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Lo “stato di salute” del libro di testo e i limiti di apprendimento dei nostri studenti
Come sta cambiando la scuola tra Intelligenza Artificiale e calo demografico? Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio AIE (Associazione Italiana Editori), per il 67% dei docenti i modi di apprendimento degli studenti sono peggiorati negli ultimi cinque anni. A pesare sono la riduzione dello studio individuale, la difficoltà con i testi complessi e l’uso dell’IA per fare i compiti a casa. Nonostante la rivoluzione digitale, il libro di testo (scelto dal 99% degli insegnanti) resta il cuore pulsante della didattica, mentre ben un terzo dei docenti utilizza già algoritmi e software per fare lezione. Di seguito pubblichiamo il testo integrale del comunicato con l’analisi completa e i dati della ricerca. ______ Lo “stato di salute” del libro di testo e  i limiti di apprendimento dei nostri studenti  L’offerta editoriale per il mondo della scuola è chiamata a fare i conti  con la prospettiva di un quarto di studenti in meno in vent’anni. E’ in gioco non solo la sostenibilità della dimensione industriale per un settore che vale 773milioni di euro, ma il valore della conoscenza. L’Ufficio studi AIE, sulla base dei dati ISTAT sulla dinamica demografica della popolazione, prevede che il calo si attesti intorno al 3% degli studenti della scuola primaria e secondaria anche quest’anno, portando la scuola italiana a perdere complessivamente un quarto dei suoi studenti in vent’anni. Parallelamente continua la crescita di alunni con disturbi specifici dell’apprendimento: si registrano circa 100mila studenti in più in sette anni e continua la crescita di alunni con disabilità: sono oltre 100mila in più rispetto a dieci anni fa e 85mila insegnanti di sostegno in più (+71,8%) in dieci anni. Meno studenti però abbandonano la scuola: l’obiettivo di ridurre la dispersione al 9% entro il 2030 è stato raggiunto. Cresce l’offerta editoriale, con 22.386 titoli (codici ISBN) e oltre 5 milioni di contenuti didattici digitali, l’ecosistema carta più digitale è riconosciuta come la modalità più funzionale per lo studio, coprendo la quasi totalità (il 96%);  l’e-book resta poco utilizzato dagli studenti, ma crescono i contenuti didattici digitali e, in coerenza con la maggior offerta, l’uso dei Qr Code presenti nei libri di testo; avanza lo sviluppo di software basati sull’intelligenza artificiale per docenti e studenti e cresce (ancora) l’impegno degli editori sul fronte della formazione dei docenti, con oltre 350mila docenti coinvolti: sono alcuni dei dati dell’Osservatorio AIE sul mondo della scuola e sull’offerta editoriale, che avanza anche quattro specifiche richieste per far fronte alle difficoltà significative che investono attualmente il settore e ai nuovi scenari (https://ilvaloredellaconoscenza.aie.it/wp-content/uploads/2026/05/Osservatorio-AIE-sul-mondo-della-scuola-e-sullofferta-editoriale.pdf).  Il libro di testo e i materiali digitali collegati sono il cuore dell’apprendimento, anche ai tempi dell’Intelligenza Artificiale, al punto che per i docenti questo risulta lo strumento più utilizzato durante le lezioni nel 99% delle risposte, con una valutazione molto alta (8,5 punti) nell’uso in classe e persino più alta (8,7) come strumento nello studio a casa. È quanto emerge dall’indagine “Il valore del libro di testo nella didattica d’aula e nello studio a casa. Quando l’IA entra in classe”, a cura dell’Associazione Italiana Editori (AIE), condotta nel mese di marzo di quest’anno sulla base delle risposte di un campione rappresentativo della popolazione docente della Scuola Primaria, Secondaria di primo (SS1) e secondo grado (SS2) composto da 3.400 insegnanti (per garantire un campione rappresentativo ex post della situazione italiana i questionari dai 5274 originari sono passati a 3.399, base effettiva della ricerca). Obiettivo dell’indagine – presentata di rec ente alla Camera dei deputati nell’ambito dell’evento “Il valore della conoscenza. Il libro di testo come bene essenziale del Paese. Investire nell’istruzione e supportare le famiglie” – è stato esaminare il valore che gli insegnanti attribuiscono al libro di testo (e ai materiali digitali ad esso collegati) nella quotidiana pratica didattica d’insegnamento in