[radio africa] Radio Africa: Mali, Etiopia, Sudan

Radio Onda Rossa - Wednesday, July 22, 2026

MALI

In Mali, i jihadisti del Gruppo per il Sostegno dell'Islam e dei Musulmani (JNIM) hanno giustiziato sommariamente dei soldati maliani che si erano arresi. L'episodio è avvenuto il 18 luglio nella zona di Tabrichat, nella regione di Gao, in seguito a un attacco congiunto del JNIM e del gruppo separatista FLA (Fronte liberazione Azawad) ) contro un grande convoglio militare in viaggio da Anéfis a Gao. Circa cinquanta soldati maliani sono stati uccisi, sebbene non tutti siano morti in combattimento.

ETIOPIA

Diverse centinaia di persone si sono radunate in Piazza Meskel ad Addis Abeba il 18 luglio scorso per una manifestazione organizzata dal Consiglio per la Pace e il Cambiamento del Tigray. La coalizione si oppone alla riaffermazione dell'autorità da parte del TPLF nella regione, mettendo in guardia contro azioni che potrebbero potenzialmente riaccendere il conflitto armato.

In questa manifestazione si chiedeva la fine di quello che i partecipanti hanno definito reclutamento forzato nel Tigray, la piena attuazione dell'Accordo di cessazione delle ostilità di Pretoria e il ritorno alle proprie case degli sfollati interni.

Residenti, partiti di opposizione, leader religiosi e organizzazioni per i diritti umani hanno segnalato casi di giovani presumibilmente arruolati con la forza per il servizio militare, accuse che i funzionari del TPLF hanno ripetutamente smentito.

SUDAN

In Sudan si combatte non solo per il controllo delle risorse aurifere, Nell’economia che finanzia la guerra in Sudan, un ruolo significativo è svolto anche dal commercio della gomma arabica. Già a gennaio di quest’anno uno studio dell’organizzazione PAX, denunciava come la preziosa resina estratta dagli alberi di acacia alimentasse un’economia ombra militarizzata, gestita prevalentemente dalle milizie Forze di supporto rapido (RSF) nelle vaste aree da loro controllate. Prima dello scoppio della guerra nell’aprile 2023, il Sudan rappresentava circa il 70-80% delle esportazioni globali di gomma arabica grezza, per un valore di 183 milioni di dollari all’anno.

Il grosso della produzione si concentrava nella cosiddetta “cintura della gomma arabica”, che comprendeva le regioni del Kordofan e del Darfur, e gli stati del Nilo Azzurro, del Nilo Bianco, di Sennar e di Gedaref.