In mille a Cremona per dire: “Adèss Baasta!”
7 novembre 2026. Una pacifica, grande e partecipata manifestazione di circa un
migliaio di persone, fra cui molti giovanissimi, si è svolta a Cremona contro il
carovita, il riarmo e a favore del diritto al lavoro, allo studio, alla casa e
alla salute: è ora di dire basta alle ingenti somme di denaro pubblico che
vengono dissipate dal governo in manovre improduttive, contrarie agli interessi
dell’umanità e volte all’escalation militare, a discapito dei servizi
essenziali.
Le richieste dei manifestanti sono chiare:” vogliamo finanziamenti per scuola,
sanità e abitare, salari aumentati e più tempo per la vita”, tassazione degli
extraprofitti degli speculatori. Un no netto al caro carburanti, all’aumento dei
prezzi dei beni di prima necessità e delle bollette in vista dell’inverno. E
poi, non per ultima, c’è l’aspra critica a “big tech” che con i propri e vasti
sistemi digitali condiziona l’economia globale, la comunicazione e la vita
quotidiana, comprando e distruggendo le nostre campagne.
Il folto gruppo di manifestanti è partito poco dopo le 15 dal parcheggio di Via
Mantova, ex Foro Boario, e attraverso le vie Rialto, Ghisleri e Marmolada è
giunto a Porta Romana. Per poi proseguire lungo le vie Gaspare Pedone, Bonomelli
e Platina fino all’arrivo in piazza Marconi. Balli, musica, colori, gioia
condivisa hanno caratterizzato il percorso e tutto si è svolto in modo pacifico
e privo di tensioni. Molti gli striscioni presenti con gli slogan di protesta.
Gli organizzatori ci tengono a dire che “non è importante chi organizza, è
importante esserci, compatti, uniti attorno a rivendicazioni condivise. Per
questo molte realtà hanno aderito, quel che conta non sono le sigle, ma quanti
saranno in piazza”. In ogni caso circa quaranta associazioni del territorio
hanno contribuito alla realizzazione mettendo il loro tempo e impegno. Fra
queste anche i presidi territoriali che da molti mesi scendono in piazza
periodicamente a sostegno del popolo palestinese, contro il genocidio e il
riarmo.
Una nota a fine di questa giornata importante per il consolidamento dei valori
umani e della coesione comunitaria: questi sono i giorni di Diwali, una delle
festività più importanti e sentite della tradizione induista, celebrata anche
dai sikh (molto presenti sul nostro territorio) ed è la celebrazione delle luci,
simboleggia il trionfo della luce sull’oscurità, della conoscenza sull’ignoranza
e del bene sul male. Che sia di buon auspicio!!
Redazione Italia