
La “Marcia per una Pace disarmata e disarmante” a Lodi Vecchio
Pressenza - Tuesday, June 2, 2026Domenica 31 maggio si è svolta l’iniziativa promossa da numerose associazioni laiche e religiose lodigiane, che spiegano di essersi unite “dal bisogno di esprimere anche attraverso il cammino comune, la Marcia appunto, il desiderio che finisca la corsa alle armi e prevalga la Pace in ogni parte del pianeta”:
E’ difficile portare avanti un’idea che assomiglia ad un’utopia, si potrebbe pensare che si sia fuori dalla realtà, che si sia ciechi, perché da quando l’uomo ha iniziato a spostarsi e poi a creare confini e proprietà, ha iniziato la sua lotta per conquistare altre proprietà e allargare i confini o per difendere quelli che possedeva già, da altri suoi simili che agivano nella sua stessa maniera. E così è stato per sempre. L’uomo non si è mai liberato da questo obbligo immorale, che lo porta ad uccidere il prossimo suo per appropriarsi dei suoi beni, delle sue terre. E questa è la realtà, l’attualità. Ne siamo pienamente consapevoli. Ma non è un destino ineluttabile. Siamo convinti che l’uomo debba evolversi ed uscire da quegli schemi primitivi che lo portano a pensare che per superare i problemi, compresi quelli internazionali, si possa solo ricorrere alla violenza, alle armi. L’Italia 80 anni fa, quando ha cominciato a concepire la sua Costituzione ha scelto di “ripudiare la guerra come mezzo
per la soluzione delle controversie” e noi crediamo in questo principio, fondamento che garantisce ai popoli la salvezza, la sopravvivenza, la conservazione del proprio ambiente, della propria casa.“La pace e la libertà sono garanti della felicità dei popoli, e la ricostruzione del mondo su nuove basi di giustizia sociale e nazionale è la sola via per la collaborazione pacifica fra Stati e popoli” dichiaravano i sopravvissuti del lager di Mauthausen nel loro giuramento il 16 maggio 1945.
Ogni azione che volge alla realizzazione di questo patto fra persone di ogni nazionalità è un progresso per l’umanità e quindi anche una Marcia di persone che condividono queste aspirazioni non è un’azione inutile, ma, come ha detto il parroco di Lodi Vecchio al termine della manifestazione all’interno della Basilica di San Bassiano “serve a collocarci dalla parte giusta, dalla parte della Pace”.
Creare comunità che, pur con diverse sensibilità, colloquiano e agiscono per un futuro di Pace non è un esercizio retorico, ma una concreta azione di diffusione di valori fondamentali: solidarietà, fratellanza, accoglienza, condivisione.
Una comunità che cammina per la Pace è una comunità viva. E’ una comunità matura, che si approccia al futuro con speranza!
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DI LODI, FRATELLI SEA, AZIONE CATTOLICA ITALIANA, PROVINCIA DI LODI, AGESCI
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AMBIENTE