
FLOP DELLA PIAZZA SÌ TAV A TORINO, MENTRE IN VAL DI SUSA IL MOVIMENTO NO TAV PREPARA LA MARCIA DEL 3 OTTOBRE
Radio Onda d`Urto - Monday, September 28, 2026Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav, quella andata in scena domenica 27 settembre a Torino. Nonostante i proclami e la presenza di mezza elitè politica regionale ieri davanti alla sede del Comune, però, erano presenti forse 200 persone. “Dalla piazza dei (quasi) 40mila al presidio di poche centinaia di persone”, ironizzano sul web a 8 anni dalla manifestazione delle “Madamine” nel 2018.
“Siamo molto inteneriti dalla narrazione di questo grande flop, su cui davvero neanche ci sentiamo di infierire troppo data la sua insignificanza” scrive il Movimento No Tav dalla Val di Susa. “È questo il dato da evidenziare. Non il numero di persone ma che il presidio di ieri non fosse per nulla incisivo. Sicuramente servito per fare un bel bagno di realtà, anche se, così come l’ormai obsolescenza dell’opera, non lo ammetteranno mai”.
Lo storico movimento valsusino di opposizione alla maxi opera, comunque, ha già rimboccato le maniche e si prepara alla marcia di sabato 3 ottobre mentre sul fronte della repressione arriva – una volta tanto – una buona notizia: è tornato in Val di Susa Giorgio Rossetto, storico compagno No Tav e di Askatasuna, uscito dal carcere di Torino dove ha scontato gli ultimi 40 giorni per una condanna dopo la revoca delle misure alternative.
Rossetto è tornato così a casa, a Bussoleno. “Purtroppo però non possiamo dire che Giorgio sia tornato libero: il 28 febbraio 2023 la Procura di Torino aveva chiesto e ottenuto tre anni di sorveglianza speciale, sospesa con il carcere e ora ripartita”, dice il movimento No Tav.
Gli aggiornamenti dalla Val di Susa con Guido Fissore, storico attivista No Tav. Ascolta o scarica.
