
VICENZA:IL BOCCIODROMO DIVENTA JUNA. AZIONARIATO POPOLARE PER L’ACQUISTO DEL NUOVO SPAZIO
Radio Onda d`Urto - Wednesday, July 29, 2026
Terminata l’occupazione dell’ex Baronio in viale Trento a Vicenza inizia ora una nuova fase. Tramite azionariato popolare è stato infatti acquistato un capannone dove ospitare concerti, una palestra popolare, laboratori, assemblee e attività culturali. Cambia anche la denominazione, con il nome ispirato alla partigiana vicentina, Luisa Urbani.
Come annunciato dagli attivisti, il capannone è stato acquistato tramite azionariato popolare. Un acquisto collettivo che, come spiega il Bocciodromo in una nota, «non rappresenta una rottura, ma uno strumento diverso per rafforzare autonomia, radicamento e capacità di organizzazione».
«Abbiamo acquistato collettivamente con un azionariato popolare e ribelle un capannone nella zona del “Mercato Nuovo” – si legge -. La scelta di un acquisto collettivo nasce dalla volontà di dare da un lato stabilità e continuità al percorso costruito in questi 15 anni di lotte e relazioni nel territorio e dall’altro rafforzare la capacità di incidere maggiormente in città». L’acquisto e la ristrutturazione del capannone saranno sostenuti da una grande campagna di azionariato “popolare e ribelle”. «Sarà una sfida collettiva che coinvolgerà tutta la città. Non chiediamo semplicemente un contributo economico: proponiamo di costruire insieme un bene comune, indipendente dalle logiche della rendita e del profitto, capace di durare nel tempo e di restare patrimonio collettivo di chi lo attraverserà ogni giorno».
Il nome è ispirato dal nome di battaglia di una partigiana vicentina, Luisa Urbani, che a seguito della sua incarcerazione e successiva fuga si unì prima alla Brigata “Sette Comuni” e poi alla brigata Mameli della divisione “Garemi”, dove ebbe il ruolo di vice commissario e capo servizio stampa della brigata e guidò una squadra che la notte del 25 aprile 1945 liberò Caltrano.
L’intervista con Eleonora dello spazio sociale Juna di Vicenza Ascolta o scarica