Tag - in evidenza

L’inedita coppia Anci e Ance vuole mandare all’aria il Piano di ripristino della natura
In queste settimane bollenti il ministero dell’Ambiente sta confezionando il Piano di ripristino della natura (Pnr), ovvero il pacchetto di misure raccolte nei mesi passati dalle Regioni e integrate dal lavoro dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale … Leggi tutto L'articolo L’inedita coppia Anci e Ance vuole mandare all’aria il Piano di ripristino della natura sembra essere il primo su La Città invisibile | perUnaltracittà | Firenze.
BRASILE :Ferrovieri e ferroviere in sciopero contro la privatizzazione a San Paolo!
IL SI COBAS FA PARTE DELLA RETE INTERNAZIONALE DEI SINDACATI DI BASE PER QUESTO, MA NON SOLO, CI SENTIAMO IMPEGNATI A METTERE   IN RETE MATERIALI SINDACALI E POLITICI  ( RIFERITI IN QUESTO CASO AL BRASILE) RELATIVO ALL’ATTACCO CHE LA CLASSE LAVORATRICE  SUBISCE NEL MONDO INTERO, METTENDO IN EVIDENZA LA NECESSITA’ SEMPRE PIU’ IMPELLENTE DI ESSERE COORDINATI SUL PIANO INTERNAZIONALE PER COSTRUIRE QUELLA NECESSARIA  CAPACITA’  DI RISPOSTA ORGANIZZATA COME CLASSE MONDIALE. INFATTI COME SI VEDE DA QUESTO POST  IN BRASILE E’ AL GOVERNO IL SINISTRO LULA CON LA SUA CRICCA DI “SINISTRA” MA LE PRIVATIZZAZIONI LE FA LO STESSO A DIFESA DELLE MULTINAZIONALI. BUONA LETTURA. S.I. COBAS NAZIONALE  Brasile 05 agosto 2026 La Rete Dal 4 agosto, i ferrovieri e le ferroviere della Companhia Paulista de Trens Metropolitanos (CPTM) di San Paolo, che gestiscono le linee 11, 12 e 13, sono in sciopero. Da martedì, le assemblee generali dei lavoratori e delle lavoratrici organizzate nei centri di lavoro di queste linee recentemente privatizzate hanno deciso di indire lo sciopero. Questo movimento verte sulle rivendicazioni dei ferrovieri e delle ferroviere. È anche un’occasione per denunciare, con prove alla mano, i danni causati dalla privatizzazione e dalla corsa al profitto che va a discapito di ciò che dovrebbe essere il servizio ferroviario pubblico. È in gioco la sicurezza della circolazione e degli impianti, il servizio offerto agli utenti è peggiorato, la formazione del personale è insufficiente, gli orari di lavoro sono stati allungati… Pochi giorni di funzionamento sotto il regime della privatizzazione hanno portato alla decisione di affidare nuovamente il servizio all’azienda pubblica per 90 giorni. La constatazione delle conseguenze catastrofiche delle privatizzazioni è quella fatta dai ferrovieri e dalle ferroviere, dagli utenti del trasporto ferroviario, dalle organizzazioni sindacali indipendenti, in tutto il mondo. I sindacati del settore ferroviario, ma anche le loro organizzazioni interprofessionali, membri della Rete sindacale internazionale di solidarietà e di lotta, esprimono tutto il loro sostegno ai compagni della CPTM di San Paolo! L'articolo BRASILE :Ferrovieri e ferroviere in sciopero contro la privatizzazione a San Paolo! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
Pakistan: divieto d’iniziative sindacali di sei mesi nel settore energetico!
