
A Mosca c’è stato un attentato dai contorni ancora oscuri
L'INDIPENDENTE - Sunday, August 2, 2026Tre persone sono morte e altre 21 sono rimaste ferite nell’esplosione che, nella serata di ieri, ha colpito l’ingresso del ristorante italiano Balzi Rossi, situato in piazza Kudrinskaya, nel centro di Mosca. Dopo le prime incertezze sulle cause della deflagrazione – era stata inizialmente ipotizzata una fuga di gas – il Comitato nazionale antiterrorismo russo (NAC) ha parlato di un vero e proprio attentato, rendendo noto che una donna ha tentato di introdursi all’interno del locale con un ordigno esplosivo artigianale. La dinamica e il possibile obiettivo dell’attacco restano tuttavia al centro delle indagini, mentre diversi media indipendenti e blogger russi fanno riferimento alla presenza nel locale di un generale, probabilmente il nuovo capo dell’aeronautica russo, Alexander Chaiko.
Secondo quanto ricostruito, mentre la donna cercava di entrare nella struttura con l’ordigno, sarebbe stata fermata da una guardia di sicurezza. Nel momento del controllo, il dispositivo è esploso. Tra le vittime figurano la presunta attentatrice, l’addetto alla sicurezza e un cliente del ristorante. I feriti, come riferito dal NAC, hanno riportato lesioni di diversa gravità e stanno ricevendo tutte le cure necessarie, come dichiarato da Alexey Kuznetsov, assistente del ministro della Salute. Le indagini sono attualmente in corso: sul luogo dell’esplosione stanno operando investigatori e criminologi del Comitato investigativo russo. La polizia e la Guardia Nazionale hanno limitato l’accesso alla zona circostante il grattacielo, mentre il traffico è stato interrotto. Il Dipartimento dei trasporti di Mosca ha inoltre rinviato la seconda edizione del Festival ciclistico notturno.
Elementi ancora non confermati emergono dalle ricostruzioni dei media indipendenti. Il ristorante, secondo quanto riportato da diverse fonti, era chiuso al pubblico perché ospitava un evento privato. Il portale d’informazione Astra, citando un testimone, sostiene che nel locale si stesse festeggiando il compleanno di un generale, non rendendone nota l’identità. Il giornalista russo Oleg Kashin ha affermato che il festeggiato sarebbe il comandante in capo delle Forze Aerospaziali russe, il generale colonnello Alexander Chaiko, accusato da Kiev di aver avuto un ruolo nelle operazioni militari nell’area di Bucha e sanzionato dall’Unione Europea. Questa ipotesi non ha, nel momento in cui questo articolo viene pubblicato, ricevuto conferme ufficiali. Il canale Telegram VChK-OGPU sostiene inoltre che tra gli invitati fosse presente anche il deputato della Duma di Stato Zelimkhan Mutsoev.
Il quotidiano Kommersant, citando proprie fonti, ha ricostruito una dinamica che suggerirebbe un attacco mirato: «Si ipotizzava che la bomba fosse stata fatta esplodere a distanza da qualcun altro e che la donna che la trasportava potesse non sapere che si trattava di un ordigno esplosivo». Secondo il giornale, la donna si sarebbe presentata all’ingresso con una scatola, sostenendo che contenesse un regalo destinato agli ospiti, e la guardia, insospettita, avrebbe deciso di ispezionarla. Kommersant riferisce inoltre che il dispositivo aveva una potenza equivalente a circa un chilogrammo di tritolo ed era caricato con sfere metalliche. Il quotidiano evidenzia come le rigorose misure di sicurezza predisposte per l’evento potrebbero avere evitato un bilancio molto più grave, limitando gli effetti dell’esplosione all’ingresso del ristorante.
Secondo quanto riferito da Astra, nelle vicinanze del ristorante erano parcheggiate numerose auto con targhe nere, generalmente utilizzate da strutture militari e governative, circostanza che ha alimentato le speculazioni sulla presenza di alti funzionari tra gli invitati. Una residente del palazzo di piazza Kudrinskaya ha raccontato ai giornalisti di aver visto uomini e donne in abiti eleganti uscire dal locale a piedi nudi, tenendo in mano le scarpe, subito dopo l’esplosione. Le indagini proseguono.
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