
Parco delle Foreste Casentinesi: cittadini e associazioni chiedono lo stralcio dell’articolo sulle grandi derivazioni idriche
Pressenza - Wednesday, June 17, 2026Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ha aperto una consultazione pubblica sulla bozza del proprio Regolamento, con scadenza 17 luglio 2026.
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Tra le disposizioni proposte, l’articolo 48 in particolare — dedicato al Regime delle Acque — ha sollevato perplessità tra cittadini, associazioni e osservatori del territorio.
L’articolo in questione prevede la possibilità di realizzare, nelle zone C del Piano del Parco, opere di grande derivazione idrica a servizio anche di comuni esterni al perimetro dell’area protetta. Consente inoltre che il rilascio di una concessione di derivazione comporti automaticamente la deroga ai divieti del Regolamento relativi alla costruzione di edifici, all’apertura di nuove strade e al taglio di alberi.
Il Bidente, il principale corso d’acqua del territorio, è già soggetto all’invaso di Ridracoli, che garantisce la fornitura idrica a gran parte della Romagna per un volume di 33 milioni di metri cubi annui. I critici della norma rilevano che l’articolo 48 aprirebbe per la prima volta, in via regolamentare, la possibilità di ulteriori grandi prelievi sullo stesso bacino.
Le osservazioni formali all’Ente Parco contesteranno in particolare questi aspetti. Il primo riguarda la procedura: la bozza sarebbe stata messa in consultazione senza la preventiva Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), obbligatoria per qualsiasi atto che possa incidere sui siti della Rete Natura 2000 — quasi tutto il territorio del Parco rientra in questa categoria. Il secondo riguarda il merito dell’articolo 48: secondo i firmatari, il testo supera i limiti che la legge quadro sui parchi nazionali (L. 394/1991) pone alla potestà normativa degli enti parco, i quali possono introdurre vincoli più restrittivi rispetto alla normativa nazionale, non autorizzazioni più ampie. Il terzo riguarda la trasparenza: il termine per le osservazioni non è indicato sulla pagina web di consultazione, non risulta pubblicata alcuna documentazione istruttoria sulle ragioni delle modifiche proposte.
Le stesse osservazioni saranno trasmesse per conoscenza al Ministero dell’Ambiente della Sicurezza Energetica, che dovrà approvare con decreto il testo definitivo del Regolamento – e ai Sindaci dei Comuni del Parco che devono esprimere il loro parere sul testo. I firmatari chiedono l’annullamento e la sospensione dell’iter fino al completamento delle valutazioni ambientali previste dalla normativa europea e nazionale e chiedono lo stralcio dell’articolo 48, commi 3, 4 e 7.
Info Consulta Verde:
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