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“VERITA E GIUSTIZIA PER FAKIR”: MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA
Dopo la manifestazione di migliaia di persone, lunedì, a Bologna, e gli scontri con la polizia, ieri sera anche a Milano in migliaia si sono radunati davanti alla Prefettura e sono poi partiti in corteo al grido di “verità e giustizia per Abderrahim Fakir“, lavoratore 42enne di origine marocchina ucciso domenica da due agenti di polizia nel quartiere Pilastro del capoluogo emiliano. Il racconto della manifestazione nel capoluogo lombardo con Selam del centro sociale Cantiere. Ascolta o scarica Anche a Brescia, come in molte altre città italiane, ieri sera un corteo di diverse centinaia di persone è partito da Piazza Rovetta, ha percorso alcune vie del centro storico, transitando davanti alla Prefettura per poi concludersi nel quartiere Carmine. L’intervento di Umberto Gobbi dell’Associazione Diritti per tutti. Ascolta o scarica L’intervento di Driss Ennya, della Federazione delle associazioni bresciane dei migranti. Ascolta o scarica L’intervento di Gitanjali del Collettivo Onda Studentesca. Ascolta o scarica L’intervento di Arona del CASEB, Coordinamento Associazioni Senegalesi. Ascolta o scarica L’intervento di Giorgio Cremaschi di Potere al Popolo. Ascolta o scarica Nel frattempo, per i due agenti che hanno soffocato Abderrahim Fakir, e per quattro operatori del 118 che sono rimasti a guardare, è scattato lo scudo penale introdotto dai pacchetti sicurezza del governo Meloni. La Procura di Bologna sta accertando le loro posizioni attraverso la visione di diversi video che riprendono l’interminabile agonia dell’uomo immobilizzato a terra dagli agenti. Nel capoluogo emiliano è stata intanto convocata un’assemblea pubblica per continuare la mobilitazione. L’appuntamento è fissato per questa sera alle 19 in Piazza Lucio Dalla, alla Bolognina. Gli aggiornamenti da Bologna con Federico, della nostra redazione emilianoromagnola. Ascolta o scarica Anche a Verona presidio ieri sera per Abderrahim Fakir, duecento persone e due ore di interventi in piazza dei Signori, davanti alla Prefettura. Sono state denunciate le analogie con il caso Moussa Diarra e sono state anche ricordate le violenze alla questura scaligera del 2023. L’intervento di Jacopo Rui dell’associazione One Bridge To, tra le promotrici dell’iniziativa. Ascolta o scarica L’intervento di Eleonora Puglisi del Comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra. Ascolta o scarica L’intervento di Lahsen Lessen Ouftallah del Laboratorio Autogestito Paratod@s. Ascolta o scarica L’intervento di Alessandro di Radio Eustachio. Ascolta o scarica
July 22, 2026
Radio Onda d`Urto
Parco delle Foreste Casentinesi: cittadini e associazioni chiedono lo stralcio dell’articolo sulle grandi derivazioni idriche
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ha aperto una consultazione pubblica sulla bozza del proprio Regolamento, con scadenza 17 luglio 2026. Firma qui la petizione Tra le disposizioni proposte, l’articolo 48 in particolare — dedicato al Regime delle Acque — ha sollevato perplessità tra cittadini, associazioni e osservatori del territorio. L’articolo in questione prevede la possibilità di realizzare, nelle zone C del Piano del Parco, opere di grande derivazione idrica a servizio anche di comuni esterni al perimetro dell’area protetta. Consente inoltre che il rilascio di una concessione di derivazione comporti automaticamente la deroga ai divieti del Regolamento relativi alla costruzione di edifici, all’apertura di nuove strade e al taglio di alberi. Il Bidente, il principale corso d’acqua del territorio, è già soggetto all’invaso di Ridracoli, che garantisce la fornitura idrica a gran parte della Romagna per un volume di 33 milioni di metri cubi annui. I critici della norma rilevano che l’articolo 48 aprirebbe per la prima volta, in via regolamentare, la possibilità di ulteriori grandi prelievi sullo stesso bacino. Le osservazioni formali all’Ente Parco contesteranno in particolare questi aspetti. Il primo riguarda la procedura: la bozza sarebbe stata messa in consultazione senza la preventiva Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), obbligatoria per qualsiasi atto che possa incidere sui siti della Rete Natura 2000 — quasi tutto il territorio del Parco rientra in questa categoria. Il secondo riguarda il merito dell’articolo 48: secondo i firmatari, il testo supera i limiti che la legge quadro sui parchi nazionali (L. 394/1991) pone alla potestà normativa degli enti parco, i quali possono introdurre vincoli più restrittivi rispetto alla normativa nazionale, non autorizzazioni più ampie. Il terzo riguarda la trasparenza: il termine per le osservazioni non è indicato sulla pagina web di consultazione, non risulta pubblicata alcuna documentazione istruttoria sulle ragioni delle modifiche proposte. Le stesse osservazioni saranno trasmesse per conoscenza al Ministero dell’Ambiente della Sicurezza Energetica, che dovrà approvare con decreto il testo definitivo del Regolamento – e ai Sindaci dei Comuni del Parco che devono esprimere il loro parere sul testo. I firmatari chiedono l’annullamento e la sospensione dell’iter fino al completamento delle valutazioni ambientali previste dalla normativa europea e nazionale e chiedono lo stralcio dell’articolo 48, commi 3, 4 e 7. Info Consulta Verde: fedefalancia@gmail.com Redazione Romagna
June 17, 2026
Pressenza
Da maggio a giugno: l’altra Romagna in movimento…
… contro l’economia del genocidio e della catastrofe ecologica. di Manuela Foschi Nelle prossime settimane in Romagna tanti appuntamenti contro il genocidio palestinese, le guerre in corso e il riarmo ma anche sui problemi ambientali in Regione sollevati dalla Carovana di RECA e AMAS -ER. Il 13 maggio per il Coordinamento popolare contro i traffici di armi nel porto ravennate,
Libertà di espressione: chiedo scusa se…
… se oggi racconto anche di me. di Davide Fabbri. Due appuntamenti il 22 e 29 maggio per discutere sulle museruole in generale e in particolare sul “caso Romagna”.   3 maggio: Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato infatti il 3 maggio Giornata mondiale della libertà di stampa, anche per ricordare ai governi
Ex-Oikos di Gatteo: l’accordo fa schifo
di Davide Fabbri INDIGERIBILE UOVO PASQUALE A OIKOS. L’ACCORDO SINDACALE CAPESTRO DI CGIL – CISL – UIL Intervengo con dolore e amarezza dopo aver appreso della sottoscrizione di un accordo sindacale capestro, che calpesta i diritti elementari dei lavoratori, sottoscritto fra il sindacato confederale Cgil – Cisl – Uil e la nuova proprietà della OIKOS, storica e importante azienda di