
VIII Conferenza Biennale ASAI: gli studi africanistici italiani si confrontano sulle “Acque d’Africa”
Pressenza - Tuesday, July 7, 2026Oltre duecento studiose e studiosi, quasi novanta dei quali provenienti da istituzioni straniere, trenta panel, tre giornate di confronto interdisciplinare e una crescente apertura internazionale: l’VIII Conferenza Biennale dell’Associazione per gli Studi Africani in Italia (ASAI), dedicata al tema Acque d’Africa. Flussi, destini e contesti, che si è svolta a Pavia si è conclusa confermando il ruolo dell’associazione come principale punto di riferimento per gli studi africanistici nel panorama accademico italiano e uno spazio sempre più aperto al dialogo internazionale.
Ospitata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia, la conferenza ha riunito ricercatrici e ricercatori provenienti da numerose università italiane ed estere, offrendo tre intense giornate di discussione sulle molteplici dimensioni delle Afriche contemporanee e storiche. Il tema dell’acqua, scelto come filo conduttore dell’edizione 2026, è stato affrontato nelle sue molteplici declinazioni: dalle trasformazioni ambientali alle migrazioni, dalle politiche delle risorse naturali ai patrimoni culturali, dalle memorie coloniali alle pratiche di restituzione, fino alle dinamiche economiche, sociali e religiose che attraversano il continente.
I lavori si sono articolati in circa trenta panel, alcuni organizzati in doppia sessione, e hanno visto alternarsi contributi provenienti da discipline diverse – storia, antropologia, geografia, studi politici, relazioni internazionali, linguistica, letterature, sociologia, diritto e studi ambientali – confermando il carattere profondamente interdisciplinare della ricerca africanistica.
Uno degli aspetti più significativi di questa edizione è stato il suo marcato respiro internazionale. Più della metà dei panel si è infatti svolta in inglese o francese, mentre la partecipazione di quasi novanta studiose e studiosi affiliati a istituzioni straniere testimonia il crescente inserimento di ASAI nelle reti internazionali della ricerca. Una direzione che l’associazione intende consolidare nelle prossime edizioni, rafforzando il dialogo tra la comunità scientifica italiana e quella internazionale.
Momento centrale della conferenza sono state le due keynote lectures, affidate a Pierluigi Valsecchi e Jacqueline Goldin, studiosi di riferimento nel panorama internazionale degli studi africani. Pierluigi Valsecchi ha aperto i lavori con una riflessione dal titolo L’eterno ritorno dei capi africani: riflessioni di storia e cultura politica, offrendo una lettura di lungo periodo sulle leadership politiche africane e sui processi di costruzione del potere nel continente. Jacqueline Goldin ha invece concluso la conferenza con una lecture intitolata Diamonds on the soles of our feet. science at the river’s edge: whose knowledge counts? dedicata alle sfide contemporanee legate all’acqua, alle disuguaglianze ambientali e alla giustizia sociale, proponendo una riflessione interdisciplinare che ha stimolato un intenso dibattito tra i partecipanti. Entrambi gli interventi hanno rappresentato momenti di particolare rilievo scientifico, contribuendo a inquadrare il tema della conferenza in una prospettiva ampia, capace di coniugare storia, politica, ambiente e società.
Accanto ai panel scientifici, la conferenza ha ospitato una serie di iniziative collaterali dedicate alla diffusione della ricerca. Sono state presentate le prime monografie di Elia Vitturini, Alessio Iocchi ed Elisa Prosperetti, offrendo ai giovani studiosi un’importante occasione di confronto con la comunità scientifica. Particolarmente apprezzata è stata anche la proiezione del documentario River Nomads, dei registi Eric Hahonou e Lotte Pelckmans, che ha arricchito il programma con uno sguardo visuale sulle relazioni tra ambiente, mobilità e società africane.
La conferenza ha rappresentato ancora una volta non solo un momento di presentazione dei risultati della ricerca, ma soprattutto uno spazio di costruzione di nuove collaborazioni scientifiche, favorendo l’incontro tra generazioni di studiose e studiosi e tra differenti approcci disciplinari.
Un momento significativo della Conferenza è stato l’assegnazione della Borsa di studio ASAI per la migliore tesi di dottorato in Africanistica, attribuita all’unanimità a Elvira Pietrobon per la tesi Sull’abitare contadino. Spazi in divenire nel Sud del Mali, discussa presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Il riconoscimento testimonia l’attenzione dell’associazione nei confronti delle nuove generazioni di ricercatrici e ricercatori e dell’innovazione scientifica negli studi africanistici.
In un momento storico in cui il continente africano occupa una posizione sempre più centrale nei grandi temi del nostro tempo – dalle trasformazioni climatiche alle migrazioni, dalle disuguaglianze globali ai nuovi equilibri geopolitici – occasioni di confronto come la Conferenza ASAI assumono un valore che va oltre la comunità accademica. Promuovere una conoscenza rigorosa, plurale e interdisciplinare delle Afriche significa contribuire a superare stereotipi e narrazioni semplificate, offrendo strumenti indispensabili per comprendere un continente protagonista delle sfide del XXI secolo.
In questa prospettiva, ASAI continua a rappresentare uno spazio privilegiato di dialogo scientifico, internazionale e intergenerazionale, capace di mettere in relazione ricerca, società e dibattito pubblico. La crescente partecipazione di studiose e studiosi provenienti da contesti diversi e il consolidamento della dimensione internazionale della Conferenza confermano la vitalità di un settore di studi sempre più capace di dialogare con le grandi questioni del presente, contribuendo alla costruzione di una conoscenza critica, aperta e condivisa delle Afriche contemporanee.
Nel corso della conferenza si sono inoltre svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo di ASAI, che entrerà ufficialmente in carica a partire da gennaio 2027 per il successivo biennio.
Alla Presidenza è stata riconfermata Daniela Melfa, professoressa ordinaria dell’Università degli Studi di Messina, a testimonianza della continuità del lavoro svolto negli ultimi anni per il consolidamento e l’internazionalizzazione dell’associazione.
Nel nuovo Consiglio Direttivo è stata inoltre riconfermata Federica Colomo (Università Roma Tre), mentre fanno il loro ingresso Stefano Bellucci (Leiden University), Alessandro Gusman (Università di Torino) e Alessandra Brivio (Università degli Studi di Milano). Il nuovo assetto del Direttivo riflette la pluralità disciplinare e internazionale che caratterizza oggi ASAI e accompagnerà l’associazione nelle prossime sfide scientifiche e organizzative.
Migliore tesi di dottorato in Africanistica