Lorena Fornasir: c’è una politica ottusa accanto alle vite infrante dei profughi

Pressenza - Thursday, October 29, 2026

Abbiamo intervistato Lorena Fornasir, dopo che la Questura ha disposto che i volontari potevano assistere in Piazza Libertà (o Piazza del Mondo) a Trieste i migranti solo dalle 18 alle 20 e solo dal lunedì al venerdì (weekend quindi escluso, “per consentire il libero svago” di chi frequenta il centro di Trieste).

Lorena, cosa pensi di queste ultime limitazioni della Questura, ci vedi qualcosa dietro?

Dietro questa caparbietà nella restrizione oraria, ci vedo solo una politica ottusa, legata ad un pensiero schiacciato sulla politica secutitaria incapace di rispondere ai bisogni profondi cura che ha la stessa società.
L’ordine e il decoro invocati possono diventare qualsiasi cosa, qualsiasi abuso di potere, specie se associato alla parola: “sicurezza”. Ed é ciò che avviene von lo sfratto della solidarietà dopo le otto di sera e prima delle sei.

Cosa pensate di fare in reazione a questi ultimi provvedimenti?

Cosa pensiamo di fare?
Noi non siamo tutti.
Noi del gruppo Cura riteniamo politico, etico, fondamentale il fatto di continuare a portare i nostri corpi nel luogo da cui siamo sotto sequestro per due ore al giorno e poi sfrattati.

Vogliamo sovvertire l’ordine mortifero di una politica ottusa con la resistenza accanto alle vite infrante dei profughi. Il carrettino verde della Cura é il nostro testimone. Non abbandoniamo nessuno. Semplicemente ci siamo. Non siamo in piazza dopo le otto di sera! Siamo nel marciapiede di fronte.
Non é una risposta lungimirante. É la pratica della strada.

Redazione Friuli Venezia Giulia