aula. E ancora il ruolo che il libro ha per lo studente nello studio a casa, a fronte dei cambiamenti che si stanno manifestando nei tempi e nei modi di apprendimento. Dall’indagine emerge nettamente la centralità del libro di testo nella didattica in aula, indicata dal 99% dei docenti, a cui seguono l’utilizzo dei quaderni operativi e, a pari merito, dei sussidiari disciplinari e dei materiali realizzati dalle case editrici da utilizzare sulla LIM (indicati dal 96% dei docenti). Seguono i webinar (95%), i materiali audiovideo e le mappe concettuali, le schede di autovalutazione e per il test di apprendimento, le piattaforme didattiche (94%). Il libro di testo, con tutti gli altri materiali didattici che lo corredano e integrano, ricopre un ruolo di assoluta centralità nelle quotidiane attività di didattica d’insegnamento in aula – tanto che ottiene una valutazione di 8,5 punti, rivestendo un ruolo ancor più importante nello studio a casa, dove (con 8,7 punti di apprezzamento) viene considerato dai docenti il punto di riferimento imprescindibile per lo studio e l’apprendimento dei propri studenti. I motivi? Un linguaggio semplice e chiaro in primis (43%), seguito dalla possibilità di collegamenti interdisciplinari, da contenuti realizzati da figure professionali esperte e da grafica e illustrazioni (41%). I materiali didattici più usati a casa sono i libri di testo (81% delle risposte), seguiti dagli appunti presi dagli studenti durante le lezioni (55%). Al terzo posto, dispense, esercizi o materiali testuali realizzati personalmente dai docenti (46%). Ma, come cambiano i tempi e le modalità di studio secondo i docenti?  Per quasi il 70% (67%, per la precisione) degli insegnanti negli ultimi cinque anni i tempi e modi di apprendimento degli studenti sono leggermente peggiorati (33%) o peggiorati (34%). I motivi indicati sono prima di tutto la riduzione del tempo dedicato allo studio individuale (segnalato nel 72% delle indicazioni), la difficoltà crescente nell’affrontare testi complessi (58%), ma anche l’utilizzo di strumenti di IA per svolgere i compiti assegnati a casa (36%). A fronte di questa trasformazione che investe tempi e modalità di studio e apprendimento il 90% degli insegnanti afferma che l’organizzazione dei contenuti nei libri di testo e nei materiali ad esso collegati è molto (36%) e abbastanza funzionale (54%) alle attuali modalità di apprendimento della materia da parte degli studenti. Un terzo degli insegnanti usa già strumenti di IA nell’attività didattica. Il 74% dei docenti dichiara di utilizzare già strumenti di IA per preparare materiali didattici, e il 28% lo fa tutti i giorni o qualche volta alla settimana.  Nel 69% si dichiara consapevole delle implicazioni che il suo uso può avere sul diritto d’autore, il 31% però non lo è. Gli strumenti di IA sviluppati dagli editori sono ritenuti utili dai docenti, in particolare quelli che consentono lo sviluppo di test, esercizi, ecc. (80%), che aiutano gli studenti in test di autoverifica (76%) o ancora (75%) i momenti di formazione erogata dagli editori.  Qui la ricerca: https://ilvaloredellaconoscenza.aie.it/wp-content/uploads/2026/05/Indagine_INSEGNANTI-LIBRI-DI-TESTO-IA.pdf Redazione Italia
June 7, 2026
Pressenza
Itinerari legali: il Patto europeo su migrazione e asilo tra vincoli e spazi di tutela
Quest’anno il ciclo formativo Itinerari Legali, organizzato da ASGI e Le Carbet, sarà dedicato al Patto UE su migrazione e asilo, per capire le regole per contrastarne gli effetti. Gli incontri si terranno in presenza al C.I.Q., via Fabio Massimo 19, Milano, e online su Zoom il 15, 22 e 29 giugno e il 6 luglio, dalle 10 alle 17.30. Sono stati riconosciuti dal Consiglio dell’Ordine di Milano 12 crediti formativi per lз avvocatз che seguono almeno l’80% dell’intero ciclo formativo. CALENDARIO DEGLI INCONTRI: * 15/06 – Frontiera come procedura: screening, accertamenti e primo accesso alla tutela * 22/06 – Procedure accelerate, frontiera e rimpatrio: velocità contro garanzie * 29/06 – Dopo Dublino: il nuovo sistema di competenza e solidarietà (RAMM) * 06/07 – Accoglienza, qualifiche e percorsi dopo il riconoscimento Formazione clinica: Ogni incontro è costruito intorno a un caso pratico reale o realistico, scelto perché mette a fuoco un nodo critico del nuovo sistema. Il caso viene presentato