VICENZA:IL BOCCIODROMO DIVENTA JUNA. AZIONARIATO POPOLARE PER L’ACQUISTO DEL NUOVO SPAZIO
Terminata l’occupazione dell’ex Baronio in viale Trento a Vicenza inizia ora una
nuova fase. Tramite azionariato popolare è stato infatti acquistato un capannone
dove ospitare concerti, una palestra popolare, laboratori, assemblee e attività
culturali. Cambia anche la denominazione, con il nome ispirato alla partigiana
vicentina, Luisa Urbani.
Come annunciato dagli attivisti, il capannone è stato acquistato tramite
azionariato popolare. Un acquisto collettivo che, come spiega il Bocciodromo in
una nota, «non rappresenta una rottura, ma uno strumento diverso per rafforzare
autonomia, radicamento e capacità di organizzazione».
«Abbiamo acquistato collettivamente con un azionariato popolare e ribelle un
capannone nella zona del “Mercato Nuovo” – si legge -. La scelta di un acquisto
collettivo nasce dalla volontà di dare da un lato stabilità e continuità al
percorso costruito in questi 15 anni di lotte e relazioni nel territorio e
dall’altro rafforzare la capacità di incidere maggiormente in città». L’acquisto
e la ristrutturazione del capannone saranno sostenuti da una grande campagna di
azionariato “popolare e ribelle”. «Sarà una sfida collettiva che coinvolgerà
tutta la città. Non chiediamo semplicemente un contributo economico: proponiamo
di costruire insieme un bene comune, indipendente dalle logiche della rendita e
del profitto, capace di durare nel tempo e di restare patrimonio collettivo di
chi lo attraverserà ogni giorno».
Il nome è ispirato dal nome di battaglia di una partigiana vicentina, Luisa
Urbani, che a seguito della sua incarcerazione e successiva fuga si unì prima
alla Brigata “Sette Comuni” e poi alla brigata Mameli della divisione “Garemi”,
dove ebbe il ruolo di vice commissario e capo servizio stampa della brigata e
guidò una squadra che la notte del 25 aprile 1945 liberò Caltrano.
L’intervista con Eleonora dello spazio sociale Juna di Vicenza Ascolta o
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