In mille a Cremona per dire: “Adèss Baasta!”

Pressenza - Sunday, November 8, 2026

7 novembre 2026. Una pacifica, grande e partecipata manifestazione di circa un migliaio di persone, fra cui molti giovanissimi, si è svolta a Cremona contro il carovita, il riarmo e a favore del diritto al lavoro, allo studio, alla casa e alla salute: è ora di dire basta alle ingenti somme di denaro pubblico che vengono dissipate dal governo in manovre improduttive, contrarie agli interessi dell’umanità e volte all’escalation militare, a discapito dei servizi essenziali.

Le richieste dei manifestanti sono chiare:” vogliamo finanziamenti per scuola, sanità e abitare, salari aumentati e più tempo per la vita”, tassazione degli extraprofitti degli speculatori. Un no netto al caro carburanti, all’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e delle bollette in vista dell’inverno. E poi, non per ultima, c’è l’aspra critica a “big tech” che con i propri e vasti sistemi digitali condiziona l’economia globale, la comunicazione e la vita quotidiana, comprando e distruggendo le nostre campagne.

Il folto gruppo di manifestanti è partito poco dopo le 15 dal parcheggio di Via Mantova, ex Foro Boario, e attraverso le vie Rialto, Ghisleri e Marmolada è giunto a Porta Romana. Per poi proseguire lungo le vie Gaspare Pedone, Bonomelli e Platina fino all’arrivo in piazza Marconi. Balli, musica, colori, gioia condivisa hanno caratterizzato il percorso e tutto si è svolto in modo pacifico e privo di tensioni. Molti gli striscioni presenti con gli slogan di protesta.

Gli organizzatori ci tengono a dire che “non è importante chi organizza, è importante esserci, compatti, uniti attorno a rivendicazioni condivise. Per questo molte realtà hanno aderito, quel che conta non sono le sigle, ma quanti saranno in piazza”. In ogni caso circa quaranta associazioni del territorio hanno contribuito alla realizzazione mettendo il loro tempo e impegno. Fra queste anche i presidi territoriali che da molti mesi scendono in piazza periodicamente a sostegno del popolo palestinese, contro il genocidio e il riarmo.

Una nota a fine di questa giornata importante per il consolidamento dei valori umani e della coesione comunitaria: questi sono i giorni di Diwali, una delle festività più importanti e sentite della tradizione induista, celebrata anche dai sikh (molto presenti sul nostro territorio) ed è la celebrazione delle luci, simboleggia il trionfo della luce sull’oscurità, della conoscenza sull’ignoranza e del bene sul male. Che sia di buon auspicio!!

 

Redazione Italia