“Le ricette di Vincenzina” di Libera Dolci, il cibo dell’accoglienza

Pressenza - Monday, July 27, 2026

Libera Dolci, figlia del famoso poeta e sociologo Danilo Dolci lavora in ambito educativo e formativo. Ha frequentato la Libera Università dell’autobiografia di Anghiari (Ar) acquisendo la qualifica di esperta in scrittura e metodologia autobiografica e nel 2025 ha pubblicato, per conto di Libreria Dante & Descartes, il racconto sulla vita della madre e sul suo rapporto con Danilo “Vincenzina, mi chiamo Vincenzina”.

Nel 2026, l’editore napoletano Dante & Descartes, nel solco della memoria di una famiglia di pace pubblica di Libera Dolci “Le ricette di Vincenzina”: non è solo un ricettario, ma un’opera etno-antropologica che raccoglie la tradizione culinaria siciliana di Vincenzina Mangano, prima moglie di Danilo Dolci, accanto a lui nei momenti più difficili. Vincenzina era una donna di Trappeto, un borgo di pescatori dove nel 1952 morì di fame il bambino Benedetto Barretta e Danilo intraprese il primo digiuno di protesta.

La parola cibo deriva dal latino cibus e indica tutto ciò che fornisce energia, sostentamento e piacere al palato; così il libro di cucina di Libera Dolci attraverso la mamma apre la porta di casa alle donne siciliane, ci fa comprendere mediante i ricordi il segreto delle vite dedicate all’accoglienza degli altri.  Scrive Libera Dolci: “Nel tempo ho compreso perché, quando un pezzetto di pane ci cadeva a terra, la mamma ci diceva di soffiarci sopra e di mangiarlo. ‘Il pane non si butta’, diceva. “Per rispetto alla fatica che la preparazione richiedeva”. Ecco una delle sue ricette: “Carciofi ripieni di mamma Vincenzina”. Ingredienti: 8 carciofi, 1 limone, 200 gr mollica grattugiata di pane di casa raffermo, 2 cucchiai formaggio grattugiato, 1 cucchiaio capperi sotto sale, prezzemolo, peperoncino se gradito, 2 spicchi aglio, olio d’oliva, sale”.  Ricetta creata dalla madre, visto che ne porta il nome. La semplicità nel cucinarla, la facilità di reperimento degli ingredienti, il loro riutilizzo domestico – ad esempio quello del pane raffermo grattugiato – indicano l’abitudine a valorizzare il cibo. Simbolo di una cultura che onora, come dice il sottotitolo, “doni della natura senza spreco”.

Il libro è il riepilogo di una tradizione prettamente siciliana e popolare, un modus vivendi dell’offerta nutritiva.  Oltre sessanta ricette, tra salate e dolci, costituiscono anche un bagaglio che interessa chi è semplicemente curioso dell’arte culinaria, del tramandarsi del talento gastronomico. Scritto con l’ausilio dell’antropologa Cristina Vitale, il libro ha una postfazione della sorella Daniela Dolci, che scrive: “Le sue pietanze, preparate con prodotti semplici, genuini, stagionali, propri della cucina mediterranea, hanno nutrito migliaia di amici che sono passati dal Borgo di Dio –  oggi denominato Borgo Danilo Dolci – e hanno lasciato in eredità e tramandato calore, attenzione, amore e cultura.”

Le ricette di Vincenzina
Doni della natura senza spreco
Autrice: Libera Dolci
Illustratrice: Cristina Vitale
Casa editrice: Librerie Dante & Descartes
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo: € 12,00

Bruna Alasia