Comunicato stampa del Comitato di Puglia per l’unità della Repubblica

Per il ritiro di ogni autonomia differenziata - Wednesday, September 9, 2026

GOVERNO MELONI E REGIONI DEL NORD

CORRONO SPEDITI VERSO LA FRANTUMAZIONE DELL’ITALIA

DICIAMO NO!

Il Governo Meloni va avanti nel percorso di “autonomia differenziata” attraverso l’iter delle
“intese” con 4 regioni del Nord – Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria – che prevedono
l’attribuzione di particolari forme di autonomia su materie importanti: protezione civile,
professioni, previdenza complementare e alternativa, coordinamento della finanza
pubblica in materia di tutela della salute.
Non stiamo parlando di una semplice riorganizzazione amministrativa.
Stiamo parlando del rischio di trasformare le differenze territoriali in disuguaglianze
permanenti, di istituzionalizzare la divisione fra cittadini/e di serie A e di serie B e di
compromettere l’unità sostanziale della Repubblica, mentre il Paese è già profondamente
segnato da divari economici e sociali.
Questa scelta politica rischia di colpire prima di tutto le fasce sociali più disagiate e
nell’immediato le popolazioni del Sud, che vedranno ridursi ulteriormente risorse e
diritti fondamentali, in aperto contrasto con il sentire popolare e con la sentenza n.
192/2024 della Corte Costituzionale.
Il Mezzogiorno, afflitto dalle liste di attesa per l’accesso alle cure e agli esami clinici,
dall’emigrazione sanitaria che arricchisce altri territori, dalla fuga dei giovani alla ricerca
di migliori prospettive di vita, dall’abbandono delle aree interne, dal dissesto
idrogeologico, viene lasciato solo e ulteriormente depauperato.
Questo misfatto politico, sociale e istituzionale, che si sta compiendo in un clima di caos
e di disinformazione, richiede il massimo della mobilitazione trasversale e l’assunzione
di responsabilità a tutti i livelli e in ogni territorio.
Per questo siamo decisamente solidali con le mobilitazioni dei Comitati nelle regioni
interessate dalle intese e valutiamo con favore l’impegno assunto dai Presidenti delle

Regioni Puglia e Campania a ricorrere alla Corte Costituzionale per far valere i principi
di eguaglianza dei diritti, di unità e indissolubilità della Repubblica.
Tuttavia, rimaniamo a dir poco sconcertati dalla posizione assunta dagli esponenti del
PD delle regioni Lombardia e Veneto: in un passaggio assolutamente determinante essi
non hanno partecipato al voto nei rispettivi organismi istituzionali regionali. Paradossali
risultano le ragioni di tale decisione politica: troppo ridotti, rispetto alle aspettative ,
sarebbero gli ambiti e le risorse di autonomia previsti dalle preintese!
Tale posizione, maturata all’interno dello stesso partito che a Roma e al Sud dichiara la
propria contrarietà all’autonomia differenziata mentre al Nord la rivendica, è, a nostro
parere, indice di un processo di degenerazione politica localistica, di un’ambiguità che
nuoce alla limpidezza della lotta per l’uguaglianza dei diritti, di un deplorevole
“regionalismo competitivo”.
Di fronte a una prospettiva tanto grave, vanno rigettati tatticismi, silenzi o distinguo di
convenienza elettoralistica.
Per questo auspichiamo che si ritrovi, prima che sia troppo tardi, quell’unità che
nell’estate del 2024 aveva portato un movimento vasto e plurale, da Nord a Sud, alla
raccolta di 1.300.000 firme per l’abrogazione della legge Calderoli n. 86/2024.
Chiediamo che anche le altre Regioni, a partire da quelle meridionali, si associno
all’impegno assunto dai Presidenti Decaro e Fico per far valere davanti alla Corte
Costituzionale l’interesse generale e i principi di solidarietà, unità e indissolubilità della
Repubblica.
Chiediamo ai sindaci e alle sindache di alzare la voce, informare le proprie comunità e
assumere iniziative concrete contro qualsiasi processo di ulteriore divisione del Paese.
Perché non è una questione che riguarda soltanto il Mezzogiorno: riguarda l’Italia intera.
Al fianco di queste lotte e iniziative dichiariamo il nostro impegno nel nostro territorio e
insieme ai Comitati e al Tavolo Nazionale “No Autonomia differenziata”, dei quali siamo da
anni parte attiva.

8 settembre 2026

Per il Comitato di Puglia “Per l’unità della Repubblica”

Tonia Guerra
Eliseo Tambone