PUBBLICHIAMO DALLA RETE INTERNAZIONALE UN ARTICOLO DOVE SI EVIDENZIA CHE LA CLASSE OPERAIA (UNICA CLASSE SOCIALE CHE PRODUCE LA RICCHEZZA) E’ ATTACCATA IN TUTTO IL MONDO QUANDO METTE IN DISCUSSIONE IL PROFITTO DEI PADRONI. INOLTRE ANCHE IN PACHISTAN METTONO IN PRATICA LA 146 COME IN ITALIA PER VIETARE GLI SCIOPERI NEI COSIDDETTI SERVIZI ESSENZIALI A “DIFESA DELLA NAZIONE” CIOE’ A DIFESA DEGLI INTERESSI  DELLA CLASSE AL POTERE. TUTTO IL MONDO E’ PAESE ! UNIAMO LE FORZE LAVORATRICI DI TUTTO IL MONDO  PER UNA SOCIETA’ LIBERA DALLO SFRUTTAMENTO. S.I. COBAS NAZIONALE 30 LUGLIO 2026 LA RETE Il governo federale del Pakistan impone un divieto di sei mesi alle attività sindacali all’interno delle entità del settore elettrico, a partire dal 26 luglio 2026, ai sensi dell’articolo 3 della legge pakistana del 1952 sui servizi essenziali (Pakistan Essential Services (Maintenance) Act, 1952). Questa misura si applica a tutti i principali enti pubblici del settore elettrico, in particolare: le società di distribuzione (DISCO), le società di produzione (GENCO) e la Società nazionale di trasporto e distribuzione (NTDC). Il governo sostiene che l’obiettivo sia quello di mantenere un approvvigionamento ininterrotto di energia elettrica, garantire la sicurezza operativa e prevenire qualsiasi interruzione di un servizio pubblico essenziale. I sindacati affiliati alla Federazione panpakistana dei sindacati uniti (APFUTU) hanno organizzato manifestazioni in diverse città, tra cui Islamabad, Multan, Kot Addu e Hyderabad. Si tratta, di fatto, di misure antisciopero e antisindacali volte a contrastare le lotte contro i progetti di privatizzazione del governo riguardanti le società pubbliche di distribuzione dell’energia elettrica. Privatizzazioni che comporterebbero riduzioni di personale, un indebolimento della tutela dei lavoratori e un aumento delle tariffe elettriche. La Rete sindacale internazionale di solidarietà e lotta sostiene i sindacati pakistani e chiede il rispetto del diritto di sciopero in tutto il mondo! L'articolo Pakistan: divieto d’iniziative sindacali di sei mesi nel settore energetico! proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
DIBATTITI E PRESENTAZIONI DI LIBRI ALLA FESTA DI RADIO ONDA D’URTO. I VIDEO A CURA DI CTV
La Festa di Radio Onda d’Urto, giunta alla sua XXXIV edizione, è iniziata. E con essa, dal 5 al 22 agosto, si svolgono numerosi dibattiti, presentazioni di libri e incontri di confronto sui principali temi politici affrontati durante l’anno da Radio Onda d’Urto. Il programma completo dello Spazio Dibattiti e della Libreria del Gatto Nero. I temi di quest’anno vanno dalla Palestina al riarmo, dai movimenti sociali a quelli antifascisti, per la difesa del lavoro, della salute, della natura, contro sfruttamento, caporalato, capitalismo digitale, attraversando vertenze e lotte che continuano ad animare la nostra terra. Inizio, ogni sera, ore 19.30 presso lo stand Spazio Dibattiti e la Libreria del Gatto Nero. Di seguito i video a cura di volontarie e volontarie di CTV Telestreet andati in scena nei giorni scorsi: * Mercoledì 05 agosto 2026 – Libreria del gatto nero:“San Luigi. Come rispondere alla violenza del capitalismo?” di Nicolas Framont (Nero, 2026) presentato da Leonardo Bianchi con Nicola Montagna. Il gesto di Luigi Mangione, da cronaca eclatante a fenomeno mediatico, disegna un ritratto della nostra epoca. Qui il video * Mercoledì 05 agosto 2026 – Libreria del gatto nero: “Risonanze berlinesi” (Fen, 2024) con l’autore Carmelo Leotta. Le vicende di un musicista italiano entrato nella collettiva risonanza di Berlino. Dedica a Jean-Luc Stote. Qui il video * Mercoledì 05 agosto 2026 – Spazio Dibattiti: 2006-2026: 20 anni senza Renato. A vent’anni dall’assassinio di Renato Biagetti per mano fascista presentazione dell’edizione speciale “Storie per Renato. Speciale Antifa!nzine” (coedizione Cronache Ribelli e Freeink Comix, 2026). Intervengono: Erre Push, illustratore e fumettista; Cristiana Gallinoni (Loa Acrobax); Cronache Ribelli; Antifanzine; l* compagn* di Dax; Campagna Free All Antifas. Modera Elia Rosati, storico e collaboratore di Radio Onda d’Urto. Qui il video
