sapere e relazione nello spazio della scuola“, rivolta a docenti di ogni ordine e grado. Come ormai tradizione, la giornata dedicata alla scuola nasce dal lavoro e dall’impegno condiviso di SIL, Leggendaria – Cara prof, FactoryA, Archivia, Indici Paritari e Proteo Fare Sapere, e si inserisce nel tema scelto da Feminism 9, che per questa edizione sarà: Creature di un unico mondo: ecologie, libri, voci. Si tratta di un riferimento esplicito a un mondo ferito dall’inquinamento ambientale, dalle guerre e dalle violenze neoliberiste, sessiste e razziste. Il pomeriggio sarà presente anche l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università con la presidente Roberta Leoni con un intervento: l’esercito in classe. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Che cosa distrugge la scuola? Riflessioni a partire dal film “D’istruzione pubblica”
Il film D’istruzione pubblica affronta il tema della scuola, delle sue problematiche e delle strategie politiche di cui essa è momento. Sull’argomento ho già scritto in passato e rimando chi fosse interessato a questo testo: https://cambiare-rotta.org/2025/03/28/2-per-una-nuova-scuola-pubblica-contributo-di-roberto-fineschi/ Il film dice molte cose vere, anzi praticamente tutte. Se non capisco male, le […] L'articolo Che cosa distrugge la scuola? Riflessioni a partire dal film “D’istruzione pubblica” su Contropiano.
February 25, 2026
Contropiano
Al via il Corso per Volontari di Energia per i Diritti Umani
In un mondo attraversato da conflitti e disuguaglianze crescenti, la formazione alla solidarietà e alla nonviolenza diventa un atto politico e sociale necessario. Con questo spirito, Energia per i Diritti Umani APS annuncia una nuova edizione del suo storico corso di formazione per volontari e volontarie. Il percorso è pensato per chiunque senta l’urgenza di approfondire i temi dei diritti umani, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione internazionale, non solo come concetti teorici, ma come strumenti di trasformazione della realtà. Un programma tra teoria e azione nonviolenta Il corso propone una riflessione profonda sull’idea di una Nazione Umana Universale, affrontando le sfide della contemporaneità attraverso lenti critiche e costruttive. Durante gli incontri verranno analizzati temi centrali come: * Cooperazione internazionale * Colonialismo, culture africane e indiane, migrazioni * Diritti di genere tra nord e sud del mondo * Tutela e sostegno dell’infanzia * Nascita e sviluppo di un progetto di cooperazione * Metodologia dell’azione nonviolenta * Sostenibilità ambientale, salute e sicurezza alimentare * Educazione alla solidarietà e alla multiculturalità L’obiettivo è formare volontari capaci di agire con responsabilità e consapevolezza, pronti a promuovere una cultura della pace che parta dal basso. Calendario e modalità di partecipazione Il corso si svilupperà attraverso quattro incontri serali e un workshop residenziale conclusivo, un momento fondamentale per consolidare il gruppo e le competenze acquisite: * Presentazione pubblica: lunedì 24 febbraio (ore 19:00 – 21:00); * Incontri in aula: martedì 3, 10, 17 e 24 marzo (ore 19:00 – 21:30); * Workshop finale: 28 e 29 marzo in Umbria. La sede degli incontri romani è lo storico quartiere di San Lorenzo, in Via dei Latini 12. Al termine del percorso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a tuttǝ ǝ iscrittǝ. C’è la possibilità di partecipare agli incontri anche online. Come iscriversi: Per ricevere maggiori informazioni sul programma completo e sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare l’associazione: * Email: corso-volontari@energiaperidirittiumani.it * Telefono: +39 06 89479213 * Sito web: https://energiaperidirittiumani.it Per partecipare è possibile iscriversi compilando il seguente modulo: * Form per iscriversi: https://forms.gle/EpMFY6e29kumB1dVA    Energia per i Diritti Umani APS Promuovere la cultura della pace, della nonviolenza e della solidarietà internazionale, formando volontari capaci di agire con responsabilità e consapevolezza nel mondo. Energia per i Diritti Umani
February 6, 2026
Pressenza