Violenze contro la Flotilla, Roma indaga contro ministri e vertici militari israeliani

L'INDIPENDENTE - Saturday, October 17, 2026

Si allunga il numero degli indagati israeliani “eccellenti” nell’inchiesta della Procura di Roma sulle violenze contro i membri della Global Sumud Flotilla. Al ministro della Sicurezza nazionale dello Stato Ebraico Itamar Ben-Gvir si sono infatti aggiunti il ministro della Difesa Israel Katz e l’intera catena di comando militare e di polizia israeliana, per un totale di 13 persone. La Procura contesta agli indagati veri e propri soprusi con abbordaggi navali avvenuti in violazione del diritto internazionale, oltre a condizioni detentive considerate degradanti e il mancato rispetto dei diritti fondamentali dei fermati.

Il nome di Ben-Gvir era stato il primo a comparire nell’inchiesta sui maltrattamenti subiti dagli attivisti della Global Sumud Flotilla in occasione dei due abbordaggi di fine aprile e metà maggio, che si aggiunge a quella aperta lo scorso ottobre sulle vicende dell’anno scorso, riguardanti la prima missione della GSF. Analogamente a quanto successo con l’ultima missione, la prima Flotilla era stata intercettata dalla marina israeliana mentre si trovava in acque internazionali, a qualche miglio dalla costa di Gaza. In seguito all’abbordaggio, gli attivisti erano stati portati in carcere in Israele, dove avrebbero subito abusi fisici e psicologici.

Secondo la procura, gli abbordaggi sono avvenuti «in violazione del diritto internazionale marittimo al di fuori delle acque territoriali», contemplando la «distruzione dei mezzi di comunicazione streaming e delle relative apparecchiature» e il «sequestro dei dispositivi elettronici dei partecipanti alla missione». In merito alla detenzione, i pm individuano «trattamenti degradati» nel «quadro degli abusi sistematicamente patiti» dai membri della Flotilla, che hanno subito «percosse, lesioni, minacce di morte, epiteti offensivi ed accuse di terrorismo». Gli inquirenti evidenziano inoltre «il reiterato diniego di somministrazione di generi alimentari essenziali, la deliberata assenza di cure mediche, anche a fronte di evidenti necessità fisiche ed emergenze» e «la privazione del sonno, oltre alla «totale assenza di adeguata assistenza legale».

I pm procedono anche per sequestro di persona, lesioni personali, rapina e danneggiamento seguito da naufragio. Nello specifico, per la prima missione, oltre ai capi dei dicasteri Katz e Ben Gvir, è stata ricostruita una catena di comando che, per le operazioni navali, include il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane Eyal Zamir, il comandante in capo della Marina David Saar Salama, il capo di Stato maggiore Tal Politis, il comandante dello Shayetet 13 Eldad Borochovich, nonché il responsabile della base navale di Ashdod Eitan Paz e il viceammiraglio Eyal Harel. Per le operazioni a terra, invece, sono finiti nella lista degli indagati il capo della polizia israeliana Daniel Levy, il capo del servizio penitenziario Kobi Yaakobi, il responsabile dell’istituto penitenziario di Ketziot Menachen Bibas, il comandante dell’unità di scorta Nahshon Assaf Zagori e quello della polizia di frontiera Berik Yitzchak.

Le indagini, effettuate dai Carabinieri del ROS su delega del procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi e dal sostituto procuratore Stefano Opilio, erano state aperte in seguito a un esposto presentato da decine di cittadini italiani che avevano partecipato alle missioni. La ricostruzione dei magistrati arriva in seguito a una riunione andata in scena all’Aia, in cui i pm capitolini hanno incontrato i rappresentanti di altri dieci Paesi che indagano sugli stessi fatti: Portogallo, Spagna, Francia, Svezia, Polonia, Belgio, Olanda, Australia, Finlandia e Slovacchia. Per adesso, la Procura italiana è quella che ha sviluppato il fascicolo più articolato, ma servirà tempo per capire la reale portata delle inchieste degli altri Paesi impegnati nelle indagini sui fatti della Flotilla.

The post Violenze contro la Flotilla, Roma indaga contro ministri e vertici militari israeliani appeared first on L'Indipendente.