August 7, 2026
Radio Onda d`Urto
ROMA: CONTINUA IL PRESIDIO CON LE TENDE DAVANTI ALLO SPIN TIME. IN CORSO INCONTRO COMUNE-PROPRIETA’-PREFETTURA
“Il presidio continua ad essere animato dalla società civile. Le condizioni di vita, dopo gli interventi dell’amministrazione capitolina in seguito alle nostre richieste, sono leggermente migliorate. Non abbiamo notizie in merito al procedimento che vede  confrontarsi l’amministrazione comunale con la proprietà e la prefettura, incontro che è in corso.” Questo è l’aggiornamento di Giovanna Cavallo, di Spin Time Labs, che arriva da Roma dove oltre 200 persone sono ancora h24 in presidio con le tende davanti all’edificio dove sorge Spin Time; altre persone hanno trovato ospitalità di fortuna e i vulnerabili e tantissimi minori sono stati accolti con i genitori da diverse associazioni del territorio. In tutto sono circa 400 persone che non possono rientrare nello stabile per una pretestuosa ordinanza dopo un principio di incendio, spento dagli stessi occupanti. “Oggi c’è stata anche la visita di molti parlamentari che però non hanno potuto fare accesso nello stabile; l’auspicio è che vengano rimossi questi sequestri giudiziari e che terminino gli accertamenti da parte dei tecnici indicati dai vigili del fuoco.” Continua anche la straordinaria solidarietà da parte di realtà associative e di singoli cittadini e cittadine. “Noi siamo in attesa di un riscontro da questo tavolo di oggi che dovrebbe in qualche modo vedere la disponibilità della proprietà  alla proposta del Comune di acquistare l’immobile e dopo faremo le nostre valutazioni.“ L’aggiornamento da Roma con Giovanna Cavallo di Spin Time Labs Ascolta o scarica
August 3, 2026
Radio Onda d`Urto
“LA NOSTRA DIGNITÀ SI CHIAMA WORKING CLASS: MA QUANTE VITTIME DA VENDICARE!”
Piacenza, 3 agosto 2026 Comunicato stampa: Ora basta:  la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici vale più dei vostri profitti. Ieri, per l’ennesima volta, un lavoratore è uscito di casa e non è più tornato. Un ragazzo di 19 anni, residente nel Piacentino, durante il suo turno di lavoro svolto nei campi di Stagno Lombardo, sotto il sole e con le temperature inaccettabili di questi giorni, si è accasciato davanti ai suoi colleghi e non ha più ripreso conoscenza. Questa ennesima morte non è una fatalità, non è un tragico incidente isolato. È il risultato di un sistema produttivo che continua a mettere il profitto davanti alla vita delle persone, che considera la salute e la sicurezza dei lavoratori un costo da abbattere. In Italia si continua a morire di lavoro con una frequenza inaccettabile. Ogni giorno lavoratrici e lavoratori perdono la vita nei campi, nei magazzini della logistica, nelle fabbriche, nei cantieri… Dietro ognuno di loro ci sono famiglie e comunità distrutte. Ci sono operai, braccianti, facchini, giovani precari e lavoratori migranti, cioè coloro che producono la ricchezza di questo Paese ma che troppo spesso subiscono sfruttamento, salari da fame, ricatti occupazionali e condizioni di lavoro sempre più pesanti. Nei campi come nei magazzini della logistica, nelle fabbriche come nei cantieri, il meccanismo è sempre lo stesso: aumentare la produttività, abbassare i costi, intensificare i ritmi di lavoro, anche le temperature estreme e le ondate di calore sempre più frequenti non possono essere trattate come eventi eccezionali. Chi lavora sotto il sole, nei piazzali, nei capannoni o nei cantieri non può essere lasciato solo davanti a condizioni che mettono a rischio la salute e la vita. La tutela dei lavoratori deve venire prima dei tempi di consegna, degli obiettivi aziendali e degli interessi economici. Il S.I. Cobas continuerà a organizzarsi insieme alle lavoratrici e ai lavoratori per rompere il ricatto secondo cui per avere un salario bisogna accettare sfruttamento e insicurezza. Continueremo a lottare per salari dignitosi, per la riduzione dei ritmi e dei carichi