all’inizio della sessione e funge da filo conduttore per tutta la giornata. Formazione pratica e partecipata: L’approccio è volutamente clinico: non una lezione frontale sul Patto, ma un laboratorio in cui le e i partecipanti portano la propria esperienza, confrontano prassi diverse, individuano le leve di intervento, tanto sul piano del contenzioso quanto su quello stragiudiziale. Relatori: Luce Bonzano, Eleonora Celoria, Nicola Datena, Elena Garrelli, Paola Fierro, Alberto Pasquero, Clara Carolina Tacconi, Giulia Vicini. Modalità d’iscrizione: * Singolo incontro: € 50 (soc* ASGI/Le Carbet: € 40) * Ciclo completo: € 180 (soc* ASGI/Le Carbet: € 150) Modulo d’iscrizione – clicca qui Per iscriversi, compilare il modulo e seguire le istruzioni che arriveranno via mail per il pagamento e la conferma dell’iscrizione. * Scarica il programma
Impronte di pace: per chi ha fra 15 e 34 anni
il progetto gratuito (ma i posti sono limitati) lungo i cammini del Biellese Esplora. Cammina. Trasforma. Parte Impronte di Pace: un progetto gratuito per chi ha tra i 15 e i 34 anni e vuole vivere il territorio, imparare competenze nuove, partecipare ad attività artistiche, formative, ambientali e di cittadinanza attiva lungo i cammini del Biellese. È possibile partecipare ad
Inclusə ma non troppo – webinar sull’accesso al lavoro pubblico per le persone straniere
Il paradosso del pubblico impiego per lavoratori e lavoratrici straniere. Venerdì 29 maggio 2026, dalle 14:30 alle 16:30, un webinar di formazione strategica promosso da ASGI, Italian* senza cittadinanza e A Pieno Titolo.  Posso fare un concorso pubblico? Posso accedere alle offerte di lavoro della Pubblica Amministrazione italiana? Per le persone senza cittadinanza italiana la risposta a queste domande non si limita ad una valutazione delle competenze o dei requisiti accademici. Si deve infatti far fronte anche ad un muro invisibile che impedisce un equo accesso ai concorsi pubblici e alla Pubblica Amministrazione. Malgrado le competenze, l’accesso al lavoro si ferma alle porte dello Stato. LA SITUAZIONE ATTUALE Ad oggi, le persone con cittadinanza straniera che possono accedere ad un impiego pubblico devono essere titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, aver ottenuto lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria, oppure essere cittadini UE o loro familiari.  Restano penalizzati coloro che hanno diritto a lavorare in Italia ma possiedono permessi di soggiorno ordinari (es. per lavoro subordinato, famiglia o motivi di studio). Eppure spesso si tratta di persone nate in Italia, o che vi hanno vissuto e studiato, ma rimaste poi impigliate nelle maglie della burocrazia per l’ottenimento della cittadinanza. Burocrazia che blocca anche il riconoscimento dei titoli di studio di chi li ha ottenuti all’estero e fa fatica a farli riconoscere in Italia, così si trova senza possibilità di accedere a concorsi e bandi per i quali avrebbe le competenze, ma non le carte o i documenti appropriati secondo la legge. A ciò si aggiungono gli errori nella redazione dei bandi pubblici, che includono requisiti obsoleti e illegittimi. Tutto questo si traduce in una sistematica violazione della parità di trattamento e in un’enorme asimmetria informativa. IL WEBINAR INCLUSƏ MA NON TROPPO Il 29 maggio 2026, dalle 14:30 alle 16:30, un webinar di formazione strategica, insieme ad avvocatə, studiosə, sindacati e attivistə analizzerà la giurisprudenza più recente, le tutele sindacali e gli strumenti per conoscere i propri diritti e contrastare le discriminazioni. Gli interventi: * La disciplina legale e la recente giurisprudenza – Alberto Guariso (ASGI) * Problematiche sul riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero – Juri di Molfetta (A Pieno Titolo) * Persone straniere nella PA: ostacoli, impatto sociale e trasformazioni nell’opinione pubblica – Samuele Molli (Università degli Studi di Milano) e Fioralba Duma (Italiani senza cittadinanza) * Il ruolo del sindacato nel sostegno all’accesso al pubblico impiego – Valentina Cappelletti (CGIL Lombardia) Modera: Paola Fierro (ASGI) La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. * Scarica il programma (pdf) Iscrizioni – clicca qui Questa iniziativa è promossa dal Servizio antidiscriminazione ASGI. Per informazioni scrivete a: antidiscriminazione@asgi.it.
