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BRESCIA: VENERDì 12 GIUGNO CENA BENEFIT PER LO SRI LANKA AL CSA MAGAZZINO 47
Venerdì 12 giugno 2026 al C.S.A. Magazzino 47 di Brescia: Cena sociale a sostegno della popolazione dello Sri Lanka. Oltre al consueto appuntamento con il Mercato 47 e l’aperitivo in Enoteca-libreria, alle 20.00 cena a supporto della popolazione dello Sri Lanka, Il ricavato della cena andrà a finanziare borse di studio per bambini/e srilankesi, tramite l’associazione Piyapath, associazione benefit srilankese. Sottoscrizione: 12 euro per entrambi i menù Prenotazione obbligatoria: 03045670. Specificare la preferenza tra i due menù. Menù carne: Patis Riso basmati Pollo curry Lenticchie dahl al curry Ananas piccante Fagiolini al curry Papadam Dolce  Menù vegano: Patis Riso basmati Patate saltate in padella Lenticchie dahl al curry Ananas piccante Fagiolini al curry Papadam Dolce
June 9, 2026
Radio Onda d`Urto
Sri Lanka messo in ginocchio: una piccola…
… storia di solidarietà. Testimonianza di Samuele Perrotta. PARADISE LOST Testimonianza diretta da uno Sri Lanka messo in ginocchio Mi chiamo Samuele, ho 29 anni, originario di Varese, per la precisione Induno Olona. Lo scorso novembre ho lasciato l’Italia con un biglietto di solo andata per l’Asia alla ricerca di nuove opportunità e per poter conoscere stili di vita e
Le conseguenze non dette della guerra israelo-statunitense contro l’Iran: cronache dallo Sri Lanka
Il 28 febbraio 2026, gli Stati Uniti e Israele hanno dato il via alla loro campagna di bombardamenti contro l’Iran. Ciò ha provocato gravi conseguenze nella regione del Golfo, così come nel mondo. Dalle sospensioni dei voli e disagi nei trasporti, all’aumento dei prezzi del carburante e del gas, piccoli paesi come lo Sri Lanka si sono trovati in prima linea nel subire le conseguenze indirette della guerra contro l’Iran. Ero lì per assistere in prima persona a questi sconvolgimenti, il che mi ha permesso di raccogliere testimonianze dalla popolazione locale. La composizione demografica dello Sri Lanka è dominata dai singalesi, che rappresentano i tre quarti della popolazione, seguiti dai tamil dello Sri Lanka, i mori dello Sri Lanka e diverse comunità più piccole. Il Paese mantiene un´economia basata sui servizi, con il turismo, l´industria manifatturiera e le rimesse dall´estero a sostenere il PIL nazionale. La seguente intervista è solo una delle tante storie che ho avuto il privilegio di ascoltare. Per motivi di sicurezza e privacy, l´intervistato ha chiesto di mantenere l’anonimato. Lascerò che siano le sue parole a parlare per lui, con l´intento di dare voce a chi non ha voce. L´intervista è stata condotta tramite una piattaforma di messaggistica online, poco dopo la mia partenza dall´Asia. Tradotto in inglese tramite strumenti di traduzione online, il testo potrebbe contenere piccole imprecisioni. Ho scelto di includere il testo originale in singalese, nella speranza che questo articolo rimanga accessibile anche ad un pubblico di lingua singalese. N.B. Potete trovare il testo originale nella versione inglese dell’articolo Stazione di servizio a Hatton, Sri Lanka. 12 marzo 2026. Foto di Anita Gillone. D1. Dove vivi e di cosa ti occupi? Sono dello Sri Lanka. Faccio l’autista e il mio lavoro consiste nel trasportare turisti. D2. In che modo la guerra contro l’Iran ha influito sul tuo Paese e sul tuo lavoro? Lascia che ti spieghi come questa guerra ci sta schernendo. Quando i paesi potenti scatenano una guerra, sono le persone innocenti dei paesi piccoli come il nostro a soffrire di più. Pensaci un attimo: la gente non ha serenità mentale. Siamo tutti in preda all´ansia nel pensare al domani. In tempi come questi, chi ha soldi ha fatto scorta di tutto il cibo e dei beni di prima necessità di cui avrà bisogno nei prossimi mesi. Ma cosa possiamo fare noi, gente comune? In questo momento, i posti di lavoro di molte persone, come il mio, sono a rischio. I prezzi del carburante, della benzina e delle materie prime stanno aumentando rapidamente. Ma non abbiamo il reddito necessario per far fronte alle spese. Mi conosci. È da molto tempo che non ho un lavoro. Il turismo estero è stato interrotto. Ma è costoso [vivere]. Il carburante è limitato: 5,25 litri a settimana per un’auto e 5 litri per una moto. Stazione di servizio vicino al Parco Nazionale di Undawalawe, Sri Lanka. 