di lavoro, per il diritto alla salute, per la libertà di organizzazione sindacale e per condizioni di lavoro realmente umane. Dire soltanto “basta morti sul lavoro” non è più sufficiente. Serve mettere in discussione un modello economico fondato sulla competizione esasperata, sulla precarietà e sulla massimizzazione dei profitti, modello che considera inevitabilmente sacrificabile la vita di chi lavora, di chi suda. Organizzarsi, scioperare non sono soltanto strumenti sindacali: sono pratiche necessarie per difendere il diritto collettivo a una vita dignitosa. Coordinamento Provinciale S.I. Cobas Piacenza Coordinamento Nazionale S.I. Cobas L'articolo “LA NOSTRA DIGNITÀ SI CHIAMA WORKING CLASS: MA QUANTE VITTIME DA VENDICARE!” proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
XXXIV FESTA DI RADIO ONDA D’URTO: CONFERENZA STAMPA DI LANCIO DELL’EDIZIONE 2026, DAL 5 AL 22 AGOSTO A BRESCIA!
Conferenza stampa di lancio, lunedì 3 agosto 2026, della XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, ormai pronta ad aprire le porte della storica area di via Serenissima a Brescia mercoledì 5 agosto. Fino a sabato 22 agosto ci aspettano 18 serate di musica, dibattiti sui principali temi dell’attualità politica e sociale, enogastronomia popolare, presentazioni di libri, socialità, confronto e scambio reciproco, fuori dalle mere logiche del profitto privato.  L’audio della conferenza stampa con gli interventi di Giulia Ferrari e Michele Borra, della redazione di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica  Il programma completo della Festa si trova su www.festaradio.org. Il libretto, con tutte le iniziative, sera per sera, è già disponibile in formato digitale, cliccando qui.   Di seguito, invece, il testo introduttivo della Festa di Radio Onda d’Urto, che apre il libretto 2026:
August 3, 2026
Radio Onda d`Urto
INTERPORTO DI BOLOGNA: VIOLENZA DI ISCRITTI FIT-CISL E GRAVE DISTORSIONE DEI FATTI NEL MAGAZZINO ONE EXPRESS
Il SI Cobas esprime profondo sdegno per la ricostruzione falsa e distorta diffusa dalla FIT-CISL sui gravi fatti avvenuti nella notte del 29 luglio 2026 presso il magazzino One Express dell’Interporto di Bologna. Questa versione capovolge quanto accaduto, trasformando i lavoratori aggrediti in aggressori e nascondendo le responsabilità dei propri iscritti. Nel magazzino lavorano 140 persone: circa 100 sono iscritte al SI Cobas, una quindicina ha aderito recentemente alla FIT-CISL ed è inoltre presente una rappresentanza della FILT-CGIL. Il SI Cobas rappresenta quindi da anni la grande maggioranza dei lavoratori del sito, mentre la presenza della FIT-CISL è recente e largamente minoritaria. I fatti sono iniziati all’interno del magazzino, quando un iscritto alla FIT-CISL ha volontariamente urtato con un trans-pallet il muletto condotto da un lavoratore del SI Cobas. Sono seguiti insulti, provocazioni e gravi minacce contro i nostri iscritti. Nonostante i ripetuti tentativi del responsabile del magazzino e dei delegati SI Cobas di riportare la calma, alcuni iscritti alla FIT-CISL hanno volutamente lasciato il posto di lavoro, incitando altri a seguirli all’esterno. Fuori dal magazzino, un lavoratore del SI Cobas è stato circondato e aggredito. Durante l’aggressione gli iscritti FIT-CISL hanno utilizzato una sedia metallica, una spranga di ferro e un cutter. Diversi nostri iscritti sono stati colpiti e feriti, di cui 7 hanno riportato lesioni alla testa, alle braccia, alla spalla, alla schiena, alla caviglia e al ginocchio, oltre a ferite da taglio. La situazione è terminata soltanto grazie all’intervento del delegato sindacale e di numerosi lavoratori del SI Cobas oltre che del responsabile del magazzino, che hanno separato le persone coinvolte e impedito conseguenze ancora più gravi. Sul posto sono poi intervenuti i Carabinieri e il personale sanitario. S.I. COBAS NAZIONALE. L'articolo INTERPORTO DI BOLOGNA: VIOLENZA DI ISCRITTI FIT-CISL E GRAVE DISTORSIONE DEI FATTI NEL MAGAZZINO ONE EXPRESS proviene da S.I. Cobas - Sindacato intercategoriale.
