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Movimenti: alla ricerca di linee comuni
di Gianni Gatti (*) Semplice solidarietà o ribellione, costruita aggregando? In un clima sociale di frammentazione e poco ascolto reciproco fra gruppi che ancora non si sono pensionati dalla militanza politica non istituzionale, è difficile stabilire regole o almeno dare indirizzi di linee a movimenti, ma provo a redigere pubblicamente alcune riflessioni Oggi ci sono tre livelli di azioni e
TORINO: MAXI-PROCESSO ASKATASUNA. DOPO L’ASSOLUZIONE DALL’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, LA PROCURA CI RIPROVA CON L’APPELLO
Maxi-processo Askatasuna: dopo che, un anno fa, i giudici torinesi hanno escluso il reato di associazione a delinquere formulato dall’accusa nell’indagine “Sovrano”, la Procura con l’elmetto ci riprova in appello. Si è conclusa lunedì pomeriggio, 13 aprile, la prima udienza d’appello del processo che lo scorso marzo aveva visto 16 dei 28 imputati assolti dall’accusa di far parte di un’associazione a delinquere e, a tal fine, di aver commesso diversi reati legati alla lotta No Tav e alla città di Torino, a partire dal centro sociale Askatasuna. I pm torinesi hanno chiesto e ottenuto il rinnovo del dibattimento, al via stamattina con l’audizione di due agenti della Digos. Non è stata accolta, invece, la richiesta di acquisire il file audio dell’intervista rilasciata alla nostra emittente, Radio Onda d’Urto, da Giorgio Rossetto, compagno torinese tra gli imputati nel processo. Gli avvocati di compagne e compagni hanno poi chiesto a una giudice di “valutare l’opportunità di astenersi”. Si tratta di Emanuela Ciabatti, che aveva fatto parte del tribunale che nel 2015 si pronunciò proprio nei confronti di  Giorgio Rossetto in un’altro processo contro il movimento No Tav. La corte, però, ha respinto la richiesta. L’aggiornamento con Dana Lauriola, compagna del movimento No Tav imputata nel processo. Ascolta o scarica.  
April 13, 2026
Radio Onda d`Urto
Processo “Sovrano”: al via l’appello tra ombre e contraddizioni
Si è da poco conclusa la prima udienza d’appello di “Sovrano”, il processo che lo scorso marzo aveva visto 16 dei 28 imputati assolti dall’accusa di far parte di un’associazione […] The post Processo “Sovrano”: al via l’appello tra ombre e contraddizioni first appeared on notav.info.
April 13, 2026
notav.info
Un viaggio che vi promettiamo greve
Il 17 marzo la Commissione Europea ha dato il via libera ai finanziamenti pubblici per riattivare l’Autostrada Ferroviaria Alpina tra Aiton e Orbassano. A cui sono seguite le solite grandi […] The post Un viaggio che vi promettiamo greve first appeared on notav.info.
March 21, 2026
notav.info
Frecciarossa Milano–Parigi: la questione della fermata di Bardonecchia
La  mancata fermata del Frecciarossa a Bardonecchia sulla tratta Milano–Parigi ha riaperto in questi giorni un dibattito che, al di là delle richieste istituzionali, mette in luce una contraddizione più profonda. Da un lato, […] The post Frecciarossa Milano–Parigi: la questione della fermata di Bardonecchia first appeared on notav.info.
March 21, 2026
notav.info
Ci basta la tripartizione dei poteri?
una riflessione di Enrico Semprini, saltando dall’oggi alla Comune di Parigi… e ritorno. In queste settimane ci siamo concentrati con entusiasmo alla difesa della tripartizione dei poteri sancita dalla Costituzione uscita dalla seconda guerra mondiale. La lotta andava fatta ed era giusto lottare contro un attacco volto a modificare l’ordinamento italiano verso un contesto dittatoriale; in effetti la dittatura si
Val Susa NO TAV: nuova talpa, cantieri e tratta nazionale
La consegna in Germania della prima maxi-talpa destinata ai cantieri della Torino-Lione segna un nuovo passaggio simbolico nell’avanzamento dell’opera. La Tunnel Boring Machine è lunga oltre 200 metri e progettata per scavare fino a 10 chilometri sotto la montagna, servirà per la realizzazione del tunnel di base. Parallelamente, procede l’iter per la tratta nazionale Avigliana-Orbassano, segmento chiave di connessione tra il tunnel internazionale e il nodo di Torino. Il progetto – circa 24 chilometri, in gran parte in galleria e con un costo stimato attorno ai 3 miliardi di euro – è entrato nella fase di Conferenza dei servizi, passaggio decisivo per l’approvazione definitiva. Intanto, in Val di Susa i cantieri procedono in quella che sembra a tutti gli effetti un’accelerata iniziata a partire dal post-covid. Di questo a tanto altro abbiamo parlato con una compagna dalla Valle. Ascolta qui: Più info e aggiornamenti su NoTav Info.
March 19, 2026
Radio Blackout - Info
VAL SUSA: ACCANIMENTO CONTRO GIORGIO ROSSETTO, PROLUNGATA LA DETENZIONE A UN GIORNO DALLA FINE DELLA PENA. INTERVISTA A NICOLETTA DOSIO
“E’ una persecuzione che ormai dura da tempo, che dura da anni, nei confronti di Giorgio ma anche nei confronti di tutto il Movimento No Tav”. Inizia così l’intervista a Nicoletta Dosio, storica attivista No Tav valsusina, in merito alla decisione della Procura della Repubblica di prolungare il periodo di detenzione domiciliare per Giorgio Rossetto, compagno torinese del momento contro l’opera in Val di Susa, il cui periodo di detenzione domiciliare scadeva sabato 14 marzo 2026. Iniziata a gennaio 2025, la detenzione domiciliare per Rossetto era stata comminata per delle condanne definitive legate “al maxi-processo per lo sgombero della Maddalena del 2011, la costruizione della baita in Clarea nel 2010 e infine una marcia No Tav nel 2019”, scrive il movimento valsusino in un comunicato. Il 2 febbraio 2026, un anno e un mese aver iniziato a scontare la pena, Giorgio Rossetto aveva subito l’aggravamento della detenzione a causa di un’intervista rilasciata ai nostri microfoni, “colpevole” di aver commentato a Radio Onda d’Urto lo sgombero di Askatasuna dello scorso dicembre. Aver parlato a una emittente informativa gli è costato il divieto di comunicazione e riduzione ad un’ora del tempo consentito per uscire. La storia di Rossetto è una storia comune a tanti attivisti e attiviste No Tav, sommersi da denunce, indagini, pedinamenti e punizioni giudiziarie continue. Nonostante anni di feroce repressione poliziesca e giudiziaria, il Movimento della Val Susa continua la sua lotta della grande opera in utile in progetto nella valle alpina. A confermarne l’inutilità, la stessa TELT, società costruttrice dell’opera, che ha formalizzato lo slittamento dell’entrata in funzione della TAV Torino-Lione al 2034, intascandosi nel frattempo milioni di fondi pubblici e speculando per anni sulla sua costruzione. Per Rossetto, il 13 marzo 2026 (un giorno prima della conclusione della detenzione), “sfruttando il fatto che è stato dichiarato inammissibile un ricorso in cassazione” vengono aggiunti ulteriori 8 mesi di detenzione alla pena. “La questione è che contro di noi viene applicato il diritto penale del nemico”, denuncia Nicoletta Dosio ai microfoni di Radio Onda d’Urto. Di seguito l’intervista completa. Ascolta o scarica.
March 17, 2026
Radio Onda d`Urto