Comunicato Stampa 14 luglio 2026 – Legge elettorale e Autonomia differenziata vengono discusse in pienaestate per evitare iniziative pubbliche di contrasto e denuncia

Per il ritiro di ogni autonomia differenziata - Tuesday, July 14, 2026

Per portare a compimento il patto tra componenti  del Governo – che prevede la definizione
in tempi brevi della legge elettorale merce di scambio con la realizzazione della prima fase
dell’Autonomia differenziata – si assiste in queste ore ad una drammatica, antidemocratica e
altrimenti ingiustificata accelerazione delle Risoluzioni che consentono al Governo di giungere alle Intese.
È accaduto che ieri – in data 13 luglio 2026 alle ore 17,50 – si sia riunita la prima  Commissione permanente Affari Costituzionali, in cui è stata indicata una tempistica letteralmente dall’oggi al domani per l’iter  delle Intese. Il presidente Andrea De Priamo, dopo aver ricordato che con l’audizione dei ministri Musumeci e Schillaci si intende concluso il ciclo delle audizioni, sottolinea che i relatori presenteranno il 14 luglio le quattro proposte (identiche) di risoluzione, una per ciascuna delle 4 Regioni (Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto), presentazione che sarà immediatamente seguita a partire da mercoledì 15 luglio, dalla discussione in Assemblea degli Atti di indirizzo.
Di fronte a questo, il senatore Andrea Giorgis (PD-IDP), nel preannunciare l’intendimento
del suo Gruppo di presentare proposte di risoluzione alternative a quelle dei relatori, ha
chiesto di poter disporre di un termine di almeno ventiquattro ore: “manifestando forte perplessità per il mancato coinvolgimento delle Commissioni di settore su tematiche di estrema rilevanza, quali la protezione civile e la sanità, chiede che – analogamente a quanto previsto presso l’altro ramo del Parlamento – sugli schemi di intesa preliminare venga acquisito quanto meno il parere della 5ª Commissione.”  

Il Presidente ha rigettato questa ultima richiesta, ribadendo che la scadenza resta nei tempi brevissimi, addirittura inferiori alle 24 ore (essendo fissata per la data odierna di  martedì 14 luglio alle ore 14,00). Tutto ciò per rispettare le scadenze ravvicinate del 14 e del 15 luglio.
Non è un caso che Legge elettorale e Autonomia differenziata vengano discusse in piena estate per evitare iniziative pubbliche di contrasto e denuncia. I Comitati e il Tavolo No Autonomia differenziata denunciano con forza e sdegno il ritmo incalzante di questa procedura, autoritario e privato di qualsiasi confronto e discussione e continueranno la loro azione di denuncia e mobilitazione contro la secessione dei ricchi.
Chiediamo ai parlamentari delle forze di opposizione, quando il governo presenterà il Disegno di legge per l’approvazione delle Intese, di proporre una pioggia di emendamenti, per fermare l’iter di approvazione delle intese, e di denunciare con ogni mezzo a disposizione, anche fuori dalle aule istituzionali, gli intenti separatisti e le loro ricadute; perché istituzioni e piazza in questa fase devono procedere coese e convergenti; ai Consiglieri di opposizione delle Regioni che hannoavviato le Intese di usare tutti i mezzi istituzionali per bloccarne l’iter, quando arriveranno nei Consigli;
a sindacati e associazioni di mobilitare i propri iscritti e iscritte, insistendo sulla trasversale
pericolosità dell’AD, che nega il diritto a un lavoro equamente retribuito e parimenti sicuro, e il diritto a potersi avvalere di una legislazione uniforme in caso di contenzioso; a tutte le forze che si candideranno alle elezioni del 2027 che nel programma sia inserita la cancellazione del c. 3 dell’art. 116, unico atto che impedirebbe in futuro di accedere a forme di autonomia differenziata. 
 
Infine, chiediamo di prolungare quanto più possibile la discussione e il voto sulle Risoluzioni così da rendere pubblicamente evidente le forzature del ministro Calderoli, che sordo perfino ai rilievi dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio e della Ragioneria Generale dello Stato vuole giungere alle Intese prima delle elezioni del 2027.

Comitati per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata, l’uguaglianza dei diritti e l’unità della Repubblica e Tavolo No AD