Diritto d’Asilo alla prova del Nuovo Patto Europeo
Il 22 maggio 2026, la Rete Europasilo chiama a raccolta esperti, operatori e istituzioni per analizzare le nuove norme europee e costruire risposte comuni nei territori. Che succederà al sistema di accoglienza e protezione con l’entrata in vigore delle nuove norme europee? È questa la domanda centrale del convegno nazionale che si terrà a Bologna dalle 9 alle 17.30 presso la sede della Regione Emilia-Romagna. L’evento nasce dall’esigenza di approfondire l’impatto del “Nuovo Patto sulla Migrazione e l’Asilo”, un pacchetto di riforme che rischia di trasformare profondamente l’accesso alla protezione internazionale e la gestione dei servizi di accoglienza in Italia e in Europa. IL PROGRAMMA DELLA MATTINATA I lavori inizieranno alle ore 9:30 con i saluti istituzionali di Maurizio Fabbri (Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna) e Luca Rizzo Nervo (Delegato per la cooperazione internazionale e l’immigrazione della Regione). Dopo l’introduzione di Rossana Aceti, coordinatrice della rete Europasilo, si aprirà una sessione di interventi di alto profilo con i rappresentanti di Arci, ECRE, UNHCR Italia, Servizio Centrale del SAI, ANCI e ActionAid Italia. L’obiettivo è tracciare un quadro chiaro delle sfide legislative e sociali che ci attendono. Alle ore 11:00, il dibattito entrerà nel vivo con quattro focus tematici: * Minori Stranieri Non Accompagnati: con Veronica Boggini (Save the Children). * Nuovi Diritti e Welfare Universale: con Massimo Campedelli (Sociologo). * Libertà di Circolazione: con Francesca Napoli (coordinatrice del servizio legale Centro Astalli). * Procedura Accelerata e Trattenimento: con Gianfranco Schiavone (ASGI). IL POMERIGGIO: COMUNITÀ DI PRATICA Dopo il pranzo offerto dall’organizzazione, il convegno cambierà veste. A partire dalle 14:30, lo spazio sarà dedicato alle “Comunità di Pratica”: gruppi di lavoro partecipativi dove gli operatori e i partecipanti potranno elaborare soluzioni reali, applicabili ed efficaci per rispondere alle criticità dei propri territori. La giornata si concluderà alle 16:30 con una sessione plenaria per condividere i risultati dei tavoli e definire le conclusioni politiche e operative. INFO LOGISTICHE E ISCRIZIONI * Quando: 22 Maggio 2026, ore 9:00 – 17:30 * Dove: Sede Regione Emilia-Romagna, Via Aldo Moro 50, Bologna * Pranzo: Offerto dall’organizzazione Iscrizione obbligatoria (clicca qui)
[entropia massima] Estrattivismo dei dati
Puntata 26 di EM, sesta del ciclo Estrattivismo dei Dati, parliamo di intelligenza artificiale, università, conoscenza e infrastrutture. Nella prima parte ospitiamo un rappresentante dell’Osservatorio collaborativo Artificial Intelligence e Digital Humanities, Andrea Bolioli, per presentare l'osservatorio appena nato e discutere di ricerca, open source, alfabetizzazione critica e del ruolo delle Digital Humanities in un ecosistema sempre più dominato dall’hype tecnologico. Nella seconda parte parliamo della lettera aperta contro l’adozione acritica dell’IA nella scuola e nell’università: formazione o addestramento? Pensiero o dipendenza? Conoscenza o automazione del sapere? Con noi Maria Chiara Pievatolo, Ordinaria di Filosofia Politica a Scienze Politiche, Università di Pisa. Una puntata su ciò che l’IA sta trasformando davvero: non solo tecnologia, ma il rapporto tra esseri umani, conoscenza e potere.  