XXXIV FESTA DI RADIO ONDA D’URTO: AL VIA I LAVORI DI MONTAGGIO DELL’EDIZIONE 2026!
Al via le operazioni di montaggio della XXXIV edizione della Festa di Radio Onda d’Urto. Decine e decine di volontari e le volontarie al lavoro da venerdì 31 luglio 2026 per dare forma al festival popolare e dal basso di Radio Onda d’Urto, che inizierà mercoledì 5 agosto e andrà avanti per 18 serate, fino a sabato 22 agosto, in via Serenissima a Brescia, tra iniziative, concerti, dibattiti, presentazioni di libri, cibo a prezzi popolari e molto altro. Volontarie e volontari della Festa di Radio Onda d’Urto si sono dovuti ritrovare all’alba quest’anno, interrompendo i lavori nelle ore più calde, per ovviare alle temperature roventi connesse alla crisi climatica (e al consumo smodato di combustibili fossili) che stanno investendo più o meno costantemente l’Europa e anche il Nord Italia. La corrispondenza di venerdì 31 luglio con Michele, della Redazione. Ascolta o scarica  
August 1, 2026
Radio Onda d`Urto
GIOVEDI 13 AGOSTO 2026: INDICAZIONI IMPORTANTI PER IL CONCERTO DI CAPAREZZA ALLA FESTA DI RADIO ONDA D’URTO
La sera del concerto di Caparezza (giovedì 13 agosto 2026 a Brescia) i cancelli dell’ingresso della Festa di Radio Onda d’Urto di via Magnolini (lato fermata della metropolitana S. Eufemia-Buffalora) saranno aperti già dalle ore 18 SOLO PER CHI È IN POSSESSO DELLA PREVENDITA ONLINE. Tra le ore 18 e le ore 19 potranno quindi accedere, unicamente dall’ingresso di via Magnolini, solo coloro che hanno acquistato il biglietto in prevendita online. Invitiamo chi è in possesso di prevendita, e ne abbia la possibilità, ad arrivare in quella fascia oraria. Dalle ore 19 saranno invece aperti entrambi gli ingressi della Festa di Radio Onda d’Urto (via Magnolini e via Buffalora), a chi è in possesso della prevendita e anche a chi intenda acquistare il biglietto direttamente all’ingresso la sera del concerto (33 euro). Ricordiamo inoltre che: * NON è consentito introdurre VETRO (bottiglie o altri contenitori). * All’interno dell’area è presente una zona, rialzata e accessibile, per le persone con disabilità e/o che non possono assistere in piedi allo spettacolo. Si trova a lato del mixer in zona palco ed è riservata, fino esaurimento posti, esclusivamente a persone con disabilità. * Per garantire a tutte e tutti di godersi il concerto in sicurezza e trascorrere una bella serata alla Festa di Radio Onda d’Urto, invitiamo a seguire i nostri canali social e, la sera del concerto, ascoltare la diretta di Radio Onda d’Urto (dalle ore 17.30) e le indicazioni di volontarie e i volontari della Festa. Tutte le informazioni per il programma, i concerti o come raggiungere la Festa (utilizza se puoi i mezzi pubblici!) sul sito www.festaradio.org e sulle pagine social di Radio Onda d’Urto. Lo spot riassuntivo sulle indicazioni verso il concerto di Caparezza. Ascolta o scarica.
July 31, 2026
Radio Onda d`Urto