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Incendi nella Patagonia cilena e responsabilità delle aziende forestali
Tra gennaio e febbraio del 2026, la Patagonia è stata attraversata da una delle stagioni di incendi più devastanti degli ultimi decenni. Le fiamme hanno colpito duramente soprattutto il versante argentino, ma si sono estese anche al Cile, interessando ampie aree del centro-sud, dai territori intorno a Valparaíso fino alla zona di Temuco. Questi incendi non sono eventi isolati né casuali: affondano le loro radici in cause prevalentemente antropiche. Alla base troviamo una combinazione sempre più evidente di siccità prolungata e aumento delle temperature legato al cambiamento climatico, a cui si aggiunge l’espansione massiccia delle monoculture forestali, in particolare di pini ed eucalipti, che oggi occupano milioni di ettari. Un modello produttivo che, oltre a impoverire la biodiversità, aumenta la vulnerabilità del territorio al fuoco. A questo si sommano le responsabilità delle grandi aziende forestali: l’accaparramento delle terre, la pressione sulle risorse idriche delle comunità locali e l’assenza di interventi concreti quando gli incendi divampano. Un quadro che si inserisce in un contesto politico segnato dalle prime riforme del governo Kast, orientate a favorire l’estrattivismo – minerario e forestale – e a ridurre le tutele per riserve e parchi naturali, sempre più esposti agli interessi dei capitali internazionali. Ne abbiamo parlato con Max Reuca werken (portavoce) della comunità Mapuche Juan Ignacio Reuca di Puren, Araucania, Chile.
April 20, 2026
Radio Blackout - Info
Il capitale sottostante: estrattivismo come chiave di lettura del presente
Il nuovo numero di Zapruder dal titolo “Il capitale sottostante. Realtà e immaginario della miniera” contribuisce a fornire delle chiavi di lettura della fase attuale a partire dalla storia delle miniere. La miniera come metafora a livello storico e riattualizzato di un modo di produzione. Dall’impero portoghese a caccia di petrolio angolano alle dinamiche imperialiste odierne nella ricerca di terre rare il capitale si fa stato: l’analisi dei modi di funzionamento di queste industrie di estrattivismo energetico individua nei flussi del capitale un rapporto di dominio e di indicazione di scelte politiche, anche oltre i confini territoriali e amministrativi degli imperi. La miniera è anche tecnologia: in questo numero un obiettivo è quello di smascherare la narrazione secondo la quale il soluzionismo tecnologico possa diminuire lo sfruttamento nel rapporto di produzione e lavoro. Questo porta anche a guardare alla miniera come dimensione di lotta che ha attraversato le epoche storiche. Ne parliamo con uno dei curatori, Mattia Frapporti
April 10, 2026
Radio Blackout - Info
Che spacco! «Zapruder» 68 in tour http://storieinmovimento.org/2026/04/09/che-spacco-zapruder-68-in-tour/?pk_campaign=feed&pk_kwd=che-spacco-zapruder-68-in-tour #presentazioniZapruder #comunitàminerarie #estrattivismo #Iniziative #Zapruder #miniera #risorse #lavoro
ENI rinuncia all’esplorazione di gas nelle acque palestinesi
Il 22 marzo 2026 il quotidiano economico israeliano Globes ha riportato che ENI non prenderà parte all’esplorazione né all’eventuale sfruttamento dei giacimenti di gas nelle acque palestinesi. Secondo le informazioni emerse, la società italiana sarebbe uscita dal consorzio che comprendeva anche Ratio Energies e Dana Petroleum. La notizia è stata poi confermata ufficialmente da ENI il 24 marzo. La vicenda affonda le sue radici nell’ottobre 2023, pochi giorni dopo l’inizio dei bombardamenti israeliani su Gaza, quando Israele ha avviato una gara per l’esplorazione e lo sfruttamento di giacimenti di gas nel tratto di mare antistante la Striscia, in un’area considerata appartenente ai palestinesi. Proprio per questo, nel febbraio 2024 diverse organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto alle aziende coinvolte di ritirarsi, sostenendo che il progetto viola il diritto internazionale, oltre a rappresentare un’ennesima forma di estrattivismo, colonialismo ed oppressione del popolo palestinese. Alla mobilitazione ha contribuito una campagna di pressione nazionale e internazionale promossa da ReCommon insieme a numerosi gruppi, collettivi e movimenti. Ne abbiamo parlato con Eva Pastorelli, campaigner di ReCommon.
March 30, 2026
Radio Blackout - Info
America latina: non c’è pace per le donne
Crescono i casi di sparizioni, violenze sessuali e femminicidi. Ad esserne vittime studentesse, defensoras ambientali, indigene e contadine in un contesto caratterizzato da enormi disuguaglianze sociali ed economiche. di David Lifodi Foto: Brasil de Fato Lo scorso 6 marzo, in Messico, a soli due giorni dalla Giornata internazionale della donna, è stato ritrovato, senza vita, il corpo di Karol Toledo,
Honduras: il golpe bianco del neoliberismo selvaggio
Il governo di Nasry Asfura avvia lo smantellamento dello Stato tra privatizzazioni selvagge, licenziamenti di massa nel settore pubblico e una nuova legge sull’impiego che punta a cancellare i diritti dei lavoratori e dei sindacati. di Giorgio Trucchi (*) Non è passato nemmeno un mese dall’insediamento alla presidenza del conservatore Nasry Asfura, pupillo di Trump eletto in consultazioni marcate da
Auletta: una storia meridionale di lotta
di Sara Manisera (*) Introduzione: re-immaginare i margini Nell’ambito degli studi sullo sviluppo territoriale e sulla transizione ecologica, i cosiddetti “margini” svolgono un ruolo cruciale nell’elaborazione di alternative sociali e istituzionali. Come sostiene l’intellettuale afroamericana bell hooks, il margine non è solo una categoria geografica, ma uno spazio epistemico, politico di “apertura radicale”, capace di produrre visioni non assimilate ai centri
Milano Cortina: l’ambiente non vince
articoli di Michela Vanda Caserini, Cristina Guarda e  Luigi Casanova. Con immagini bellissime. In coda i nostri link.  Echi e tracce. Le vene aperte dietro il paesaggio olimpico di Milano Cortina 2026 Michela Vanda Caserini, ricercatrice del Politecnico di Milano e illustratrice, ha curato un racconto visivo a carattere di inchiesta sull’impatto ambientale delle infrastrutture legate alle Olimpiadi invernali nei
February 28, 2026
La Bottega del Barbieri