Conad: “Persone oltre le cose”. Ho fatto un sogno, anzi tre

Comune-info - Saturday, October 3, 2026

Primo sogno

Ero in poltrona e mi sono addormentato. Subito ho sognato che Avs (o erano i 5 stelle?) telefonavano a reggiane/i che difendono Bosco Ospizio dalla Conad. Che razza di sogno, direte. Sì, e pure confusissimo. Forse la telefonata era dei Cobas (o di Rifondazione?) a Comune-info. O il contrario. Ma forse era «La società della ragione» (o «Sbilanciamoci»?) che chiamava tutte le associazioni ecologiste… In ogni caso chi telefonava diceva: «ci state? Il 5 ottobre prima giornata nazionale di boicottaggio della Conad. Tutte/i a volantinare davanti ai supermaket in tutta Italia, a metà mattina e a metà pomeriggio».

Mi sono svegliato. Dopo essermi appuntato quello che era avvenuto nel breve (e confuso) squarcio onirico – mi scordo tutto, dannazione – ho fatto due passi per schiarirmi le idee. Dopo un po’ ho visto una bella panchina al sole e, come si conviene a un vecchietto qual sono, mi sono seduto. E ri-addormentato.

Secondo sogno

Confuso come il precente. Volantinavo con Nicoletta, Paolo e Tiziana (nei sogni tengo sempre l’ordine alfabetico) alla Conad, forse eravamo a Imola. Un sacco di gente diceva: «Buttare giù un bosco? Ma che schifo». Lampo blu, caleidoscopio onirico, frammenti di volti, tessere Conad bruciate in piazza… poi sentivo una radio che diceva: «Voci insistenti dicono che l’estensione del boicottaggio potrebbe indurre la Conad a fare marcia indietro per il nuovo market di Reggio Emilia… è quasi impossibile fare un calcolo ma molti Conad erano semivuoti… gli esperti di boycott assicurano che neppure le grandi aziende possono reggere un calo di vendite del 5 per cento…». A questo punto un urlo : non era nel sogno ma nel giardinetto. Mi ha svegliato. Una falsa bionda chiamava «Ercole», che ho capito poi essere un cane. Un po’ seccato sono andato a casa. Dopo pranzo – ho pensato – mi viene «la cecagna» (così la chiamano a Roma) e magari ripiombo nel…

Terzo sogno

… ripiombo nel sogno, appena ho finito di mangiucchiare. Confusione massima ma sento una voce amica: «L’avresti mai detto che facevano marcia indietro? Al solito hanno trovato un capro espiatorio su cui scaricare ogni colpa… però hanno promesso di non danneggiare mai più un bosco…». Altra voce: «E l’assessore di Reggio che si dimette?»…. Anche stavolta caleidoscopio di luce. Poi qualcuno nel sogno mi scuote sibilando: «deeeevi fare un articooooolo per la Bottega». Guardo meglio: ero io nel sogno che svegliavo me. Mi sveglio. E scrivo questo articolo.

[Daniele Barbieri, labottegadelbarbieri.org]

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