
I sindacati palestinesi sostengono l'appello all'azione dei sindacati portuali per il 30 ottobre
BDS Italia - BDS Italia - Friday, October 9, 2026
Il movimento sindacale palestinese sostiene l'appello a una giornata di lotta il 30 ottobre contro la militarizzazione e il genocidio, organizzata da un collettivo di sindacati dei lavoratori portuali, e invita tutti i sindacati portuali, dei trasporti e affini del mondo a unirsi ad essa. Invitiamo inoltre le organizzazioni dal basso e della società civile che possono sostenere questa mobilitazione a farlo seguendo la leadership dei sindacati e le indicazioni specifiche dei contesti locali.
Nel segnare il terrificante terzo anniversario del genocidio di Israele contro il nostro popolo a Gaza, ancora in corso e trasmesso in diretta, il movimento sindacale palestinese saluta il collettivo di sindacati di sette paesi che rappresentano i lavoratori portuali di 45 porti in Europa e nel Mediterraneo, che hanno annunciato una giornata di scioperi e proteste contro la guerra e il genocidio il 30 ottobre. Invitiamo tutti i sindacati che rappresentano i lavoratori portuali, i lavoratori dei porti e gli altri lavoratori marittimi e dei trasporti di tutto il mondo a unirsi e sostenere questa mobilitazione.
Ricordiamo a tutti i sindacati a livello globale, che si uniscano o meno alle mobilitazioni del 30 ottobre, che abbiamo anche chiesto di organizzare azioni di solidarietà in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, dal 20 al 29 novembre.
Questo prossimo 30 ottobre, noi sindacati e federazioni palestinesi firmatari rinnoviamo il nostro appello ai sindacati di tutto il mondo affinché:
- Difendano e facciano rispettare i diritti inalienabili del popolo autoctono della Palestina,
come stabilito dal diritto internazionale, in particolare il diritto dei nostri rifugiati a tornare
a casa e a ricevere riparazioni, e - Intensifichino la pressione del BDS per porre fine a ogni complicità statale, aziendale e
istituzionale nell'occupazione illegale, nell'apartheid e nel genocidio di Israele.