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Vedere le carceri dall’interno per capire ‘come funziona la giustizia’
Il 14 luglio prossimo 35 istituti penitenziari di 29 città italiane saranno visitati dai rappresentanti dell’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione insieme a numerosi esponenti delle istituzioni locali, del mondo dell’università, della cultura e della società civile. All’iniziativa parteciperanno oltre 330 persone, tra cui Alessandro Bergonzoni, Daria Bignardi, Ascanio Celestini, Marco Damilano, Davide Dileo (Boosta), Luigi Piana, Vanessa Roghi e Pietro Sermonti. I promotori spiegano: > L’obiettivo è riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni > delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre più grave, e > riaffermare il principio secondo cui la pena deve essere conforme ai valori > sanciti dall’articolo 27 della Costituzione: umanità, dignità della persona e > finalità di reinserimento sociale. > > I numeri descrivono una situazione ormai insostenibile. > > Le carceri italiane registrano un tasso medio di affollamento pari al 140%, > con circa 18.000 persone detenute in più rispetto alla capienza regolamentare. > > Migliaia di persone continuano a vivere in condizioni giudicate non dignitose > dalla magistratura, mentre continua il dramma dei suicidi e delle morti in > carcere. > > L’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione è nata a Roma lo scorso 6 > febbraio, riunendo numerose associazioni impegnate sui temi della giustizia, > dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà, e > parte dalla volontà condivisa di costruire un percorso comune per promuovere > politiche di depenalizzazione, decarcerizzazione e umanizzazione della pena, > contrastando una stagione segnata dall’espansione del diritto penale, > dall’aumento del ricorso alla detenzione e dalla progressiva chiusura del > carcere nei confronti della società esterna. > > Per questo motivo il 14 luglio le associazioni dell’Alleanza entreranno > contemporaneamente in decine di istituti penitenziari, nella convinzione che > il carcere debba tornare a essere conosciuto, osservato e discusso dalla > società. > > Come ricordava Piero Calamandrei, per comprendere davvero il funzionamento > della giustizia è necessario vedere il carcere. Le visite interesseranno i seguenti istituti: * Asti * Bari * Biella * Bologna – CC e Istituto penale per i minorenni * Cagliari UTA * Cassino * Chieti * Civitavecchia * Cremona * Ferrara * Firenze * Foggia * Genova * Milano – Bollate, Opera, Istituto penale per i minorenni e San Vittore * Napoli Poggioreale * Padova * Palermo – Istituto penale per i minorenni * Parma * Pescara * Pisa * Prato * Roma – Rebibbia femminile e Regina Coeli * Sassari * Torino * Trento * Udine * Varese * Vicenza * Volterra L’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione aggrega: A buon diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti, CNVG – Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia, Confcooperative Federsolidarietà, Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Forum Droghe, Gruppo Abele, L’altro diritto, La Società della Ragione, Legacoopsociali, MOVI – Movimento di Volontariato Italiano, ⁠Movimento No Prison, Nessuno tocchi Caino, Ristretti Orizzonti, Voci di Dentro. Dati elaborati dall’Osservatorio sulle condizioni di detenzione dell’Associazione ANTIGONE.   Redazione Italia
July 11, 2026
Pressenza
La “Marcia per una Pace disarmata e disarmante” a Lodi Vecchio
Domenica 31 maggio si è svolta l’iniziativa promossa da numerose associazioni laiche e religiose lodigiane, che spiegano di essersi unite “dal bisogno di esprimere anche attraverso il cammino comune, la Marcia appunto, il desiderio che finisca la corsa alle armi e prevalga la Pace in ogni parte del pianeta”: > E’ difficile portare avanti un’idea che assomiglia ad un’utopia, si potrebbe > pensare che si sia fuori dalla realtà, che si sia ciechi, perché da quando > l’uomo ha iniziato a spostarsi e poi a creare confini e proprietà, ha iniziato > la sua lotta per conquistare altre proprietà e allargare i confini o per > difendere quelli che possedeva già, da altri suoi simili che agivano nella sua > stessa maniera. E così è stato per sempre. L’uomo non si è mai liberato da > questo obbligo immorale, che lo porta ad uccidere il prossimo suo per > appropriarsi dei suoi beni, delle sue terre. E questa è la realtà, > l’attualità. Ne siamo pienamente consapevoli. Ma non è un destino > ineluttabile. Siamo convinti che l’uomo debba evolversi ed uscire da quegli > schemi primitivi che lo portano a pensare che per superare i problemi, > compresi quelli internazionali, si possa solo ricorrere alla violenza, alle > armi. L’Italia 80 anni fa, quando ha cominciato a concepire la sua > Costituzione ha scelto di “ripudiare la guerra come mezzo > per la soluzione delle controversie” e noi crediamo in questo principio, > fondamento che garantisce ai popoli la salvezza, la sopravvivenza, la > conservazione del proprio ambiente, della propria casa. > > “La pace e la libertà sono garanti della felicità dei popoli, e la > ricostruzione del mondo su nuove basi di giustizia sociale e nazionale è la > sola via per la collaborazione pacifica fra Stati e popoli” dichiaravano i > sopravvissuti del lager di Mauthausen nel loro giuramento il 16 maggio 1945. > > Ogni azione che volge alla realizzazione di questo patto fra persone di ogni > nazionalità è un progresso per l’umanità e quindi anche una Marcia di persone > che condividono queste aspirazioni non è un’azione inutile, ma, come ha detto > il parroco di Lodi Vecchio al termine della manifestazione all’interno della > Basilica di San Bassiano “serve a collocarci dalla parte giusta, dalla parte > della Pace”. > > Creare comunità che, pur con diverse sensibilità, colloquiano e agiscono per > un futuro di Pace non è un esercizio retorico, ma una concreta azione di > diffusione di valori fondamentali: solidarietà, fratellanza, accoglienza, > condivisione. > > Una comunità che cammina per la Pace è una comunità viva. E’ una comunità > matura, che si approccia al futuro con speranza! ANPI, ARCI, MEIC, PARROCCHIA DI LODI VECCHIO, CITTA’ DI LODI VECCHIO, CITTA’ DI LODI, FRATELLI SEA, AZIONE CATTOLICA ITALIANA, PROVINCIA DI LODI, AGESCI LODI, CARITAS LODIGIANA, ACLI, ILSRECO, ANED, UMANITA’ LODIGIANA, LEGA AMBIENTE Redazione Italia
June 2, 2026
Pressenza