May 18, 2026
Radio Onda Rossa
LAVORO: SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA. CORRISPONDENZE E INTERVISTE DAL PRESIDIO DI BRESCIA
Secondo giorno di sciopero nazionale oggi, 7 maggio, per lavoratori e lavoratrici della scuola. I sindacati di base Cobas, Cub, Usb ed Sgb, hanno proclamato l’astensione dal lavoro contro i test Invalsi, la militarizzazione degli istituti e la controriforma degli istituti tecnici, dati – in sostanza – in gestione alle aziende. Su quest’ultimo punto sostiene lo sciopero anche l’Flc Cgil. Lavoratori e lavoratrici della scuola, in alcuni casi insieme a studenti e studentesse, scendono in piazza in diverse città italiane. Le due manifestazioni principali si svolgono a Roma, con un sit-in davanti al Ministero dell’Istruzione, e a Milano, dove il corteo di Cub SUR, Rete Istituti Tecnici ed Flc-Cgil parte da Piazza Medaglie d’Oro della Resistenza e – anche in questo caso – davanti agli uffici del Ministero. A Brescia, da dove trasmette Radio Onda d’Urto, alcune decine tra insegnanti, studenti e studentesse hanno dato vita a un presidio davanti alla Prefettura, in Piazza Duomo, organizzato da Cobas scuola, Usb scuola, collettivo Assenze Ingiustificate, Collettivo Gardesano Autonomo, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e “La scuola per la Palestina”. Dal presidio in corso a Brescia, su Radio Onda d’Urto la corrispondenza di Manuel della redazione. Ascolta o scarica. L’intervento, al presidio di Brescia in Piazza Duomo, di Isacco di Usb Scuola. Ascolta o scarica. L’intervento di Alessandro dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole. Ascolta o scarica. Dopo l’incontro con il Prefetto di Brescia in piazza si sono tenuti gli interventi conclusivi di Giancarlo Cinini e Dario Filippini, dell’Usb di Brescia. In particolare quest’ultimo ha ricordato come l’ 8 maggio 2026 è stato promosso uno sciopero di 24 ore all’aeroporto di Montichiari per opporsi all’ennesimo invio di armi dall’Italia verso il Kuwait. Ascolta o scarica La redazione di Radio Onda d’Urto ha poi intervistato: * Cesare Laconi, insegnante in un istituto tecnico e del collettivo Assenze ingiustificate. Ascolta o scarica. * Due studentesse del Fronte della Gioventù Comunista (Fgc). Ascolta o scarica.
Contrasto ai respingimenti illegittimi: strategie legali e alleanze con la società civile
Il 16 aprile alle ore 14:30, online su zoom, ASGI presenta la Guida pratica sul contenzioso strategico avverso i respingimenti nel Mediterraneo e per il diritto d’ingresso, redatta con il sostegno della Fondazione Heinrich-Böll.  Il respingimento è uno degli strumenti cardine delle attuali politiche migratorie europee. Attraverso le politiche di esternalizzazione e i meccanismi di delega dei respingimenti, negli ultimi quindici anni si sono sviluppate pratiche volte a bloccare le persone in movimento e a trasferirne altrove la responsabilità, aggirando le garanzie poste a tutela dei diritti fondamentali. La Guida raccoglie le esperienze di contenzioso sviluppate nel corso degli ultimi anni, cercando di mettere a fuoco punti di forza e criticità e di raccontare l’evoluzione giurisprudenziale in materia. La presentazione sarà un’occasione di confronto tra le organizzazioni della società civile per facilitare la moltiplicazione di questo genere di contenzioso ed elaborare ulteriori strategie. Per partecipare è necessario iscriversi: Modulo di iscrizione – clicca qui
Milano, 15 aprile: “Noi non ci arruoliamo”, formazione sulle proposte di leva militare
NOI NON CI ARRUOLIAMO! FORMAZIONE SULLE PROPOSTE DI LEVA MILITARE: CONOSCERLE PER COMBATTERLE VERSO LO SCIOPERO DEL MONDO DELLA FORMAZIONE DEL 7 MAGGIO E LA MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LA LEVA DELL’8 MAGGIO. MERCOLEDÌ 15 APRILE, ORE 15:00 MILANO, SEDE USB DI VIA PADOVA 234 In tutta Europa e anche in Italia tornano pericolose proposte di reintroduzione della leva militare per preparare le giovani generazioni alla guerra che l’Occidente fomenta nel mondo. Le nuove proposte di leva sono insidiose, vengono infatti presentate come volontarie inizialmente, così da avvicinare i giovani all’idea della militarizzazione della società e preparare