
Roma: a 10 giorni dallo sgombero di Spin Time centinaia di persone non hanno ancora una casa
L'INDIPENDENTE - Saturday, August 8, 2026Ieri in via Santa Croce in Gerusalemme a Roma c’è stata l’ennesima partecipata assemblea a difesa dell’esperienza di Spin Time. I suoi abitanti, oltre 400 tra cui circa 90 bambini, sono sotto sgombero, costretti a vivere per strada, nelle tende, e a fare i conti con il caldo rovente della capitale. In tanti hanno portato la loro solidarietà in questi giorni. Al presidio di ieri si è presentato anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha sottolineato la volontà del Comune di acquistare il palazzo posseduto da Investire SGR, dove 13 anni fa è nata l’esperienza autogestita di Spin Time.
«La peggiore destra e la speculazione edilizia pensano di aver messo la parola fine a questa manifestazione straordinaria. Ma il tempo di Spin Time non è finito». Così gli abitanti di una delle esperienze di autogestione più famose e strutturate d’Italia, annoverabile nella categoria dei beni comuni urbani, hanno convocato l’assemblea di ieri, ampiamente partecipata dalla cittadinanza. D’altronde per il palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme sono passati in questi 13 anni migliaia e migliaia di persone, tra dibattiti, corsi e opportunità sociali. Spin Time è diventato anche la casa di 130 famiglie, sgomberate il 31 luglio scorso a seguito di un principio di incendio. Da allora vivono per strada, bambini inclusi. Gli abitanti del bene comune chiedono — come da diversi anni a questa parte — che l’immobile torni nelle mani del soggetto pubblico per tutelare l’esperienza di Spin Time. Una trattativa che andrebbe avanti da almeno tre anni.
Vista l’emergenza, c’è stata un’accelerata negli ultimi giorni. L’obiettivo era quello di vincolare la proprietà alla cessione dell’immobile e procedere nel frattempo al reintegro delle famiglie. Ma la trattativa è sfumata giovedì. Gualtieri rilancia: «adesso avvieremo le procedure di legge per la valutazione dell’immobile per un eventuale acquisto. Questa strada non è abbandonata. Anche se i tempi purtroppo sono molto più lunghi». Nel frattempo il sindaco di Roma ha firmato un’ordinanza per cercare soluzioni abitative temporanee — tra strutture laiche e religiose — e cominciare a smantellare il presidio.
La nascita e lo sgombero di Spin Time hanno come sfondo la crisi abitativa nelle grandi città, esplosa in questi 13 anni. «Se questo palazzo tornasse sul mercato — denunciano gli abitanti di Spin Time — diventerebbe l’ennesimo hotel in una delle zone di Roma già più stritolate dalla monocultura turistica. Attorno a Santa Croce in Gerusalemme la mappa degli affitti brevi e delle strutture ricettive racconta già cosa succede quando un quartiere viene consegnato al turismo di massa: residenti espulsi, prezzi che salgono, senza servizi per chi abita il quartiere».
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