14 marzo 2026. Foto di Anita Gillone. D3. Quali sono le principali difficoltà che devono affrontare gli abitanti dello Sri Lanka? Tu sai bene come funziona il mondo del lavoro. Come farò a mantenere i miei figli e mia moglie? Quanto siamo tenuti a soffrire quando i paesi potenti scatenano guerre per il potere? I capi di Stato non hanno fatto altro che imporre tasse sulla popolazione, mentre loro vivono nell’agiatezza. Soprattutto nel nostro paese. Dunque, come? In che modo la guerra influisce sul nostro Paese? Il nostro Paese è davvero bellissimo. Ma nessun capo di Stato ha mai cercato di svilupparlo. [I politici] rubano e si arricchiscono. Vogliono che la gente sia povera. In questo modo è facile, per loro, rimanere al potere. La gente del nostro Paese è brava gente, ma i governanti l’hanno resa impotente. Alcuni se ne vanno e trovano lavoro in altri paesi. Ma io lavoro qui [in Sri Lanka]. Le bollette dell´acqua e dell’elettricità sono aumentate drasticamente. I prezzi di tutti i beni di prima necessità sono aumentati drasticamente. Quindi, come fa la gente a vivere? Non c´è reddito sufficiente a coprire le spese. Dickoya, Sri Lanka. 11 marzo 2026. Foto di Anita Gillone. D4. Quali sono alcune conseguenze di cui vorresti che la gente fosse a conoscenza, ma che non sono state riportate dai media? Vedi, in questo momento, alcune persone possono permettersi solo un pasto al giorno. Perché i paesi potenti che lottano per il potere non pensano a questo? Come farò a pagare le rate del leasing dell´auto quando perderò il mio stipendio? Come potrò pagare l´affitto? Come possiamo pagare l´istruzione dei nostri figli? Dickoya, Sri Lanka. 15 marzo 2026. Foto di Anita Gillone. D5. Quali altri problemi avete incontrato tu e gli altri cittadini dello Sri Lanka? Lascia che ti racconti una storia vera. Mio figlio più grande sta perseguendo gli studi universitari quindi, tra qualche mese, avrà bisogno di un computer portatile. Il mio lavoro, però, è a rischio. Mi chiedo come farò a procurargliene uno [computer portatile]. Questa guerra ha fortemente influito sull´istruzione dei nostri figli. Cosa accadrà alle generazioni future? Questa guerra è devastante, specialmente per i paesi poveri come il nostro. Negombo, Sri Lanka. 8 marzo 2026. Foto di Anita Gillone. D6. Cosa ne pensi del nuovo partito politico eletto? Il nuovo governo è guidato dal National People’s Power (NPP). Io ho votato per loro. Aspettiamo con ansia il loro governo. Tuttavia, non vedo ancora un piano concreto. Sembra che il Presidente si stia impegnando molto. Sta cercando di ridurre gli sprechi, la corruzione e i furti. Ma non credo che ci riuscirà. Non è stato fatto ancora nulla per la gente comune. Il popolo ha dato al NPP un´enorme maggioranza di due terzi. Se non governeranno bene, anche loro dovranno andarsene. Ma oggi come oggi, i politici salgono al potere ingannando la gente. La gente viene imbrogliata. Sono tutti amici. Vivono una vita comoda e agiata. La gente comune soffrirà sempre. Lo Sri Lanka rimarrà per sempre un paese povero sulla mappa del mondo. Dickoya, Sri Lanka. 12 marzo 2026. Foto di Anita Gillone. Lo Sri Lanka è stato uno dei primi paesi del Sud Asia a subire le conseguenze indirette della guerra contro l’Iran. Questa splendida isola sta attraversando una crisi economica deturpante, la quale ha paralizzato il turismo, lasciando segni indelebili sulla popolazione. Eppure, lo spirito del suo popolo rimane indomito. Durante la mia permanenza in Sri Lanka, nel marzo 2026, sono stata accolta da sorrisi e gentilezza ad ogni angolo. Lì ho stretto amicizie che sono certa di ritrovare, un giorno, e incoraggio tutti voi a fare lo stesso. Galle, Sri Lanka. 16 marzo 2026. Foto di Anita Barbara Gillone. Anita Barbara Gillone
April 26, 2026
Pressenza
Il GdP in sede di convalida non può sostituirsi alla Commissione: affermato il diritto al reingresso del richiedente asilo illegittimamente espulso