le popolazioni alla guerra, iniziando un processo che poi diventerà pervasivo e riguarderà tutti, checché ne dicano Crosetto e compagnia cantante. Da studenti, docenti e lavoratori del mondo della formazione, vediamo che scuole e università restano un terreno privilegiato che il governo Meloni, nel solco di quanto accaduto in altri paesi dell’UE, sta usando per normalizzare la tendenza alla guerra e arruolare ideologicamente e materialmente soprattutto i giovani, nel tentativo di rendere accettabili a fasce sempre più larghe della popolazione proposte guerrafondaie, come è quella sulla leva di Crosetto. PER COMBATTERE QUESTE NUOVE PROPOSTE BISOGNA CONOSCERLE E SMASCHERARLE, CONVOCHIAMO QUINDI UNA FORMAZIONE CON SERENA TUSINI DELL’OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ MERCOLEDÌ 15 APRILE NELLA SEDE USB DI VIA PADOVA 234 PER INIZIARE AD ORGANIZZARCI IN VISTA DELLE GIORNATE DI LOTTA DEL 7 E 8 MAGGIO! -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: FAI UNA DONAZIONE UNA TANTUM Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Fai una donazione -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE MENSILMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona mensilmente -------------------------------------------------------------------------------- FAI UNA DONAZIONE ANNUALMENTE Apprezziamo il tuo contributo. Dona annualmente
Training “More Correct Information, Less Discrimination”
E’ online dal 25 marzo 2026 il training “More Correct Information, Less Discrimination” realizzato nell’ambito di MILD, progetto europeo coordinato da Lunaria in collaborazione con l’associazione Carta di Roma, African Media Association in Malta, Antigone e Maldita.es. Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare le competenze del mondo del giornalismo e dell’attivismo nel monitorare e contrastare la disinformazione sulle persone migranti e razzializzate, attraverso ricerca, formazione e campagne di comunicazione. «In un periodo in cui il mondo dell’informazione è sfidato da un discorso polarizzante su temi rilevanti e complessi, come quello dell’immigrazione, è importante fermarsi e condividere gli strumenti per garantire un’informazione che sia corretta e non discriminatoria», scrivono le organizzazioni. Il corso di formazione online è rivolto a giornalisti e giornaliste, studenti e studentesse di giornalismo, comunicatori e comunicatrici del mondo dell’attivismo e content creator. L’obiettivo è quello di contribuire a migliorare la qualità dell’informazione e della comunicazione sulle persone razzializzate e sul tema della migrazione. Il percorso si compone di 5 moduli che, attraverso anche attività interattive, affrontano i vari aspetti dell’informazione e della comunicazione: * Modulo 1: Contrastare il linguaggio razzista e discriminatorio nei media * Modulo 2: Narrazioni sulla migrazione * Modulo 3: Il rischio di stigmatizzazione e razzializzazione attraverso immagini e video * Modulo 4: Alfabetizzazione mediatica * Modulo 5: Costruire nuove narrazioni e sviluppare la cooperazione Il corso è disponibile in quattro lingue – italiano, inglese, spagnolo e greco -, è totalmente gratuito e accessibile in un qualsiasi momento, per una fruizione che si adatti ai tempi e alle esigenze di ogni partecipante. Accedi al corso IL PROGETTO MILD MILD nasce in risposta all’urgente necessità di trasformare la pratica giornalistica sulla base dei principi dell’eguaglianza, del rigore informativo e della lotta contro ogni forma discriminazione. Il programma è progettato per fornire ai/alle professionisti/e della comunicazione strumenti concreti e quadri concettuali che consentano di costruire narrazioni più eque, accurate e rappresentative della società contemporanea. Attraverso cinque moduli specializzati, sono affrontate alcune delle sfide più urgenti con cui deve confrontarsi l’informazione mediatica sulle migrazioni. > Proviamo a mettere i nostri spazi al servizio di una narrazione protagonista, > più che reagire a una narrazione e a delle reazioni che non ci piacciono. > Proviamo a occupare lo spazio pubblico con un altro tipo di narrazione. > > Citazione di una delle persone intervistate durante la ricerca.