La vicenda riguarda un cittadino cingalese regolarmente residente in Italia da vent’anni insieme alla sua famiglia composta da madre, fratelli, compagna e figlia. Durante un breve periodo di detenzione, ha svolto un proficuo percorso di disintossicazione e, grazie all’ottima condotta, ottenuto altresì la liberazione anticipata. Tuttavia mentre era in carcere, il suo permesso di soggiorno scadeva e quindi all’atto della scarcerazione, veniva condotto direttamente in Questura per l’espulsione immediata. Durante l’udienza di convalida, manifestava la volontà di chiedere protezione internazionale ma il Giudice di Pace procedente, sostituendosi alla Commissione Territoriale, riteneva che “in mancanza di idonea documentazione a sostegno della domanda d’asilo, nulla di fatto risulta documentato se non la sua intenzione“. Con questa motivazione, la Questura non procedeva alla formalizzazione della domanda ed il Giudice di Pace convalidava l’accompagnamento coattivo alla frontiera del richiedente asilo il 30.05.2025. Una volta rimpatriato in Sri Lanka, questi chiedeva un Visto di reingresso in Italia come richiedente asilo, che l’Ambasciata rigettava e contro cui si proponeva ricorso ex art. 700 c.p.c. . Il 15.10.2025 il Tribunale di Roma accoglieva il ricorso e ordinava all’Ambasciata di emettere immediatamente un visto di reingresso, con le seguenti motivazioni: 1. il ricorrente ha acquisito lo status di richiedente asilo in sede di convalida e pertanto ai sensi del d.lgs 142/2015 era autorizzato a restare in Italia sino alla definizione della sua domanda; 2. sussiste una causa di inespellibilità ai sensi dell’art. 19 d.lgs 286/98 in quanto l’allontanamento del cittadino straniero dal territorio nazionale ha comportato una violazione della sua vita privata e familiare in Italia tutelata dall’art. 8 CEDU. L’ambasciata tuttavia, senza ottemperare all’ordinanza emessa, proponeva reclamo ex art. 669 terdecies e si opponeva così al rilascio del visto di reingresso.  Il Tribunale di Roma, definitivamente pronunciando con ordinanza del 09.03.2026 notificata il 23.03.2026 ha confermato il diritto al visto di reingresso nei confronti del ricorrente. Il Tribunale ha ribadito che il Giudice di Pace non può mai sostituirsi alla Commissione Territoriale che rappresenta l’organo con competenza esclusiva ad esaminare la domanda d’asilo. Pertanto, la manifestazione di volontà formulata in sede di udienza determina che: “il ricorrente ai fini della normativa richiamata, va considerato quale straniero regolarmente soggiornante in Italia poiché, in quanto richiedente asilo, era titolare, in astratto, di un permesso temporaneo ai sensi dell’art. 11 comma 1 lett. a) del D.P.R. 394/99, che tuttavia non gli è stato mai rilasciato. Egli aveva diritto a permanere regolarmente nel territorio dello Stato per tutta la durata della procedura. Va perciò ripristinata la situazione quo ante (…) La condizione di richiedente asilo impone, dunque, alle autorità italiane l’obbligo di ripristinare la situazione preesistente e di garantire il diritto di reingresso del richiedente, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 394/1999″. Tribunale di Roma, ordinanza del 15 ottobre 2025 Tribunale di Roma, ordinanza del 9 marzo 2026 Si ringrazia l’Avv. Martina Stefanile per la segnalazione e il commento. Il caso è stato seguito all’interno del progetto InLimine di ASGI.
Lo Sri Lanka dice di no alla presenza di aerei militari USA
Il governo progressista dello Sri Lanka, nei primi giorni di marzo ha rifiutato il permesso per due aerei da combattimento statunitensi di atterrare in un aeroporto civile del paese. A renderlo noto è stato lo stesso presidente Anura Kumara Dissanayake intervenendo al Parlamento. L’agenzia Reuters riferisce che gli Stati Uniti […] L'articolo Lo Sri Lanka dice di no alla presenza di aerei militari USA su Contropiano.
March 21, 2026
Contropiano
[Da Roma a Bangkok] Primavere asiatiche? Corruzione e colonialismo
A settembre sono esplose proteste nelle strade delle Filippine dopo alluvioni che hanno travolto interi slum, pochi giorni prima forti proteste si sono riversate nelle strade del Nepal, dell'Indonesia e di paesi di America e Asia. In questa trasmissione cerchiamo di dare un quadro ampio delle rivolte a cui abbiamo assistito dal 2022 a oggi in Asia, tanto che qualcuno parla di primavere asiatiche. Una matrice comune è sicuramente la corruzione dei governi e le conseguenti povertà e mancanza di stato sociale per le popolazioni ma cerchiamo anche di analizzare come lo sfruttamento coloniale dell'ovest globale sia coinvolto. 
October 15, 2025
Radio Onda Rossa